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Calciomercato > Marchetti > L'Editoriale di Marchetti - E' ufficiale: il Milan cambia proprietà. E cambia anche il mercato

L'Editoriale di Marchetti - E' ufficiale: il Milan cambia proprietà. E cambia anche il mercato

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di mercato di Sky Sport 24


Luca Marchetti
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

05/08/2016 17:30

EDITORIALE MARCHETTI CALCIOMERCATO MILAN / MILANO - Il Milan non è più di Silvio Berlusconi. Dopo 30 anni finisce un’era. E finisce con un colpo quasi a sorpresa, in un momento in cui stavano circolando, mediaticamente, non solo le difficoltà per la trattativa con Galatioto e Gancinkoff, ma anche i nomi di altri compratori, o presunti tali. Tutto chiuso, firma sul preliminare, in un fresco pomeriggio di inizio agosto, almeno a Milano. Alle 14 un comunicato di Fininvest annuncia la firma dell’accordo preliminare per la cessione della società rossonera alla management company 'Sino Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd'. 740 milioni di euro il valore del Milan.

Da villa Certosa si apre dunque una nuova era: foto con la nuova maglia del Milan, Berlusconi in mezzo ad Han Li, l’intermediario e Yonghong Li il presidente della Sino Europe che però non è l’unico investitore coinvolto nel progetto. La Sino nasce circa tre settimane fa quando nella cordata i cui advisor erano Gancinkoff e Galatioto (che ora non figurano più né in trattativa né tantomeno nel nuovo organigramma rossonero) erano sorte le prime tensioni. Soprattutto riguardanti la natura dell’investimento e alcuni cambiamenti a livello di percentuali. Ecco che allora una parte degli imprenditori cinesi ha deciso di continuare in autonomia la trattativa con Fininvest ricalcando più o meno lo stesso accordo faticosamente raggiunto dopo mesi di incontri, ma con altri intermediari. Ma oltre alla fine dell’era Berlusconi, quello che i tifosi rossoneri vogliono sapere è: cosa faranno i futuri proprietari? E’ tutto scritto nel comunicato dove infatti c’è il riferimento esplicito alle prime mosse.

In questo periodo di interregno (fra il signing e il closing) i futuri proprietari del Milan si sono già impegnati a versare subito nelle casse rossonere 15 milioni di euro. Altri 85 invece verranno versati invece entro 35 giorni dalla firma (ovvero entro il 10 settembre). Senza considerare che fa parte dell’accordo anche l’impegno sul calciomercato dei cinesi: 350 milioni di euro da investire nei prossimi tre anni. Ecco dunque cosa cambia nel futuro prossimo del Milan. Galliani dovrebbe rimanere al comando della gestione sportiva, almeno fino al closing. Ma soprattutto è aumentata la disponibilità di spesa. In maniera esponenziale. Il mercato sarà fatto, da ora in poi, non solo con la cessione di Bacca (30 milioni di euro il prezzo), ma anche con i soldi freschi arrivati dalla firma sul preliminare. E anche con quelli della 'caparra' degli 85 milioni che arriveranno a mercato chiuso è vero ma che possono permettere operazioni in prestito con obbligo di riscatto, ovvero con pagamento differito. Ecco che allora tornano molto attuali, sin da subito, i nomi che il Milan aveva seguito in questi mesi con buone chances di poter chiudere a breve. Oltre all’arrivo di Gustavo Gomez aspettiamocene altri. Torna prepotente Sosa, si riapre la pista di Cuadrado (per cui il Chelsea aveva già aperto), potrebbe tornare di moda anche Zaza. Primi nomi, prime supposizioni e perché no prime trattative. Il Milan cambia proprietà, ma per rimanere grande.




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