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Calciomercato > Lazio > Lazio, Lotito: "Peruzzi mi ha detto 'Presidè, qui hai rifatto tutto...'"

Lazio, Lotito: "Peruzzi mi ha detto 'Presidè, qui hai rifatto tutto...'"

Il presidente biancoceleste ha parlato durante la presentazione di Immobile


Claudio Lotito ©Getty Images

01/08/2016 14:26

LAZIO LOTITO CONFERENZA / ROMA - Nel corso della presentazione alla stampa di Ciro Immobile ha parlato anche il presidente della Lazio Claudio Lotito: "Come ho già detto - le parole del numero 1 biancoceleste riportate da 'cittaceleste.it' - è in atto nella Lazio una ristrutturazione del club. Atto alla crescita del club. Questo, senza dimenticare quello che è stato fatto. Perchè questa società quando sono arrivato non aveva nulla. Radio, tv, giornale. Voglio creare una stagione nuova. Con un personaggio che possa svelenire l'ambiente. Che possa riconoscere i meriti e se serve anche gli errori. Una stagione nuova basata sul diagolo e all'insegna dell'autorevolezza. De Martino continuerà con radio, tv e giornale. Diaconale sarà responsabile della comunicazione. Editoriale. E rappresentante e portavoce della società. Lo scopo è quello di riportare la normalità. Il comunicato della Nord? I risultati si raggiungono con l'apporto di tutti. E la tifoseria ne fa parte. Con l'unione di intenti si possono raggiungere certi risultati. Chiedete a Peruzzi. Lui mi ha detto, girando per Formello: 'Presidè, qui ha rifatto tutto. Quando c'ero io c'era il problema dell'acqua calda'. E parlo ai tempi di Cragnotti. Io voglio essere considerato per quello che faccio. In Italia tutto questo mi viene riconosiuto. Solo qui sono dipinto come un delinquente. Ieri sono stato 7 ore nel centro sportivo a lavorare per la Lazio, questo non viene riconosciuto ma vengo considerato un padrone. Noi non siamo stati in grado di vendere quello che abbiamo fatto. Questo è vero. Noi siamo quelli che eravamo nel 1900. La Lazio oggi non chiede, è autonoma, è libera e indipendente. E questo nessuno lo ricorda. Altri club sono nati da fallimenti. Noi siamo quelli di allora e per mantenere questa autonomia abbiamo fatto degli sforzi sovraumani. L'interesse del club è l'interesse supremo, viene prima di me, della squadra, dei calciatori e dei tifosi. Se non esiste il club non esistono le altre componenti. Oggi manca il pathos, il coinvolgimento emotivo, che non è dettato solo da un presidente che non rende partecipi i tifosi. E' cambiata la mentalità dei tifosi, dobbiamo riportare l’essere, non l'avere. Nel momento in cui alcune componenti sono le prime che rivendicano posizioni si crea una crisi che tocca la fierezza e l'orgoglio di un club come la Lazio. Se non tramandiamo certi aspetti perdiamo le nostre caratteristiche. Con la nuova comunicazione vogliamo riportare entusiasmo, non è un problema economico. Abbiamo fatto tante cose e nessuno le ha mai elogiate. Qualcosa quindi non funziona nella comunicazione, che costruisce situazioni non rispondenti ai fatti. Se lo dico io diventa un problema, voglio creare una stagione nuova, con un interlocutore nuovo, una persona riconosciuta".

A.C.




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