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Calciomercato > Roma > Roma, Nainggolan intervista Pallotta: "Sogno lo scudetto... Inizia a segnare di più!"

Roma, Nainggolan intervista Pallotta: "Sogno lo scudetto... Inizia a segnare di più!"

Simpatico siparietto tra il centrocampista belga, che ha vestito i panni di giornalista, ed il patron giallorosso


Nainggolan-Pallotta © Getty Images

31/07/2016 11:44

ROMA NAINGGOLAN INTERVISTA PALLOTTA / BOSTON (Stati Uniti) - Che Radja Nainggolan fosse un giocatore polivante lo si sapeva già. Ma il belga ha dimostrato di avere tante altre qualità anche fuori dal campo, per la precisione nel mondo del giornalismo: direttamente dal ritiro di Boston, infatti, il 'Ninja' si è divertito ad intervistare il proprio presidente, James Pallotta, sulle principali news Roma e sulle prossime mosse di calciomercato. Ecco il loro botta e risposta mandato in onda da 'Roma Tv': 

Nainggolan: Salve Presidente. Oggi farò il giornalista, Vorrei solo farle alcune domande e vorrei delle risposte…E cresciuto nel North End italiano di Boston. Com'era il quartiere?
Pallotta: "Il North End era il più grande quartiere italiano degli Stati Uniti. Era completamente italiano e molte persone, soprattutto quelle della vecchia generazione, parlavano ancora italiano".

Nainggolan: Parla italiano?
Pallotta: "Capisco molto di più di quanto si pensi. Non lo parlo bene, ma conosco tutte le parolacce".

Nainggolan: Si sente americano o italiano?
Pallotta: "Mi sono sempre sentito prima di tutto italiano, senza tuttavia parlare la lingua. In famiglia tutti lo parlano correntemente, io sono un po’ la pecora nera".

Nainggolan: Quali sono i ricordi più felici della sua infanzia?
Pallotta: "All'epoca la città era diversa, gli sport potevano essere praticati per strada, quindi giocavamo a halfball, a football, non a basket ovviamente, ma si poteva andare in giro per la città e fare sport. Se non eri nel North End dovevi fare attenzione perché se facevi qualcosa di sbagliato te le davano. Poi tornavi a casa, dovevi affrontare tuo padre ed erano dolori".

Nainggolan: Era un buon alunno a scuola?
Pallotta: "Parlando della scuola elementare o del liceo non saprei dire se fossi un allievo vivace, forse si è visto più durante il college. La verità è che non mi è mai piaciuto molto andare a scuola".

Nainggolan: Che tipo di sport praticava da ragazzo? Non il calcio?
Pallotta: "Quando mi sono trasferito dal North End e sono andato al liceo… Non giocavo a calcio, ma a football americano. Non a calcio, per la maggior parte baseball e tennis".

Nainggolan: Ha avuto molto successo nel mondo del business, si ricorda il giorno in cui è diventato miliardario?
Pallotta: "Spero quel giorno arrivi presto…Forse quando avevo 28/29 anni, mi ricordo più l'anno che la data".

Nainggolan: Cosa si è comprato?
Pallotta: "Né casa né macchina, sono andato via per il weekend con degli amici. Boston e poi Cape Cod… Per anni si erano presi cura di me quando ero a scuola e non avevo soldi, quindi era il momenti di ripagarli".

Nainggolan: Più o meno quello che è successo a me…Si sarebbe mai immaginato di comprare una squadra europea?
Pallotta: "No, scherzi! Otto anni fa ho iniziato a guardare la Roma perché un affare non era andato in porto, un mio amico ci stava lavorando e diceva che sarebbe stato interessante. Poi quattro anni fa c'è stata l'opportunità, ed è stata una delle migliori cose che abbia mai fatto".

Nainggolan: Non si tratta solo di comprare, ma magari anche di essere più presente, no?
Pallotta: "Ma tutti mi dicono che non mi vuoi vicino a voi…".

Nainggolan: Io? Forse sono gli altri…(ride, ndr) Qual è la cosa più bella dell'essere il presidente della Roma? Francesco Totti…
"Chi? (ride, ndr). La cosa che mi ha colpito è la differenza con gli sport americani. I tifosi dei Celtics, dei Patriots, dei Bruins, dei Red Sox, sono davvero sfegatati, non esistono eguali nel paese. Ma i tifosi europei e quelli della Roma sono i più calorosi che abbia mai visto. Questo è un aspetto. E poi oltre all'ottima organizzazione societaria, ho potuto conoscere alcuni giocatori e il rapporto con loro è stato così bello che ci si sorprenderebbe di quante volte, dopo che un giocatore è andato via o è stato venduto o si è ritirato, mi abbiano scritto ringraziandomi: è sorprendente. Ci sono molti personaggi in questa squadra, ci arriverai anche tu".

Nainggolan: La cosa peggiore?
Pallotta: "Quando un giocatore che ti piace decide di andare via o quando devi prendere un giocatore e vendere un giocatore che ti piace (come te), questa è una delle cose più difficili, quelle che riguardano i giocatori".

Nainggolan: Cosa provi quando guardi le partite della Roma?
Pallotta: "Molti sanno che quando sono a Roma e guardo le partite non mi siedo. Lascio a disponibile il mio posto numero 13, questo è il mio seggiolino, il mio numero fortunato, ma io sto in piedi. Quando sto a casa metto tre, quattro, cinque TV in stanze diverse e continuo a camminare, passando da stanza a stanza, non riesco a sedermi".

Nainggolan: Se fossi un giocatore della Roma, chi saresti?
Pallotta: "Tu ovviamente, chi altro? Non c'è nessuno con la tua personalità, il tuo talento… non sto scherzando. Non sono sicuro che ci sia un giocatore in particolare, mi piacerebbe essere uno di quelli che arrivano dalla Primavera, è l'inizio della carriera, hai tutta la vita calcistica davanti. Sceglierei l'età e il processo, credo che la maggior parte di loro non abbia idea di ciò che li attende".

Nainggolan: Vogliamo tutti vincere lo scudetto, sogni quel momento?
Pallotta: "L'ho sognato diverse volte". 

Nainggolan: Anche io, sono tre anni che sogno quel momento...
Pallotta: "Inizia a segnare un po' di gol e non calciare sopra la traversa. Ci penso sempre, ma voglio assicurarmi sempre che ci sia un'ottima organizzazione. Ci vuole tempo. Sogno uno stadio fantastico, con molte cose attorno e voi che giocate in quello stadio e gli scudetti arriveranno”.

Nainggolan: Cosa pensi di questa stagione?
Pallotta: "Tutti parlano della Juventus, io credo che abbiamo un grande staff. Questa stagione dipende da noi, noi dobbiamo giocare le partite. Possiamo battere chiunque, penso che quest'anno la squadra sia forte, non perdiamo da 17 gare di fila e questo è stato il miglior record sulle 17 gare. Quindi dipende da noi, non possiamo giocare undici partite senza vincerne neanche una, visto il talento che abbiamo. Le basi ci sono, speriamo di vedervi a fine anno che sollevate…".

Nainggolan: Speriamo. Questo è solo uno degli obiettivi, no?
Pallotta: "Ci sono anche altre cose a cui pensare, sì".

D.G.




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