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Calciomercato > Marchetti > L'Editoriale di Marchetti - Tutti i tormenti di Mancini: ecco come si è arrivati a questo bivio

L'Editoriale di Marchetti - Tutti i tormenti di Mancini: ecco come si è arrivati a questo bivio

Consueto appuntamento con il nostro editorialista


Luca Marchetti
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

25/07/2016 10:00

EDITORIALE MARCHETTI / ROMA - Nelle ultime ore è bastato guardare la tv, leggere i giornali o i siti per capire che Mancini e l'Inter siano ormai a un bivio. Un bivio che potrebbe addirittura sfociare nelle dimissioni dell'allenatore nerazzurri.  Come si è arrivati a questo? Fondamentalmente per gradi, ma Mancini nelle ultime ore ha avuto la conferma di come la società (e quindi anche il mercato) sarà gestita da Thohir e dai suoi uomini fino al prossimo autunno e quindi secondo le regole e le limitazioni del FFP. E soprattutto che le sue indicazioni, che finora erano state prese in assoluta considerazione, ora sono appunto delle indicazioni. La nuova proprietà poi si muove dentro altri schemi. 

Che di per sè non solo è legittimo, ma addirittura comprensibile da parte di Mancini a patto che tutto questo fosse reso "pubblico": inutile fare proclami di grandezza quando a stretto giro i programmi non sono cambiati rispetto alla gestione Thohir.

Ecco: è proprio la gestione sul calciomercato Inter che non soddisfa Mancini. Intanto perché come detto il suo "peso" sul mercato è diminuito (e il malessere è evidente anche nelle risposte date in conferenza stampa). E lo è per due motivi: il primo perché le necessità di Suning sono di investire su giovani più che su giocatori "stagionati". Poi perché i nuovi proprietari si avvalgono anche della consulenza di alcuni operatori internazionali (Joorabchian, Zahavi e Barnetti tutti e tre presenti alla conferenza stampa di insediamento di Suning) per alcune operazioni: per esempio Joao Mario (che poi non è stato acquistato) era una trattativa di queste. 

Finora l'Inter ha sempre detto che i big non sarebbero stati sacrificati e questa linea è confermata anche dal "no" per l'offerta del Napoli a Icardi. E che sarebbe arrivato un attaccante esterno: ecco che Candreva prende sempre più quota. Oggi Ausilio vola a NYC. Mercoledì è previsto il maxi incontro per confermare le linee e per rincontrarsi di persona di nuovo con i proprietari cinesi. Mancini potrebbe avere lì le sue risposte. Finora quelle che ha avuto non lo hanno soddisfatto. Basteranno gli Stati Generali nerazzurri per superare la crisi o ci sarà invece un clamoroso cambio a 20 giorni dall'inizio del campionato?

Da quello che abbiamo capito l'Inter non ha alcuna intenzione di esonerare Mancini. Le parole di Thohir ("il nostro fuoriclasse") saranno magari anche eccessivamente ottimistiche, ma riflettono la volontà della società. Ma Mancini la fiducia addosso non la sente. E non è una questione di contratto da allungare. Ma di progetti, di programmi e di chiarezza. Comunque vada, non il miglior modo di iniziare la stagione...

 



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