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Calciomercato > Inter > Inter, Cordoba: "Pronto a tornare. Bonucci e Balotelli..."

Inter, Cordoba: "Pronto a tornare. Bonucci e Balotelli..."

L'ex difensore nerazzurro studia da dirigente a New York


Ivan Ramiro Cordoba ©Getty Images

20/07/2016 10:49

INTER CORDOBA MOURINHO BONUCCI BALOTELLI / NEW YORK (Usa) - Giocatore, poi team manager e ora... un nuovo ruolo in società? Ivan Ramiro Cordoba, dopo una vita spesa all'Inter, studia da dirigente a New York, dove in un'intervista concessa a 'La Gazzetta dello Sport' parla del suo futuro e delle ultime news Inter: "Mi piacerebbe molto poter contribuire al bene della mia squadra del cuore. Con Suning si sta vivendo un inevitabile momento di transizione, vorranno capire a fondo le problematiche. Io vivo a Como e sono a disposizione. Dovesse succedere, sarebbe bellissimo. L'arrivo dei cinesi? Positivo. Investiranno per costruire una squadra più competitiva".

Cordoba, poi, analizza le difficoltà dell'ultima stagione: "E' tuttora un momento particolare, dall'acquisto di Thohir all'arrivo di Suning. Inevitabile che questo senso di instabilità si sia ripercosso anche a livello sportivo. Roberto Mancini vuole che la squadra giochi a memoria, ma nella passata stagione, come si è visto, non c'è mai stata una formazione tipo. Conoscendo Mancini è difficile spiegarlo, perché il suo punto di forza è sempre stato quello di trovare un nucleo di 11-14 giocatori. Evidentemente alcuni non sono stati in grado di dare le risposte che lui si aspettava".

Infine la chiosa su alcune memorie nerazzurre e due suoi ex compagni al centro di numerose voci di calciomercato: "Ho imparato tantissimo da Cuper, Mancini, Mourinho e Leonardo. Mourinho è il più bravo, ha un metodo che nessuno può replicare. Puoi usare le sue idee tattiche, ma non puoi gestire il gruppo come fa lui. C'era un rapporto franco, da uomini. Abbiamo anche litigato, ma sapeva che le mie critiche erano giuste e finiva per apprezzarle. Bonucci? Gli è servita molto la carriera giovanile all'Inter. Un peccato che non sia rimasto: nessuno ha colto le sue potenzialità. Balotelli? Probabilmente ha avuto sempre un entourage che lo ha consigliato male. Non è riuscito a fare ancora il cambio nella sua testa, il talento da solo non basta".

L.P.




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