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Calciomercato > Italia > Italia, Ventura: "Voglio una Nazionale eccitante. Zero titoli ma..."

Italia, Ventura: "Voglio una Nazionale eccitante. Zero titoli ma..."

Il nuovo commissario tecnico in conferenza stampa insieme a Carlo Tavecchio


Ventura © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

19/07/2016 16:00

ITALIA CONFERENZA VENTURA LIVE / COVERCIANO - Tocca a Giampiero Ventura: oggi è il giorno della presentazione del nuovo commissario tecnico dell'Italia. L'ex allenatore del Torino racconta la sua visione della Nazionale rispondendo alle domande dei giornalisti sulle news Italia: Calciomercato.it vi ha offerto in diretta le dichiarazioni di Ventura

TAVECCHIO

"Abbiamo voluto iniziare questo percorso nuovo da Coverciano, è stata una scelta strategica perché riteniamo coverciano un punto nevralgico per il sistema calcio italiano. Questa è la casa del calcio italiano. E' un nuovo percorso, la Nazionale esce da un Europeo importante dove ha recuperato immagine, una Nazione. Siamo stati i più visti in Europa, i più gettonati. Ringrazio Conte per quello che ha fatto, ha dato un'immagine di novità, ha creato un nuovo stile del sacrificio, del rispetto, della squadra e non dell'individualità. Ventura è un maestro di calcio, non è stata un'opzione di questi mesi del sottoscritto: sapevo che Conte avrebbe lasciato e Ventura è sempre stato il futuro della Nazionale. Abbiamo superato tutto quello che c'era da superare per essere qui insieme. Quando si arriva a dirigere la Nazionale di calcio come l'Italia, credo abbia raggiunto il top della carriera. Siamo lieti di consegnargli una squadra, una bandiera, una prospettiva nella quale dovrà esporsi in prima persona. Non ci saranno interventi federale di nessun genere. Lo staff se lo è scelto, faremo delle valutazioni per l'entourage federale ma gli saranno concesse le persone che serviranno. Ripeto: dobbiamo stare nei patti e nelle regole istituzionali, della Fifa e della Uefa. I favori li chiederemo: se ci saranno concessi, li accetteremo altrimenti ne faremo a meno". 

TAVECCHIO SU ORIALI - "Il problema prioritario era il commissario tecnico. Il resto è sotto analisi da parte mia e dei miei collaboratori". 

VENTURA 

"Sono felice di essere qui, ma soprattutto orgoglioso di essere stato scelto a rappresentare una delle nazioni più importanti dal punto di vista calcistico. Ringrazio Tavecchio e Uva, ringrazio Conte perché mi ha lasciato una squadra, una squadra con delle conoscenze e la cultura del lavoro, che sono poi le cose che mi hanno accompagnato nel mio percorso calcistico. Questo mi fa partire un po' avvantaggiato, anche se ho scoperto che allenare la Nazionale significa avere pochissimo tempo. L'Europeo ci ha dato la consapevolezza che con organizzazione, conoscenze, compatezza, unione si possono raggiungere risultati importanti. C'è la possibilità di ritagliarci uno spazio da protagonisti. Io e il mio staff abbiamo grande voglia: abbiamo bisogno di voi, saremo disponibili nei vostri confronti ma soprattutto abbiamo voglia di essere protagonisti insieme alla squadra. C'è stato un grande avvicinamento alla maglia azzurra e questo è un bene che va incentivato". 

EMOZIONE - "Non sono emozionato, ma felice. Non ho più l'età per emozionarmi". 

TIMORE - "La realtà del nostro campionato è quella che ha detto di questo Europeo: tra i calciatori che potevano essere convocati a casa ne sono rimasti pochi. Il problema del calcio italiano è evidente. Ci sono molti giovani in rampa di lancio ma serve tempo per permettergli di fargli esprimere senza bruciarli. Giochiamo il 1 settembre e vedo i calciatori il 29 agosto: tre giorni per preparare la partita e quindi la base di partenza sarà quella dell'Europeo perché non c'è tempo per cambiare. Poi ci sono giovani che vale la pena di aspettarli per farli diventare il futuro di questa Nazionale". 

3-5-2 -  "Nel calcio ci sono le annate nel calcio: oggi l'Italia offre tanti esterni. Il problema è che il 3-5-2 va a penalizzare gli esterni. E' evidente che bisogna pensare alla qualificazione e dare piano piano lo spazio ai giovani. Serve una crescita graduale ma è un peccato non sfruttare questa infornata di qualità perché alcuni di questi hanno qualità". 

TIPO DI GIOCO - "Qualsiasi gioco, se fatto bene, paga, altrimenti non paga. Il calcio di Conte ha pagato in un determinato periodo: il gioco di Conte è stato importante ma parto dal presupposto che si può migliorare e così facendo ci possiamo ritagliare uno spazio importante". 

DOPO CONTE - "Facendo una battuta, dico che bisogna tranquillizzarli tutti. Dal punto di vista del gioco, occorre curare i dettagli: Conte ha fatto qualcosa di importante e quindi posso dedicarmi ai dettagli e qui ho la speranza di poter fare benissimo". 

BARZAGLI - "E' evidente che se vuoi partire da dove ha lasciato Conte, è un calciatore che farebbe comodo alla Nazionale". 

PELLE' - "E' una cosa da verificare. Il problema è al 50% dalla Cina e poi la forza del calciatore di avere la fama, la voglia dentro. Diamanti nonostante le tante qualità, quando è andato in Cina la Nazionale l'ha persa. Parlerò con i 23 dell'Europeo, per quanto dato, per una forma di rispetto. Poi ci sono anche altri. Chiamerò Pellè e vedremo: al di là del rigore sbagliato, ha fatto un Europeo importante. Questi calciatori dentro hanno sofferto e questo ti dà grandi reazioni, grande voglia di rivalsa. Se non fosse andato in Cina avrei detto che lo convocato sicuramente. Hanno fatto anche un film...la Cina è lontana, vedremo". 

CATENACCIO - "Sono andato a vedere Francia-Albania e la Francia quando gli altri avevano la palla erano tutti e undici nella propria trequarti: se la vediamo in quest'ottica la Francia stava facendo il catenaccio. Oggi però non è  così: se prima tutti andavano e uno si fermava era catenaccia, ora non c'è una squadra che non ha dieci uomini dietro la linea della palla". 

INGAGGIO - "Non guadagno un euro in più rispetto al Torino: la federazione ha rilevato il mio contratto".

VITTORIE - "Se vincere significa alzare trofei, non ho vinto, ho zero titoli. Se, invece, significa allenare le squadre che ho allenato io e riuscire a far emergere giovani, sistemare i bilanci, allora ho vinto". 

ESCLUSI - "Ci sono stati tanti calciatori provati da Conte. Ad esempio Bonaventura, Berardi non sono stati in Francia ma sono stati convocati. Lì bisogna prendere decisioni su condizione e tipo di gioco. Ho detto che parto con quei 23 e poi parlerà anche con gli altri. Ci sono gli infortunati: Marchisio, Verratti, Perin sono calciatori importanti, Donnarumma lo diventerà. Il problema è il poco tempo a disposizione per  evitare il rischio di bruciare: questi giovani non hanno l'obbligo di vincere, quello è un obbligo della Nazionale". 

BALOTELLI - "E' come tutti gli altri se gioca e fa quello che deve fare da professionista. Dal punto di vista tecnico è un calciatore importante, dal punto di vista di gestione, di carattere può aver lasciato a desiderare. Il fatto che non gioca nel Milan, che il Liverpool lo ha abbandonato lo pone davanti a un bivio: amo il calcio e Balotelli nelle poche volte che ha fatto il calciatore ha dimostrato di avere qualità assolute. Ora però è il campo che deve parlare". 

ETA' MEDIA - "E' evidente che un calciatore di 33-34 anni oggi è importante, ma non puoi pensare che tra 4 anni lo sia ancora. Questi calciatori danno la possibilità di chi è dietro di crescere, ad esempio Romagnoli". 

LIPPI - "Non so nomi per il ruolo di direttore tecnico, tocca al presidente. Lippi è un amico, siamo cresciuti insieme. Non è colpa di nessuno se non c'è, mi dispiace ma ne prendiamo altro. C'è stato un problema tecnico e quindi non posso commentare". 

AGGETTIVO - "Proprio perché riparto da Conte: voglio che rimanga umile, determinata, feroce e ci aggiungo eccitante". 

LIBIDINE CT - "Prima la devo trovare. Sono un misto tra curioso e voglioso: non vedo l'ora di iniziare. Ho tanta voglia di stupire". 

 




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