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Calciomercato > Inghilterra > Chelsea, Conte si presenta: "Eccitato dalla Premier, lotteremo per il titolo"

Chelsea, Conte si presenta: "Eccitato dalla Premier, lotteremo per il titolo"

Le prime dichiarazioni ufficiali da manager dei 'Blues' per l'allenatore italiano


Antonio Conte ©Getty Images
Giorgio Musso (@GiokerMusso)

14/07/2016 15:05

CHELSEA CONFERENZA PRESENTAZIONE CONTE / LONDRA (Inghilterra) - Antonio Conte - per le news Inghilterra - si presenta ai suoi nuovi tifosi del Chelsea. Ieri l'ex Ct dell'Italia ha diretto il suo primo allenamento, mentre quest'oggi nella sala conferenze dello 'Stamford Bridge' si terrà la presentazione come neo-manager dei 'Blues'. La società di Abramovich aveva ufficializzato lo scorso 4 aprile l'arrivo del mister leccese, che si è legato con un contratto triennale fino al 2019 ai londinesi. Calciomercato.it ha seguito in tempo reale le prime dichiarazioni ufficiali di Conte alla guida del Chelsea.

ESPERIENZA STIMOLANTE - "E' un grande piacere per me essere qui, sono molto contento, credo di aver lavorato molto per arrivare dove sono adesso. Sono emozionato per questo momento, non vedo l'ora di iniziare questa avventura con il Chelsea. E' un nuovo capitolo per la mia vita, per me, per la mia famiglia. Questo è uno dei campionati più difficili al mondo, forse il mio impegnativo. Sei-sette squadre possono vincere la Premier League e io ho la fortuna di allenare una grande squadra. Sono molto orgoglioso di essere qui".

RUOLO TERRY - "Sono qui da due giorni, ma ho visto i ragazzi molto determinati e pronti a lottare per raggiungere grandi traguardi. Questo è un fattore molto importante. Terry? Ha firmato un contratto come giocatore, non per un ruolo diverso. E' il capitano di questa squadra, è un grande giocatore, di personalità e carisma. Lui conosce lo spirito di questo club, per me è un giocatore importante, come del resto tutti gli altri. Sarà il campo a decidere l'undici di partenza: quando un calciatore merita di giocare, con me scenderà in campo. Sì, John Terry sarà sempre il capitano del Chelsea. Sono molto contento che abbia firmato il rinnovo, ho parlato tanto con lui, era soddisfatto e motivato di restare qui".

PREMIER ENTUSIASMANTE - "Mi entusiasma la Premier, è molto competitiva. Quest'anno non sarà semplice, nell'ultima stagione il decimo piazzamento in classifica è stato negativo. Però dobbiamo lavorare sodo, vogliamo costruire qualcosa d'importante per noi e soprattutto per i tifosi. Il Chelsea deve lottare per arrivare fino in fondo, dobbiamo essere lì per lottare per il titolo e la Champions League. Dobbiamo arrivarci, il Chelsea è un club che deve lottare sempre per ottenere il massimo".

PROGETTO - "Vorrei far recepire subito alla squadra le mie idee, sia di allenamento, che tattiche e tecniche. Voglio dei giocatori che diano grande disponibilità per applicare le mie metodologie di calcio: in questi giorni ho visto di avere una squadra pronta per questo progetto. Dobbiamo trasmettere entusiasmo e voglia di vincere all'ambiente e a tutti i tifosi".

PRESSIONI E LAVORO - "Sono abituato alle pressioni, non mi preoccupa questo aspetto. L'allenatore è come un sarto, che deve sapersi adattare al materiale che ha a sua disposizione, per far rendere al meglio la squadra. Il modulo, con la difesa a tre o a quattro, non ha importanza. Serve una buona organizzazione, fisica e tattica, credo di poter migliorare molto i miei giocatori, anche al livello tecnico. Tramite il lavoro possiamo migliorare giorno dopo giorno".

NUOVA SFIDA - "Non so se la Premier sarà la sfida più difficile della mia carriera. Quando sono arrivato alla Juventus, i bianconeri venivano da due settimi posti: e poi abbiamo costruito qualcosa di fantastico, vincendo tre scudetti di seguito. Anche l'esperienza con la Nazionale è stata molto gratificante ma difficile, anche se c'è stata molta pressione perché c'è tutto il paese che ti segue. Sono arrivato nel momento giusto in Inghilterra. Mi piace la sfida, mi piace mettermi alla prova in queste situazioni".

SUBITO COMPETITIVI - "Non amo trovarmi dei soprannomi, non sono bravo quanto Mourinho in queste cose. Questo lo lascio fare a voi, sperando che sia qualcosa di positivo. Il messaggio più importante è che io sono un lavoratore, mi piace lavorare, conosco solo questa strada per vincere. Voglio che il Chelsea ritorni subito a lottare per i massimi traguardi, per raggiungere la Champions League, che è il palcoscenico che gli compete".

FORZA DEL GRUPPO - "Sono contento che Batshuayi sia con noi, la società ha acquistato un grande giocatore per il presente e per il futuro. Ho grande passione, voglio trasferirla ai miei giocatori. Io soffro durante la partita: voglio soffrire, vincere e anche perdere insieme ai miei giocatori e ai tifosi. Quando perdo non mi piace, ovviamente, per questo cerco con tutte le mie forze di raggiunge la vittoria attraverso la forza del gruppo".

NOSTALGIA CLUB - "Bisogna giocare un buon calcio, ma avere anche un'ottima condizione fisica. Sei hai una squadra di talento, corri anche più degli altri. Se curi anche i dettagli, hai maggiore possibilità di vincere e importi. Ho deciso di lasciare la Nazionale dopo le Qualificazioni all'Europeo perché volevo tornare a respirare l'erba del campo, a stare lì giorno dopo giorno con i mie giocatori. Per questo ho deciso di tornare in un club: poi, a metà stagione, ho avuto la possibilità di parlare con un grande club come il Chelsea e sono molto felice di aver trovato un accordo per allenare questa squadra".

GRANDI AVVERSARI - "E' fantastico allenare in un campionato così competitivo, con grandi campioni ma anche ottimi allenatori. Credo che un buon manager debba migliorare i suoi giocatori, che debba migliorare il livello di ogni singola componente. Questa è una grande sfida: troverò grandi avversari, grandi allenatori, sono molto contento di poter paragonarmi a loro. Però questa non è una sfida tra allenatori, la cosa più imporante è la squadra, il gruppo. United, City, Tottenham, Liverpool, Arsenal, Leicester sono tutte delle squadre fantastiche".

CALCIOMERCATO - "Del mercato preferisco parlarne con la società. Servono giocatori che siano adatti alla nostra filosofia, alla nostra idea di calcio. E poi non è corretto parlare di giocatori che non giochino nel nostro club, serve rispetto per le altre squadre".

FILOSOFIA - "Penso di portare la mia metodologia al Chelsea, il mio pensiero, le mie idee sul calcio. Il Chelsea mi ha scelto anche e soprattutto per questo motivo. Voglio fare qualcosa d'importante e tornare nel minor tempo possibile a lottare per il titolo. Qua è più difficile vincere rispetto ad altri campionati, qua ci sono sei-sette squadre che lottano per vincere, e il Leicester l'anno scorso lo ha dimostrato".

MANAGER ITALIANI - "Siamo tanti allenatori italiani in Premier, ci sentiamo rappresentati del nostro paese. Claudio Ranieri la scorsa stagione ha fatto qualcosa di fantastico. Sentiamo la responsabilità di essere ambasciatori dell'Italia qui in Inghilterra, dobbiamo essere orgogliosi di questo e fare tutto il possibile per fare bene e portare lustro al nostro paese. Non ho avuto modo di sentire Ranieri, nell'ultimo periodo ero totalmente concentrato con la Nazionale agli Europei. Nei prossimi giorni chiamerò Ranieri, è una bravissima persona, gli chiederò alcune cose su come ambientarmi il più in fretta possibile in questo ambiente, visto che i costumi e le tradizioni sono diverse rispetto all'Italia. Noi allenatori italiani speriamo di sorprendere, siamo un po' sottovalutati: abbiamo dentro un fuocherello, che speriamo di far divampare presto".

PARAGONE CON MOURINHO - "Mi porto tutto dell'esperienza in Italia, sia da giocatore che come tecnico. Questo bagaglio di conoscenze sarà fondamentale per me, per affrontare al meglio questa nuova sfida. Mourinho? E' sempre molto difficile fare dei paragoni. Ci sono dei manager vincenti, nella mentalità e nelle idee. E' qualcosa che non hanno tutti, chi ce l'ha è speciale. Forse è questa la caratteristica che mi accomuna a Mourinho".




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