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Calciomercato > Milan > Milan, Tassotti: "Pronto per l'Ucraina, mi mancava il campo. Berlusconi? Spero non molli"

Milan, Tassotti: "Pronto per l'Ucraina, mi mancava il campo. Berlusconi? Spero non molli"

Dopo 36 anni l'ex difensore rossonero lascia Milano e raggiunge Shevchenko


Mauro Tassotti ©Getty Images

14/07/2016 11:55

MILAN TASSOTTI UCRAINA BERLUSCONI / MILANO - Si chiude un'altra Era in casa Milan, quella di Mauro Tassotti che dopo 36 anni di vita rossonera lascia e vola in Ucraina dove sarà il vice del nuovo Ct Shevchenko. Ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', Tassotti racconta: "Ucraina? L'ho soppesata attentamente, dovevo metabolizzarla. Entro questa settimana tutto dovrebbe andare in porto. Quando Shevchenko mi ha prospettato questa possibilità mi ha lasciato una sensazione di gratificazione. La sua stima mi ha fatto un piacere enorme. Anche il progetto tecnico è importante: si lavorerà ad una qualificazione Mondiale, è una cosa che in Ucraina non capita ogni quadriennio. Mi incuriosisce molto, avevo lavorato solo a livello di club. Le mie sensazioni al momento dell'addio al Milan? Mi sono sentito stranito e amareggiato. Mi è venuto il magone perché sono stati 36 anni indimenticabili. Galliani mentre firmavo la rescissione mi diceva 'se sei contento tu, lo siamo anche noi'. Sapeva che in cuor mio volevo tornare sul campo. L'ultimo anno da osservatore? Quando accettai un anno fa mi sembrava una buona opportunità di arricchimento professionale. In realtà è stato meno coinvolgente di quanto mi aspettassi. Avevo troppa nostalgia del campo".

La chiosa, poi, sulle ultime news Milan ed il passaggio di proprietà che appare imminente: "Se con il calciomercato fai una squadra di giovani è difficile puntare ai primi tre posti, occore un mix. Ma ben vengano i Calabria, i Donnarumma ed i Locatelli. E Romagnoli ha fatto vedere che può coprire quel ruolo per i prossimi dieci anni. Berlusconi? Credo non si possa avere un presidente migliore, ma gli anni passano per tutti ed è inevitabile che a un certo punto si possano prendere certe decisioni. Però in cuor mio spero che non molli e resti al suo posto. Se farò l'allenatore un giorno? Se capiterà, prenderò la cosa in considerazione. Anche in una categoria inferiore, a me basta allenare".

L.P.




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