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Calciomercato > Lazio > Lazio, l'avvocato Gentile sul caso Bielsa: "Chiederemo risarcimento importante"

Lazio, l'avvocato Gentile sul caso Bielsa: "Chiederemo risarcimento importante"

Il legale biancoceleste spiega la vicenda del tecnico argentino


Marcelo Bielsa ©Getty Images

09/07/2016 13:58

LAZIO AVVOCATO GENTILE BIELSA CONFERENZA / ROMA - E' il primo a prendere la parola nella conferenza stampa che la Lazio ha indetto per fare chiarezza sul caso Bielsa: l'avvocato Gentile racconta tutti i dettagli dell'accordo con il tecnico argentino e i prossimi passi della società. 

PRIMI CONTATTI - "Il rapporto è nato a metà giugno, ha avuto una serie di trattative di carattere verbale e poi è arrivata una proposta di contratto che ha mandato il mister alla Lazio, alla quale la Lazio ha risposto con una sua proposta di contratto. Parliamo dell'ultima decade di giugno. E' andato poi Calveri a definire i particolari, il contratto è arrivato a Roma il 1 luglio ed è stato depositato presso Figc e Lega. Il contratto è di 13 pagine e ha una minuziosa e analitica descrizione alla clausola 6 della facoltà del tecnico". 

CONTRATTO - Dopo aver letto le varie prerogative di Bielsa inserite nel contratto, dove non c'è nessun riferimento al mercto, Gentile spiega: "Ho voluto puntualizzare questo perché avendo sentito parlare di inadempienze da parte della società, devo dire che gli obblighi assunti dalla società sono questi e partono dal 1 luglio.  La corrispondenza che ha rotto questo contratto è del 7 luglio: fatevi i conti e rendetevi conto di ciò che può essere successo in questi giorni per una persona che non ha mai messo piede a Formello. Il 3 e il 4 luglio avevo avuto una conferma che lui starebbe stato qui sabato 9 e che domani sarebbe partito con la squadra". 

CLAUSOLE MERCATO - "Non ci sono queste clausole. Non c'è una parola nel contratto che riguarda la campagna acquisti, ci si riporta alle norme italiane. Non ci sono termini, non ci sono scadenza, non c'è niente. Il comunicato? Si è voluto creare un pretesto per sganciarsi da questo contratto, sarà successo qualcosa che gli ha fatto cambiare idea tra il 1 e il 7 luglio: non c'è nessun fatto oggettivo che possa far arrivare alla rottura. Il contratto è stato depositato il 1 luglio perché serviva per il visto". 

CAMBIAMENTO - "Ce ne siamo accorti la sera del 7 luglio. Abbiamo mandato una lettera con cui si è detto: vieni, ti aspettiamo, lavoriamo insieme e cerchiamo di dare attuazione ai programmi ipotizzati. La mattina dopo è arrivata la lettera. Lui doveva venire il 2 e il 3 luglio, abbiamo pensato che avesse bisogno di un po' di tempo per preparare il trasferimento. Poi la sera del 7 abbiamo detto vieni o non vieni, ti stiamo aspettando". 

PASSI LEGALI - "La situazione è molto delicata, il contratto è sottoposto alla giurisdizione italiana e quindi possiamo ricorrere alle tutele federale o al giudice del lavoro. Adesso valuteremo quello che si deve fare: sicuro la Lazio non subisce una violenza così ingiustificata e immotivata". 

COMUNICATO 6 LUGLIO - "Siccome alcuni giornalisti avevano detto che il contratto non era stato depositato, abbiamo precisato che il contratto era stato depositato". 

BIELSA NUOVO CONTRATTO - "Ha già violato questo contratto, può farlo nuovamente. Lui se dal punto di vista della federazione argentina si ritiene libero perché l'Afa non riconosce questo contratto, farà i conti con la Fifa. Oggi ci interessa un risarcimento del danno che la Lazio ha subito sotto tutti gli aspetti dalla rottura immotivata e intempestiva di questo contratto". 

RISARCIMENTO - "Non abbiamo ancora quantificato. Faremo un'importante domanda risarcitoria". 

DIMISSIONI - "Per me le dimissioni sono un inadempimento contrattuale. Per la Lazio, in base ai fatti accaduti e ai comunicati, è un contratto inadempiuto. Bielsa è un lavoro che non si presenta al lavoro senza giustificato motivo. Il contratto ha un inizio e una fine, se io non mi presento creo un danno e sono tenuto a risarcire i danni che ho provocato. Devo prendere un altro allenatore, ho degli sconquassi all'interno del ritiro. Li valuteremo. Le dimissioni devono essere motivate e in questo caso la giusta causa non esiste". 

B.D.S.




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