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Calciomercato > Lazio > Calciomercato Lazio, Tare: "Pato ha detto no. Ecco tutti i nomi che trattiamo"

Calciomercato Lazio, Tare: "Pato ha detto no. Ecco tutti i nomi che trattiamo"

Dopo il caso Bielsa, conferenza stampa della società biancoceleste


Tare (Calciomercato.it)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

09/07/2016 12:00

LAZIO CONFERENZA STAMPA LOTITO / ROMA - Il caso Bielsa continua a tenere banco in casa Lazio: l'addio del tecnico argentino prima ancora di iniziare la sua avventura in biancoceleste non è certo passato in osservato e ha portato con sé una coda di polemiche che fatica a spegnersi. Di questo ha parlato in conferenza stampa il direttore sportivo Igli Tare che ha fatto il punto sul calciomercato Lazio e su cosa cambiano le strategie di calciomercato dopo l'addio di Bielsa. 

"Si parte a inizio giugno, cerco il contatto di Bielsa ricevo una sua telefonata e mi chiede delle conferme se Lazio è interessata. Gli confermo tutto e mi conferma la sua volontà di venire a Roma per incontrarci. Voleva venire domenica mattina e lunedì ripartire: ci incontriamo domenica e il giorno dopo chiede di prolungare la sua permanenza, perché in questi due giorni gli è stato spiegato tutto il mondo Lazio per consentirgli di fare una scelta libera di continuare la trattativa o no. Dopo 3 giorni ci siamo lasciati con un accordo verbale e con il permesso di tornare in Argentina e di avere l'ok della sua famiglia. In questi 3 giorni io, Calveri e in due occasioni con il presidente Lotito, siamo stati insieme e abbiamo toccato tutti gli argomenti per iniziare una collaborazione insieme. In primo luogo un contratto a lungo termine per un progetto sapendo di aver puntato su uno dei migliori allenatori al mondo: questa ipotesi non è stata presa in considerazione, Bielsa accettava contratto di un anno, con la sua parola sul prolungamento. Dopo aver avuto l'ok della famiglia, il nostro segretario è volato a Rosario per la firma del contratto". 

MERCATO - "Quando ci siamo incontrati lui aveva un dossier molto ampio sulla Lazio. Aveva una conoscenza approfondita di tutto, anche dei calciatori della Primavera. Abbiamo prospettato anche obiettivi di mercato e abbiamo avuto l'ok per diversi obiettivi: posso citare Jardel o Adriano, che lui era d'accordo ad acquistarli. Nella prima fase dovevano essere fatti quattro acquisti: un difensore centrale, un terzino sinistro, un esterno offensivo visto che Candreva vuole andare via, e una punta titolare. Ha espresso dei dubbi su alcuni calciatori della rosa e abbiamo fatto un accordo per dare la possibilità ai calciatori di farsi conoscere in ritiro e raggiunto anche l'intesa che se fosse necessario, la Lazio avrebbe fatto altri interventi a fine ritiro. Poi è stata messa in dubbio l'acquisizione di Jardel e di Adriano, così come Ajeti per il quale ero andato in Francia per acquistarlo. Prima ha detto sì, poi ha deciso di non andare avanti su questo calciatore. Abbiamo cercato di accontentare queste sue decisioni, abbiamo cercato Llorente del Real Madrid: prestito secco da 500 mila euro con la garanzia dell'80% delle presenze altrimenti il prezzo raddoppiava. Il calciatore però ha espresso il desiderio di non lasciare la Spagna".

"Lo stesso è stato per Mammana del River Plate: il giorno prima dell'accordo con il Lione abbiamo cercato di farlo venire alla Lazio nonostante il valore di 8 milioni di euro. Gli ho dato la possibilità di parlare con il vice presidente del River aumentando la somma e mi ha richiamato dopo mezzora dicendo che il calciatore aveva firmato con il Lione. Il terzo calciatore desiderato era Morel del Lione, un terzino sinistro che lui prende in considerazione anche da difensore centrale: il calciatore è stato contattato, c'era la volontà da entrambe le parti di chiudere l'operazione ma il Lione lo ha ritenuto incedibile. Il quarto calciatore chiesto da Bielsa è Rodrigo Caio che comunque seguivo anche io da due anni: dovevamo capire bene la situazione e avevamo l'accordo per approfondire l'argomento più in là visto che sta giocando la Libertadores e poi ci sono le Olimpiadi. E' un calciatore in essere. Sulla fascia sinistra abbiamo fatto diverse opzioni: Beausejour è un nome fatto da lui che sarebbe stato solo un'alternativa sulle trattative che stavamo portando avanti noi, cioè Adriano e un altro che gli ho fatto durante Euro 2016 e lui ha dato il suo assenso. Poi se esce Candreva, abbiamo bloccato un calciatore ma non posso dire il nome. Sia questo calciatore che Valencia sono nomi che noi gli abbiamo prospettato e Bielsa ha dato il suo consenso. Purtroppo abbiamo il consenso del calciatore ma per queste trattative c'è bisogno di tempo. Noi abbiamo concesso tutte queste cose con un allenatore che non era ancora della Lazio visto che il contratto firmato è arrivato il 30 giugno. Tutte le volte che ho parlato con lui spiegando che l'importante fosse la sincerità tra di noi e avevamo un accordo confermato dal presidente che in caso di necessità dopo il ritiro di Auronzo chiedeva ulteriori garanzie per il mercato con una cifra pari a 30 milioni di euro e anche questo gli è stato concesso". 

RITIRO - "Bisevac e Gentiletti fuori dal ritiro perché erano in dirittura accordi per cederli"

PATO - "Mi ha chiesto di Pato, gli ho detto che è un calciatore di qualità ma con dei dubbi. Mi ha chiesto di fare di tutto per portarlo a Roma, parlo con il suo agente per formulare una proposta per un quadriennale importante dal punto di vista economico. Bielsa sapeva bene lo standard degli stipendi della Lazio, la proposta a Pato è stata come cifre vicino al contratto di Klose. Con Pato eravamo rimasti che avrebbe parlato con famiglia prima di rispondere: il giorno dopo il calciatore ha detto che voleva restare al Corinthians fino al 30 dicembre e che per motivi personali non voleva lasciare il Brasile". 

CESSIONI BIG - "Non erano previste cessioni dei big e aveva chiesto di non far partire Biglia e Keita". 

LETTERA - "Nelle lettere che scriveva metteva sempre come data ultima per questi acquisti il 5 luglio. Lui sapeva di tutte queste trattative e dei sei-sette acquisti, due erano per agosto. Per Valencia, Pato e un altro calciatore sapeva come stavano le cose, che loro avevano delle difficoltà, io gli davo garanzia che c'erano accordi economici ma serviva pazienza. Lui doveva venire il 5 luglio perché gli avrei spiegato come sarebbe stata strutturata la prima settimana di lavoro a Roma". 

DIMISSIONI - "Si capisce l'intenzione di questa domanda per cui preferisco non rispondere". 

NUOVO MERCATO - "Alcune delle idee di Bielsa e gli accordi che sono stati fatti per alcuni calciatori, saranno portati avanti". 

DISTURBI ESTERNI - "Ho avuto un confronto acceso con Bielsa la sera prima della sua lettera. Riguarda la trattativa di Pato perché aveva saputo la cifra che però non era vera: gli ho dato la possibilità di parlare con l'agente del ragazzo per parlare della nostra offerta e ho prospettato le mie dimissioni se le cifre dette da me non coincidevano con quelle dichiarate dal procuratore. 

 




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