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Calciomercato > Italia > Italia, Nesta: "Conte ha fatto un miracolo. Tornare? Non se ne parla"

Italia, Nesta: "Conte ha fatto un miracolo. Tornare? Non se ne parla"

L'ex difensore di Lazio e Milan ha rilasciato un'intervista


Nesta © Getty Images
Andrea Corti (@cortionline)

08/07/2016 12:02

ITALIA NESTA CONTE FUTURO / ROMA - Sono passati molti anni da quando era un grande protagonista delle news Italia: Alessandro Nesta, campione del mondo nel 2006, da anni ha deciso di trasferirsi dall'altra parte dell'Oceano Atlantico dove ora sta allenando il Miami FC. L'ex laziale, intervistato da 'ilmessaggero.it', ha detto la sua sull'avventura azzurra a Euro 2016: "Conte ha fatto un miracolo a portarla fin lì. Ha trasferito una mentalità incredibile a un gruppo giovane. Il blocco Juventus lo ha aiutato. Ha fatto un grande lavoro. È stato però sfortunato con gli stop di De Rossi e Candreva. Se poi avesse avuto altri due o tre uomini a disposizione come Marchisio e Verratti....".

RIGORI - "I rigori li sbagliano anche i più forti. Vedi i nostri Baggio e Baresi e ora anche Messi con l'Argentina. In allenamento se tiri cento volte dal dischetto fai sempre gol. Ma tirarli in una partita così importante è tutt'altra cosa. In questi casi conta molto l'esperienza e la capacità di reggere alla pressione...".

BIELSA - "È un grande allenatore. Uno Zeman argentino. Fa lavorare e correre tanto. Gioca un calcio molto offensivo: 3-3-4. In Sudamerica è un idolo. Se venisse in Italia farebbe bene e farebbe divertire".

RITORNO - Poi Nesta ha parlato della possibilità di tornare in Italia durante il calciomercato: "No, non se ne parla. Io sto benissimo qui. Questa squadra è nata da poco, c'è tanto da fare. Ora la campagna acquisti. Sto bene in questa città. E stanno bene mia moglie e i miei tre figli».

OBIETTIVI ITALIANI - "I giovani italiani che hanno aspettative giustamente restano in Italia o in Europa. In America vogliono venire quelli più anziani ma vogliono troppi soldi e poco impegno. Ma qui i giocatori corrono. Bisogna avere il fisico. Altrimenti gioco pure io...".

RITIRO - "Perché ho smesso presto? Nel 2014 avevo 38 anni. Totti ne ha 40?Io però ho subito dieci operazioni per infortuni... E poi sono ruoli diversi. Chi gioca avanti può scegliere in un match quando prendersi delle pause. Un difensore no. Le pause del difensore le decide l'attaccante. E se giochi contro un ragazzino che fa dieci scatti di seguito non ce la fai. Sono contento di essermi fermato e ora di allenare il Miami".

ITALIA - "Una volta era così. L'Italia era 10 e qui si stava peggio. Ma da anni la situazione si è capovolta. Qui si vive molto meglio".




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