• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Primo Piano > Milan, Montella: "Voglio l'Europa, serve compattezza. Difesa a quattro"

Milan, Montella: "Voglio l'Europa, serve compattezza. Difesa a quattro"

Il tecnico parla per la prima volta ai suoi nuovi tifosi


Vincenzo Montella ©Getty Images

07/07/2016 13:00

MILAN CONFERENZA MONTELLA / MILANO - Vincenzo Montella si presenta ai tifosi del Milan. Il tecnico parla delle sue sensazioni e degli obiettivi futuri: dal calciomercato milanista alla posizione da raggiungere. Secondo le ultime news Milan nel mirino ci sarebbero diversi talenti già allenati in passato dal tecnico.

MILAN - "Da quando alleno ho sempre pensato a migliorarmi. Sono felicissimo di essere qui, sento grande responsabilità ed energia. Sono entusiasta e concentrato sul lavoro da fare in futuro. Obiettivi? E' inaccettabile che il Milan sia fuori dalle coppe europee".

BERLUSCONI - "E' stata una grande emozione incontrare Berlusconi, la sua mentalità ha cambiato il calcio in Italia. Ha fatto innamorare noi ragazzini del Sud a questo sport e a questo modo di fare calcio".

MERCATO - "Dobbiamo portare avanti un'idea che è stata sposata da me e dalla società. Per fare questo servono giocatori funzionali, io ovviamente darò delle indicazioni. Devo capire la voglia di vincere di ogni mio singolo calciatore. Per quanto riguarda gli arrivi, valutiamo l'aspetto tecnico e la funzionalità".

SACCHI - "Il mio modello è stato il Milan di Sacchi. Una squadra vincente, l'ho vissuta quando avevo tredici anni e mi sono innamorato di quel calcio. Oggi per qualche ora sono tornato ad essere bambino ricordando".

DIFFICOLTA' - "Se il Milan non è nelle coppe qualcosa non ha funzinato. Bisogna capire dove e come intervenire: qualcosa da mettere al posto giusto c'è, ed è qualcosa che compete anche a me di sicuro. Personalità? Da quando alleno mi è successo sempre di sentire che mancano calciatori di personalità. Credo che per ovviare a questa cosa ci sia bisogno di certezze tattiche".

BORJA VALERO - "Non ne ho parlato con il Milan. In generale, la storia dei giocatori è importante. Se si potesse scegliere, sarebbe meglio prendere giocatori che conoscano già il  mio metodo d'allenamento o il mio modo di giocare, ma dipende dal mercato. Detto ciò, mi piace Borja Valero".

BACCA - "E' un calciatore completo e di caratura internazionale. Fa tanti gol, C'è poco da aggiungere".

ESTATE DECISIVA - "Esiste un solo Milan con obiettivi unici al di là del nuovo presidente. Io farò di tutto per essere all'altezza, mi piace ascoltare anche i consigli. Berlusconi? Sinceramente si fa fatica a pensare il Milan senza di lui, però per amore si fanno anche scelte difficili. Abbiamo sempre auspicato l'arrivo di capitali esteri e quindi credo che questo possa essere un vantaggio anche per l'Italia".

PAZIENZA - "Io ho fretta. Dobbiamo conoscerci in fretta come squadra".

MODULO - "Non mi piace parlare di moduli perchè per me non esistono quelli vincenti. Lavoriamo sui principi di gioco. In base ai calciatori a disposizione decideremo come giocare. Un calciatore che mi piace già è Niang. Ho le idee chiare: partiremo con la difesa a quattro, forse il centrocampo a tre. Pian piano vi dirò qualcosa in più".

PREOCCUPAZIONE - "Nel calcio ci sono periodi in cui le cose vanno meno bene, il mestiere dell'allenatore è emozionante e passionale ma anche molto complicato. Non possiamo porci degli obiettivi specifici, dobbiamo tornare in Europa seguendo i principi di gioco chiesti dalla società: è quello l'obiettivo minimo".

CARRIERA - "Ogni squadra ha delle caratteristiche diverse. Non posso essere lo stesso di tre anni fa e non posso pensare che il modo di allenare sia definitivo. Devo adattarmi anche ai calciatori a disposizione. A Catania trovai una squadra già apparecchiata, alla Fiorentina trovai tante soddisfazioni con una squadra rifatta da capo".

MANCINI - "Ho un ottimo rapporto e stima professionale: è stato molto altruista. Mi lasciava sempre segnare, spero faccia la stessa cosa al derby".

CARATTERISTICHE - "Parto dal presupposto che oggi nel mondo pochi allenatori possano costruirsi la squadra che vogliono. In rosa abbiamo un attacco completo: Luiz Adriano partecipa al gioco, Bacca finalizza, Lapadula ha fame e determinazione. Preferisco avere un calciatore più motivato e meno forte che viceversa".

RILANCIO - "Siamo qui per lavorare con sinergia, convinzione ed energia. Dal comparto sportivo a quello mediatico. Se sono qui è perché mi piace lavorare e mi piacciono le sfide: sono convinto che possiamo fare bene insieme".

TECNICA - "Ci vuole un mix di forza e talento. Non si può giocare solo con una di queste caratteristiche. Il calcio ha dimostrato in determinati ruoli che c'è bisogno anche di fisicità. L'obiettivo è cercare di assemblare tutte queste cmponenti".

NAZIONALE - "Sono tornato dalle vacanze il 20 giugno e nessuno della Federazione mi aveva chiamato. Qualche giorno dopo ho saputo dell'interessamento del Milan. Sulla Nazionale sono state solo voci".

SAMPDORIA - "Ho lavorato fino all'ultimo giorno per loro, ho un ottimo rapporto. Prima di parlare con il Milan ho avuto un'autorizzazione scritta del club. Mi dispiace se i tifosi pensano che sono un traditore, ho dato sempre tutto per questa società".




Commenta con Facebook