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Calciomercato > Juventus > Juventus, Buffon: "Altri due anni per vincere tutto! Quest'anno ho fatto un errore"

Juventus, Buffon: "Altri due anni per vincere tutto! Quest'anno ho fatto un errore"

Il portiere bianconero e della Nazionale a tutto campo su passato, presente e futuro


Gianluigi Buffon ©Getty Images
Mario D'Amiano (Twitter: @mariodamiano93)

05/07/2016 12:48

BUFFON JUVENTUS ITALIA / TORINO - Gianluigi Buffon a tutto campo tra Juventus e obiettivi personali. Il portiere bianconero si è raccontato a Milano, durante un evento. Queste le sue dichiarazioni: "Non sopporto i miti sui campioni - si legge su 'rivistaundici.com' - Oltre a uno sportivo, uno deve essere anche un grande uomo. Questo non è corretto. Non mi sento un grande uomo. Giudicatemi come sportivo. Calciatore preferito? Ce ne sono stati molti, ma forse quello che mi ha colpito maggiormente e che ha fortemente influenzato la mia carriera è stato il portiere del Camerun nel Mondiale di Italia ’90: Thomas N’Kono. Come ho più volte raccontato è forse grazie a lui se sono diventato portiere".

RECORD - Il portiere parla anche dell'ottima stagione appena trascorsa e dei traguardi raggiunti: "Sono da sempre molto critico con me stesso. E' innegabile che io abbia disputato un campionato buono, ricco di soddisfazioni e che passerà alla storia per una serie di record che siamo riusciti a tagliare sia insieme ai miei compagni: il record di imbattibilità, la striscia utile di risultati utili consecutivi, il quinto Scudetto. Migliori parate in carriera? Ne scelgo sempre tre: Italia-Paraguay a Parma, avevo 19 anni. Parma-Inter su Recoba nel 2000 e quella su Zidane nella finale mondiale del 2006".

PALLONE D'ORO - Quando il portiere è stato escluso dai possibili pretendenti per l'ambito trofeo, in tanti ci sono rimasti male. Buffon commenta: "E' difficile dire che cosa avrei meritato di vincere e che non ho vinto. Io mi sento appagato ed estremamente soddisfatto di tutto ciò che ho ottenuto in carriera ma ho ancora voglia di conquistare tutte le competizioni alle quali partecipo. Guardarsi troppo indietro non è mai stata una mia caratteristica. Ho rimpianti nella mia carriera? Certo, tutti abbiamo rimpianti".

JUVENTUS - Nonostante l'ottima stagione, i bianconeri hanno commesso alcuni errori. Dopo il pareggio con Bayern di quest'anno, le news Juventus vedevano un certo pessimismo. Buffon spiega: "Se penso a un ambito personale da migliorare mi viene in mente la reazione al pareggio con il Bayern che è stato vissuto con troppo pessimismo: in futuro cercherò di essere ancora più equilibrato e razionale nell’affrontare i nodi più delicati della stagione. Oggi di me migliorerei la concentrazione".

FUTURO -  Inevitabile la domanda sul futuro. Il calciomercato dei prossimi due anni potrebbe vedere la Juve alla ricerca del 'futuro Buffon': "Mancano ancora due anni di attività che dovranno essere vissuti con il massimo della concentrazione perché ogni anno sarà sempre più difficile vincere. Sul futuro non ho ancora progetti concreti e credo ci sia il tempo per valutare quali potranno essere le strade migliori da percorrere".

CAPITANO - Buffon ha il difficile compito di essere capitano della Juve e della Nazionale: "Juve? Significa rappresentare e raccontare uno stile, un ambiente, un gruppo. Significa dimostrare con il proprio esempio quotidiano cosa significa essere consapevoli del valore di una maglia e dell’importanza che questa rappresenta per milioni di tifosi - prosegue il portiere - Nazionale? E' una dimensione diversa. Rappresentare la propria nazione e avere la fortuna di farlo nel mondo è un privilegio. Avere la forte percezione di aver fatto felice un’intera nazione regala una gioia e un orgoglio indescrivibile. Impareggiabile".

MATURAZIONE - A venti anni Buffon decise di cambiare qualcosa nella sua vita: "Molto semplicemente mi accorsi che era necessario un salto di qualità nella mia maturazione personale. Parlo di Gianluigi, più che di Buffon. Parlo di un ragazzo più che del portiere. Capii che alcuni miei atteggiamenti da guascone erano esagerati e, all’interno di un spogliatoio che vive di equilibri, fuori luogo. Tutto qui".

 




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