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Calciomercato > Italia > Italia, Donadoni: "Conte ha ripetuto i miei discorsi. Manca un progetto"

Italia, Donadoni: "Conte ha ripetuto i miei discorsi. Manca un progetto"

L'ex Ct della Nazionale ha commentato l'assenza di un progetto azzurro


Roberto Donadoni © Getty Images
Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

04/07/2016 09:27

EURO 2016 ITALIA BOLOGNA DONADONI / ROMA - L'Italia è stata eliminata da Euro 2016, battuta ai calci di rigore contro la Germania. Del gruppo di Conte e in generale delle ultime news Italia ha parlato l'ex Ct Roberto Donadoni. Calciomercato.it vi offre i passaggi più salienti: "Non mi sorprendo dell'entusiasmo. - ha dichiarato a 'Rai radio uno' - La mia Nazionale veniva da un momento differente. Quella è storia ed è inutile fare troppi discorsi, che possono dare più risalto all'uno o all'altro. Questo significa poco. Peccato sia uscita di nuovo ai calci di rigore, come accaduto a me. Un po' di freddezza in più da parte dei giocatori, anche se, nell'economia della partità, la Germania ha fatto qualcosa in più. Abbiamo tenuto testa, con spirito di coesione ma, sul campo, loro meritavano maggiormente. Ovvio che, da tifosi, ci auguravamo potesse andare diversamente. Il problema è riuscire a capire che occorre fare qualcosa di concreto per la Nazionale, lavorando tutti a 360° per il suo sviluppo".

CT SOLO - "E' proprio questo che preoccupa e deve far riflettere. E' un discorso che feci io e ha fatto ora Conte. Le cose però restano in una situazione di stallo. Non ci sono tutte le componenti per far migliorare le cose. Ci si ritrova a ripetere sempre le stesse cose".

VENTURA - "Se non hai gli strumenti, puoi fare ben poco. Ti ritroverai sempre nella solita situazione. Si resterà legati sempre ai risultati e non alla programmazione futura".

DONADONI BIS - "Dovendo ragionare soltanto in termini economici, avrei potuto dire di sì ma non sono fatto in questo modo. Non me la sono sentita. Io non voglio vincere di rivincite ma alzarmi al mattino, sapendo d'aver fatto la cosa giusta. Ho preso un impego con una società importante come il Bologna e voglio andare avanti così".

PROGETTO - "Rendiamoci conto che oggi i calciatori forti guardano l'Inghilterra. Va detto però che la Germania è in via di sviluppo e i giocatori pensano di andare in Bundesliga, anche grazie a quanto fatto dalla Nazionale. Dobbiamo smetterla con certi discorsi, con i discorsi sui giovani che riempiono soltanto la bocca ma nel concreto si fa poco. I presidenti pensano che i giocatori siano soltanto loro e non li prestano. Il settore giovanile interessa poco e spesso serve a far soldi".

INGHILTERRA - "Difficile spiegare certi fallimenti. Credo abbia un modo di proporre calcio che crea difficoltà, rispetto al gioco proposto invece in campionato".

VALORI NAZIONALE - "Tutti si fregano le mani nel leggere certi valori dei calciatori, aumentati grazie alla Nazionale. Poi però, quando l'Italia non gioca e sarebbe necessario programmare, tutto questo non accade. E' questo il nostro grande limite. Si va avanti con la tradizione ma oggi occorre ragionare in maniera diversa".

BOLOGNA - "Ho già parlat ai miei ragazzi, dicendo che non ci si potrà accontentare come lo scorso anno. Credo il Bologna abbia giovani interessanti, che ancora non hanno capito bene quale potrà essere la propria dimensione. Credo possa esserci materiale da Nazionale".




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