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Calciomercato > > Italia, Conte ribadisce: "Non è un addio". Tavecchio: "La strada è tracciata"

Italia, Conte ribadisce: "Non è un addio". Tavecchio: "La strada è tracciata"

Commissario tecnico e presidente federale parlano dopo l'uscita da Euro 2016


Antonio Conte ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

03/07/2016 12:45

ITALIA CONFERENZA CONTE TAVECCHIO / MONTPELLIER (Francia) - Il giorno dopo la sconfitta con la Germania per l'Italia è il momento dei bilanci: prima del definitivo sciogliete le righe e dell'addio di Conte alla Nazionale, il commissario tecnico parlerà in conferenza stampa. Al fianco dell'allenatore ci sarà anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio: Calciomercato.it seguirà per voi le loro dichiarazioni. 

CONTE - "Sono emotivamente molto coinvolto, forse ancora di più oggi perché realizzi che è finita e dispiace tanto per i ragazzi, per me. E' stato un onore allenarli e hanno dato tutto quello che avevano. Ringrazio lo staff, i cuochi, Andrea che è venuto e ci ha permesso di sentirsi a casa, i magazzinieri, tutte le persone che hanno lavorato con noi. Per me è stato un onore aver a che fare con loro e un particolare ringraziamento va a una persona che è sempre stata molto preziosa, Lele Oriali. Ringrazio il presidente che mi ha dato l'opportunità di fare quest'esperienza straordinaria nella mia vita e spero che si un arrivederci. Ringrazio voi perché abbiamo lavorato insieme due anni: so che non sono una persona semplice, però penso che abbiamo imparato a conoscere e siamo arrivati a un punto di grande stima reciproca. Auguro il meglio alla Nazionale e a Ventura: lasciamo una traccia importante da questo punto di vista ed è quella del lavoro. Abbiamo intrapreso una strada bella che può portare i nostri colori sempre più in alto ed essere rispettati da tutti: l'obiettivo raggiunto in questo Europeo è essere rispettati da tutto. Abbiamo tenuto testo i campioni d'Europa e del mondo. Grazie". 

TAVECCHIO - "C'è tristezza e mestizia. Il primo pensiero va ai nostri connazionali che hanno subito questa barbaria e ci hanno tolto anche il piacere di rilevare che la nostra spedizioni ha dato risultati eccellenti. Ringrazio anche il popolo italiano che è tornato in strada con la maglia azzurra. Credo che dobbiamo ripartire da quella giornata triste del Brasile: c'era un disastro totale, l'assenza della federazione. Abbiamo trovato una nazionale smarrita, senza un centro di comando federale per ritrovare il rango che compete all'Italia che oggi è dimostrato dalle attenzioni date anche dalla stampa internazionale. Da lì abbiamo trovato una persona straordinaria, un condottiero. Abbiamo visto le difficoltà della Germania, per un soffio non abbiamo vinto. Da qui vogliamo partire, vogliamo essere l'Italia: abbiamo fatto delle scelte, la strada è tracciata, dobbiamo proseguire il cammino. Il presidente Federale è una rotellina piccola del carro, questa spedizione è stata molto particolare,  abbiamo fatto conti economici perfetti, non abbiamo sperperato, dimostrato che non usiamo fondi pubblici per sciocchezze. Ringrazio tutti coloro i quali in questi giorni sono stati con noi. Non ci fermiamo, non è un giorno in cui dobbiamo piangere. Ringraziamo le autorità francesi e la città di Montpellier. Siamo stati ricevuti calorosamente, anche il presidente della società del Montpellier che ci ha messo a disposizione tutto ciò di cui avevamo bisogno".  

Tavecchio su Conte: "Ha fatto un suo disegno. All'epoca feci uno sforzo immane anche per la concorrenza: ci fu d'aiuto la Puma, ed è stato costruito quel che si voleva. Le forze cui fate riferimento sono state all'interno delle norme europee: i piaceri si fanno se si vogliono fare, altrimenti si prende atto. Terremo conto anche di questo". 

CARRO - "Il carro è stato potenziato, non è un piccolo carro, diventerà grande. Avremo una struttura organizzata, la Nazionale avrà uno staff fisso permanente. Costruiremo tutto in casa, avremo il futuro puntando sulle nostre forze".

RIELEZIONE - "La scelta più importante è stata quella di Conte e serviva l'intelligenza di trovare i fondi per realizzare questo sogno. Ora abbiamo le fondamenta di questa casa, un gruppo che andrà avanti. Le mie questioni elettorali sono di politica sportiva: oggi non conta le chiacchiere, ma i contenuti fatti in questi due anni che in venti anni non sono mai stati fatti. Il sistema non dipende dal presidente ma dall'organizzazione". 

REGOLE CON CLUB - "Tutti i principi e le norme sulle nazionali dovranno essere rivisitate in Fifa e Uefa che in questo momento non ha una guida. Stiamo costruendo un sistema che darà maggior importanza in Uefa". 

RITORNO CONTE - "Non ho appunti da fargli a Conte: da due giorni prima della partita è inutile parlargli. Non ho la voglia né la capacità di trovare i difetti di Conte. Credo che dove andrà avrà successo, l'augurio mio è che torni in Nazionale, il tempo è dalla sua: è giovane, il sistema federale si sta costruendo. Non è detto che non ritorni e anche presto". 

 




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