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Calciomercato > Milan > Calciomercato Milan, Balotelli: "Niente ritorno. Vincerò il Pallone d'Oro!"

Calciomercato Milan, Balotelli: "Niente ritorno. Vincerò il Pallone d'Oro!"

L'attaccante: "Mi hanno lasciato andare. Spero di giocare nel Liverpool"


Balotelli © Getty Images

02/07/2016 09:55

CALCIOMERCATO SERIE A INTERVISTA MARIO BALOTELLI CORRIERE DELLA SERA / ROMA - L'edizione odierna del 'Corriere della Sera' propone una lunga intervista a Mario Balotelli, attaccante di proprietà del Liverpool la scorsa stagione in prestito al Milan. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti dell'intervista sulle ultime news sul futuro di 'SuperMario' in chiave calciomercato Milan.

FUTURA SQUADRA - "Dove giocherò la prossima stagione? Spero nel Liverpool. Il Milan? Ha deciso di lasciarmi. Di sicuro non ci sarà un Mario’s back again".

BASTIAN CONTRARIO - "Sono sempre stato così. Mino Raiola, il mio procuratore, per farmi fare le cose mi dice l’opposto".

ITALIA-GERMANIA 2-1, 2012 - "Dopo quella partita è successo che ho fatto due anni non ai miei livelli. Problemi fisici, altri problemi, non sono stato io. E Conte giustamente ha portato altri giocatori all’Europeo. Fossi stato in lui, avrei fatto esattamente la stessa cosa. Mi spiace, ma così doveva andare. Alla gente che mi ferma dicendomi che Conte avrebbe dovuto convocarmi, io rispondo: il vero Balotelli lo convocherebbe Conte, Ventura, qualsiasi allenatore. Il Balotelli di oggi no".

OBIETTIVO PALLONE D'ORO - "In una scala da 0 a 10, io mi sono fermato a 5, ma piano piano al 10 ci arriverò perché ci voglio arrivare. Diventerò Pallone d’oro. Lo so, fa ridere, posso non aver fatto tutto l’indispensabile per essere il più forte, però l’importante è che l’ho capito e non è troppo tardi. Non voglio arrivare a fine carriera con il rimpianto di non aver fatto di tutto per diventarlo. Fino a due anni fa mi accontentavo di quello che avevo. Facevo bene, sapevo di avere dei colpi ed ero felice così. Non avevo in testa di migliorare, pensavo bastasse. Mentre da due anni a questa parte ho cominciato a lavorare seriamente, eppure i risultati non sono arrivati. Forse ho pagato i 23 anni precedenti. Sono molto tranquillo. Sono consapevole che negli ultimi due anni sono cambiato da così a così".

IL PERSONAGGIO BALOTELLI - "Pur fra qualche eccesso, non penso di meritare tutte queste attenzioni, nel bene e nel male. Si è creato questo personaggio, non mi è permesso di fare niente in più e in meno. Non sono ipocrita: ci resto male quando finisco sui giornali se combino qualcosa, ma non mi piace nemmeno quando si esagera in positivo. Balotelli segna due gol? Un fenomeno. Vorrei essere solo un calciatore come gli altri, magari un po’ più bravo degli altri. Balotelli è un personaggio creato dai giornali: quello che sorride o non sorride, fa una grande giocata, sbaglia un rigore, non esulta. E viene giudicato da quelli che lo guardano giocare".

IL RAPPORTO CON ALLENATORI E PRESIDENTI - "Fantastico, bello con tutti. E anche con i presidenti, con Moratti, con Berlusconi... Disastroso solo con uno: Brandon Rodgers. La rissa con Mancini? Avevo 19 anni, dopo un intervento su un compagno lui si è arrabbiato, mi ha strattonato dicendo che rischiavo di fargli male. Tutto lì. È successo al venerdì, la domenica ero titolare. Mourinho? A lui piaceva fare il cinema, ma mi voleva bene. Si divertiva a farmi arrabbiare perché pensava che avrei reso di più da incaz...o. Gli imputo solo una cosa: non mi ha fatto giocare la finale di Champions. Se entravo, segnavo sicuro".

S.D.




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