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Calciomercato > Italia > Figc, Davide Lippi: "Mio padre non può lavorare, è assurdo"

Figc, Davide Lippi: "Mio padre non può lavorare, è assurdo"

Il procuratore commenta il caso che ha visto protagonista l'ex ct


Marcello Lippi (Calciomercato.it)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

27/06/2016 16:06

FIGC DAVIDE LIPPI MARCELLO LIPPI / ROMA - "Assurdo": Davide Lippi commenta così la norma che impedisce a Marcello Lippi di avere un incarico in Figc per incompatibilità con la sua professione. Il procuratore analizza la situazione che ha caratterizzato nelle ultime settimane le news Italia ai microfoni di 'Radio Crc': "Come sempre continuerò a fare il mio lavoro seriamente, però mi dispiace per mio padre. L'ho visto emozionato per il ruolo, ha deciso di restare in Italia per lavorare e non potrà farlo. Andiamo avanti ma è qualcosa di assurdo". 

Davide Lippi, che è impegnato ora con il calciomercato estivo, ribadisce il concetto: "L'albo degli agenti Fifa non esiste in Italia, è stato cambiato il regolamento. La situazione nel nostro paese è da rivedere. Avevo visto mio padre emozionato per poter svolgere il ruolo di direttore tecnico. Ora sono triste: aveva scelto di prestare un servizio alla Figc e al calcio italiano e non potrà accadere. A 69 anni, dopo tutto quello che ha fatto nel calcio italiano e dopo aver portato in alto la bandiera dell'Italia nel mondo, pensavo che meritasse questo ruolo invece non potrà svolgerlo per colpa di una clausola di un regolamento assurdo e perché io da 15 anni svolgo la mia attività con professionalità dopo aver fatto un processo di 2 anni penale e dopo averlo vinto".

Lippi continua: "Quando mio padre ha vinto il Mondiale nel 2006 ero già agente FIFA e in nazionale avevo un solo giocatore in procura, Massimo Oddo, che non giocò nemmeno un minuto. Da quando questo regolamento è stato approvato, anche se non sono certo l'unico caso quando si parla di me diventa tutto un problema. Papà dice sempre: tanti nemici, tanto onore, ma da figlio sono dispiaciuto. Nutro grande rispetto per lui e quando rileggo le parole che mi ha dedicato ancora mi emoziono. Guarderemo avanti, siamo persone serie e andiamo avanti per la nostra strada".




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