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Calciomercato > Italia > Italia, Chiellini: "Spagna nostra bestia nera, ma sarà match equilibrato. Brexit..."

Italia, Chiellini: "Spagna nostra bestia nera, ma sarà match equilibrato. Brexit..."

Il difensore azzurro ha fatto il punto sulla situazione della Nazionale


Ibrahimovic e Chiellini © Getty Images
Andrea Corti (@cortionline)

24/06/2016 14:30

ITALIA CONFERENZA STAMPA CHIELLINI / MONTPELLIER (Francia) - A pochi giorni dal big match con la Spagna il difensore azzurro Giorgio Chiellini ha fatto il punto sulle news Italia in conferenza stampa. Calciomercato.it ha seguito l'evento in tempo reale.

EURO 2012 - "La finale di Kiev? Ci sono immagini recenti più belle... La Spagna dal 2008 è la nostra bestia nera, il loro ciclo d'oro è passato per quella vittoria ai rigori. A Kiev è stata l'unica partita in cui non eravamo in grado di affrontarli, non avevamo avuto modo di recuperare dopo la Germania. Le altre partite sono state più equilibrate. Prevedo una partita equilbrata, in cui il dettaglio farà la differenza. Sono due scuole sicuramente diverse, è un peccato incontrarci agli ottavi ma sarà ancora più stimolante".

BREXIT - "E' stata una notizia che ha choccato tutti. Ieri sera c'era la convinzione che la Gran Bretagna rimanesse nell'UE, purtroppo non è successo questo. Credo che la preoccupazione maggiore sia per l'effetto domino. Si è fatta tanta fatica per creare un'aggregazione... Questo voto è sintomo di un malcontento generale che si percepisce in tutta europa, ma ciò non deve disgregare. Se domani ci fosse un referendum in Italia cosa succederebbe? Non sono convinto che l'Italia rifiuterebbe di uscire dall'UE, perché nel malcontento si vota per il cambiamento. E' un segnale brutto da parte di una Nazione importante".

TABELLONE - "Alcuni incroci si sapeva che sarebbero stati più difficili, a volte conta anche il caso. Nei quarti però gli ultimi gironi sono nettamente penalizzati. Si è voluto coinvolgere molte più nazione e questo crea dei cambiamenti, però potevano fare qualcosina di meglio: da una parte del tabellone ci sono le grandi storiche, dall'altra tutte le nuove realtà. Ci saranno tante sorprese, non sarà un Europeo 'classico' ma come in Portogallo ci starà di vedere qualche sorpresa come la Grecia allora o la Danimarca. Avrei preferito stare di là vincendo ma va bene uguale...".

DIFESA - "La nostra difesa è sicuramente un punto di forza. Dobbiamo fare bene il nostro emstiere e dare sicurezza ai compagni a livello di personalità: siamo consapevoli del doppio lavoro che dobbiamo ricoprire. Ma non esiste difensore al mondo che possa fare bene senza l'aiuto degli altri compagni. Per far parte di un 'ritornello' bisogna vincere. La nostra forza deve stare nel lavoro quotidiano e nel navigare a vista. L'Italia non se l'aspettava nessuno. Con alcuni compagni si era detto 'prenota che il 27 siete a casa...'. La Spagna è quasi imbattibile, am se tutti facciamo un'ottima prestazione limitando le loro qualità possiamo ancora scrivere qualcosa di importante. E' bello sognare ma bisogna anche avere sempre la coognizione della realtà e guardare di partita in partita".

TURNOVER - "Il fatto di aver riposato in tanti speriamo possa essere un vantaggio. Siamo consapevoli che il nostro è un calcio dispendioso. L asperanza è di mantenere questa condizione fino al 10 luglio. Lavoriamo tanto anche in questi giorni, il riposo che c'è stato è un riposo fittizio...".

DIFFIDA - "La partita con l'Irlanda per noi non contava e Bonucci giustamente era condizionato. Lunedì è una partita da dentro o fuori e non si può pensare alla partita successiva".

SPAGNA - "L'ho vista, doveva finire con 9 punti se non avesse peccato di sufficienza contro la Croazia. Nel primo tempo ha fatto una mezzora spettacolare. La Spagna è al Spagna, non prendeva gol dal 2012. E' un'altra squadra da quella del Mondiale, che aveva qualche problema. Ha ritrovato voglia di vincere, sicuramente ha dei difetti ma non è una squadra morta. L'amichevole di marzo? C'erano tante assenze ma più o meno le squadre sono quelle. L'unica differenza vera è che ora giocano con un centravanti vero".

IRLANDA - "Eravamo quelli che eravamo morti, ora scrivete 'Ridateci l'Italia'. Se insigne fa gol è grande Italia? Ci vuole equilibrio. Chi ha giocato ha dato il massimo anche se abbiamo fatto alcuni errori, ma da lì a bocciare le presunte riserve ce ne passa. Non ci si deve far condizionare dal gol al novantesimo. Con la Svezia se Ibra avesse fatto gol... Siamo stati troppo disfattisti dopo l'Irlanda, attaccando persone che saranno importanti e che hanno dato l'anima"

 




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