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Calciomercato > Benessere > Salute, le dieci professioni più stressanti e i consigli per combattere ansia e stress

Salute, le dieci professioni più stressanti e i consigli per combattere ansia e stress

Tra i lavori più logoranti ci sono i ballerini, gli urologi e i piloti


Medico e paziente (Getty Images)

23/06/2016 17:25

BENESSERE PROFESSIONI PIU' STRESSANTI E RIMEDI / ROMA – Ballerini, operatori telefonici e addetti alle ambulanze. Sono alcune delle professioni più stressanti. Utilizzando le informazioni del database "Occupational Information Network" del Dipartimento del Lavoro americano, Business Insider ha pubblicato la classifica dei 29 lavori che arrecano più stress. Nel database americano sono contenuti dati su circa 900 tipi di lavoro a cui è stato assegnato un punteggio da 0 a 100 per la tolleranza allo stress, inteso come valore rappresentativo di quanto i lavoratori siano disposti ad accettare le criticità e le difficoltà della loro professione. Al primo posto? Ci sono gli urologi.

Le dieci professioni più stressanti, con l’indice di tolleranza allo stress e lo stipendio medio annuo:

10. Piloti, co-piloti e ingegneri di volo - Tolleranza allo stress: 95. Stipendio medio annuo 2015: 136mila dollari.

9. Chirurghi - Tolleranza allo stress: 96. Stipendio medio annuo 2015: 247mila dollari.

8. Ostetriche e ginecologi - Tolleranza allo stress: 97. Stipendio medio annuo 2015: 222mila dollari.

7. Ballerini - Tolleranza allo stress: 97. Stipendio medio annuo 2015: 42mila dollari.

6. Infermieri rianimazione - Tolleranza allo stress: 97. Stipendio medio annuo 2015: 71mila dollari, calcolato sulla base dei compensi degli infermieri professionisti negli Stati Uniti.

5. Operatori telefonici - Tolleranza allo stress: 98. Stipendio medio annuo 2015: 40mila dollari.

4. Anestesisti - Tolleranza allo stress: 98. Stipendio medio annuo 2015: 160mila dollari.

3. Assistenti anestesisti - Tolleranza allo stress: 98. Stipendio medio annuo 2015: 99mila dollari.

2. Poliziotti, pompieri e ambulanzieri - Tolleranza allo stress: 99. Stipendio medio annuo 2015: 40mila dollari.

1. Urologi - Tolleranza allo stress: 100. Stipendio medio annuo 2015 di un medico specialista negli Stati Uniti: 197mila dollari.

COME COMBATTERE LO STRESS? – Alcuni consigli arrivano dalla nutrizionista Shona Wilkinson che, in un articolo del MailOnline, suggerisce come fare per combattere l’ansia e lo stress. Questi ultimi non sono sinonimi ma due concetti ben distinti: lo stress è la risposta del nostro organismo a qualcosa che viene visto come una minaccia, l’ansia è la reazione a questa situazione. "L'ansia è caratterizzata da impazienza, scarsa concentrazione, irritabilità, tensione e incapacità di riposarsi. Se si protrae nel tempo si possono avere dei problemi. Sintomi correlati sono ma bocca asciutta, un senso di affaticamento, sudorazione eccessiva e mal di testa” ha spiegato Wilkinson.

Limitare o eliminare la caffeina: è uno stimolante che sveglia il corpo attivando gli ormoni dello stress inoltre tè e caffè creano dipendenza. Il primo consiglio è quindi evitare la caffeina e sostituire il caffè con quello decaffeinato o quello d'orzo.

Le priorità e il senso di colpa: se ci sono le prime avvisaglie di stress è opportuno fermarsi e correre ai ripari. Il diktat è "impara a dire no, stabilisci una scaletta delle cose da fare e parti dall’inizio, ma se non riesci a fare tutto non sentirti in colpa".

Aumento della serotonina: si tratta dell’ormone del benessere che si ricava dal tritofano, sostanza presente nel pesce, nelle banane, nei datteri, nella soia, nelle mandorle e nelle noci. Per l’organismo l’ideale è combinare questi alimenti con carboidrati integrali come riso nero, avena o orzo.

Regolazione degli zuccheri nel sangue: è fondamentale mantenere stabili i propri livelli di zucchero nel sangue. Come? Per far sì che la glicemia non abbia picchi né verso il basso né verso l'alto è importante fare spesso piccoli pasti a base di proteine ogni tre ore. Possono andar bene mandorle, un uovo sodo, una scatoletta di tonno e del riso nero.

Più pesce: preferire il pesce il più possibile, soprattutto quello ricco di acidi grassi omega 3.

S.C.




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