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Calciomercato > Benessere > Benessere, dal ritardo alla barba: gli errori da non commettere durante un colloquio di lavoro

Benessere, dal ritardo alla barba: gli errori da non commettere durante un colloquio di lavoro

Business Insider ha stilato la lista dei comportamenti e delle domande da evitare


A lavoro (Getty Images)

14/06/2016 17:34

BENESSERE COLLOQUIO DI LAVORO ERRORI DA NON COMMETTERE / ROMA – Il colloquio di lavoro rappresenta un crocevia per ogni candidato, ma come affrontarlo al meglio? Cosa è meglio dire e cosa evitare? Come vestirsi?  "Business Insider" ha stilato la lista delle 10 cose da evitare assolutamente in fase di colloquio e le 7 domande da non porre per aver qualche chance in più di ottenere il lavoro tanto desiderato.

I 10 comportamenti/atteggiamenti da evitare

1.Arrivare in ritardo: può sembrare banale e scontato ma non lo è. La causa può essere anche veritiera e reale come un guasto al treno o la mancanza di parcheggio, ma l'idea che passerà sarà quella di mancanza di interesse e serietà.
2.Fumare o bere alcolici appena prima: l’odore sgradevole lasciato dalla sigaretta o dall’alcol in bocca e sui vestiti non è d’aiuto.
3.Non rasarsi: l’effetto trasandato può piacere alle ragazze, meno al datore di lavoro o al responsabile delle risorse umane. Se proprio non si può far a meno della barba, è opportuno che sia curatissima.
4.Smanettare con lo smartphone: se bisogna attendere in sala d’aspetto meglio spegnere lo smartphone o impostarlo in modalità silenziosa lasciandolo nella tasca.
5.Vestirsi in modo non appropriato: "anche l’occhio vuole la sua parte" non è solo un proverbio. L’abbigliamento deve risultare curato, senza eccessi e adeguato al posto di lavoro per il quale si sostiene il colloquio.
6.Essere troppo informali: rivolgersi all’interlocutore col "tu" solo nel caso in cui venga esplicitamente richiesto.
7.Interrompere chi parla: è consigliato non interrompere chi sta parlando, anche se prolisso.
8.Essere logorroici: l'ideale sarebbe un giusto compromesso tra l’essere timidi e insicuri e l’essere logorroici e prolissi.
9.Non badare al linguaggio del corpo: il linguaggio del corpo è un’arma di comunicazione da non tralasciare. Occhio quindi alla postura e al gesticolare con le mani mentre si parla.
10.Essere troppo apprensivi: non fare troppe domande al termine del colloquio.  Il feedback non è mai immediato, bisogna semplicemente aspettare.

Le 7 domande da evitare

1.A quanto ammonterà il mio stipendio? Il posto di lavoro non è ancora "conquistato". Porre questa domanda può far passare il candidato come una persona arrogante e maleducata.
2.Quando potrò prendere una vacanza? Come per la prima domanda, il posto di lavoro non è ancora "conquistato". E inoltre, preoccuparsi di lasciare il lavoro ancora prima di cominciare non è un gran biglietto da visita.
3.Come gestite i problemi fra colleghi e superiori? Potrebbe far intuire al capo o al responsabile delle risorse umane che in passato il candidato ha dovuto affrontare problemi con colleghi e superiori.
4.Quali benefit offrite? Meglio aspettare che l’offerta di lavoro venga esplicitata prima di chiedere.
5 - Lavora da molto in questa società? Evitare questa ma anche tutte le domande che riguardano la sfera personale dell’interlocutore. Dimostra mancanza di tatto e sensibilità.
6 - Controllate le e-mail dei dipendenti e i loro social network? Meglio dimostrare di non aver nulla da nascondere.
7 - Com'è andato il colloquio? Vale lo stesso consiglio del punto 10 dell’altro elenco.

Anche la totale assenza di domande non è un segnale positivo. Svela molto del modo di comunicare, della personalità e potrebbe lasciare una cattiva impressione al selezionatore.

S.C.




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