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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI IRLANDA-SVEZIA

PAGELLE E TABELLINO DI IRLANDA-SVEZIA

Hoolahan autentica spina del fianco per gli svedesi, Ibrahimovic appena sufficiente.


Wesley Hoolahan ©Getty Images
Rocco Crea (Twitter @Rocco_Crea)

13/06/2016 20:07

ECCO LE PAGELLE DI IRLANDA-SVEZIA:

IRLANDA

Randolph 7 – Bravo nelle uscite, garantisce sicurezza ai compagni della difesa. Compie letteralmente un miracolo su una deviazione involontaria diretta in porta di Whelan, respingendo in allungo, ma non può nulla su quella di Clark, che regala alla Svezia il pareggio.

Coleman 6,5 – Non appare troppo lucido nelle diagonali difensive ad inizio gara, si riprende con il passare dei minuti. Il gol del vantaggio arriva soprattutto per merito suo. Sfonda sull’out di destra, si beve Forsberg e mette in mezzo una splendida palla raccolta da Hoolahan. Soffre un po’ Olsson.

O’Shea 6,5 – Non arriva, sotto rete, a deviare il pallone sull’assist di Clark da corner al 17’. In fase difensiva è praticamente impeccabile, contrastando molto bene Ibrahimovic sulle palle alte.

Clark 6 – Sfortunato nel deviare in rete il pallone messo in mezzo da Ibrahimovic, nel tentativo di liberare. Peccato, perché il centrale irlandese era apparso sempre tempestivo in ogni chiusura, attento e diligente.  

Brady 6,5 – Sfiora la traversa alla mezz’ora del primo tempo con una gran botta dai trenta metri, dopo essersi accentrato dall’out di sinistra. Costante spina nel fianco per gli svedesi, grazie alla sua velocità ed alla sua progressione.

Hendrick 6,5 – Interpreta una gara a distanza col portiere Isaksson sui tiri da fuori area. Conclude in porta tre volte, risultando sempre pericoloso. Gioca con grande personalità e amministra il pallone a centrocampo con saggezza.   

Whelan 6 – Fa legna nel reparto di mezzo, contrastando i portatori di palla avversari. Utilissimo per permettere a Hendrick di ragionare e spingersi anche a tentare la fortuna con conclusioni dalla distanza.

McCarthy 6 – Anche lui gioca di fianco a Hendrick, fungendo da filtro nel respingere le sortite offensive degli avversari. Dall’85’ McGeady s.v.

Hoolahan 7 – Raccoglie la gran palla di Coleman e insacca con un destro di controbalzo che non lascia scampo ad Isaksson, portando in vantaggio l’Irlanda. Si scrolla di dosso la tensione dell’impatto dopo la marcatura, quindi mette costantemente in difficoltà la retroguardia svedese grazie alla sua mobilità. Dal 78’ Keane s.v.

Long 5,5 – Prova ad impensierire la robusta difesa avversaria ma non può metterci il fisico. Potrebbe arretrare un po’ di più per entrare nel vivo del gioco, anche perché alle volte tende ad eclissarsi.

Walters 5,5 – prova incolore per lui. I difensori centrali svedesi vincono tutti i duelli sui palloni alti, e quando questa viene giocata rasoterra non riesce comunque a rendersi pericoloso. Dal 63’ McClean 6 – Ci mette convinzione in ogni sgroppata che propone, guadagnando talvolta il calcio d’angolo o preziosi calci di punizione.

All. O’Neill 6,5 – Buono il gioco dei suoi nel complesso, che risulta coriaceo ed organizzato. La sua squadra detiene il pallino del gioco mantenendo un proficuo possesso palla.

 

SVEZIA

Isaksson 6,5 – Non può nulla sulla rete di Hoolahan, ma risulta sempre impeccabile sui tiri dalla distanza di Hendrick.

Lustig 5,5 – Sulla destra fa sentire la mancanza delle sovrapposizioni, costretto dalla dinamicità di Brady a rintanarsi in difesa e attendere. Tuttavia l’irlandese riesce a sfondare spesso. Esce ad una manciata di secondi dal termine del primo tempo per infortunio. Dal 45’ Johansson 5,5 – Non cambia granchè sotto l’aspetto della proposizione. Si limita al compitino arretrato e non sfonda mai.

Nilsson-Lindelöf 5,5 – Gioca bene sulle palle alte, ma qualche indecisione di troppo la commette palla a terra. Sull’azione del gol viene preso in controtempo come l’intera retroguardia.

Granqvist 6 – Non sempre limpidissimo nelle chiusure, l’ex Genoa tuttavia non corre pericolosi affanni, anche perché l’Irlanda si rende pericolosa più che altro con le conclusioni da fuori. Bene sui palloni alti.

Olsson 6,5 – Lavora sia per lui che per Lustig e Johansson sulla fascia. E’ l’unico dei suoi a proporsi con buona gamba in avanti, portando palla e riuscendo spesso a metterla in mezzo per i compagni. La Svezia ha bisogno di gente intraprendente come lui.

Larsson 5,5 – E’ uno dei due falegnami di centrocampo, che però non disputa una gara esattamente all’altezza della situazione. L’Irlanda non fatica a mantenere il possesso e ad amministrare il gioco con ordine. Non commette errori gravi.

Lewicki 6 – Gara sufficiente la sua, anche se qualche inserimento senza palla avrebbe sicuramente aiutato la fluidità della manovra dei compagni. Dall’86’ Ekdal s.v.

Kallstrom 5 – E’ il faro del centrocampo svedese, ma non garantisce assolutamente un giro palla veloce e pericoloso. Lento nell’organizzazione della manovra di gioco.

Forsberg 5 – Al 50’ si divora una grande opportunità, calciando altissimo su azione da corner all’interno dell’area irlandese. Ad inizio della ripresa, invece, Coleman lo salta con troppa facilità e riesce a crossare nel mezzo la palla del momentaneo vantaggio.

Berg 5 – Molto male il compagno di reparto di Ibra, che non riesce a dialogare coi compagni e ad inserirsi senza palla, non sfruttando cosi le sponde del suo capitano. Dal 59’ Guidetti 6 – Si muove meno rispetto a Berg ma va bene, anche perché c’è già Ibra a garantire mobilità lì davanti. E infatti, da vero attaccante d’area, risulta ben piazzato al momento del pallone messo in mezzo da Zlatan valso l’autogol di Clark.

Ibrahimovic 6 – Guadagna la sufficienza praticamente alla fine, quando causa l’autorete di Clark in virtù di una sua percussione in area con conseguente palla tesa messa in mezzo. Sino a quel momento, però, Zlatan aveva deluso combinando poco sia nell’organizzazione del gioco dalla trequarti in su, sia sotto l’aspetto della pericolosità sotto porta.

All. Hamrén 5 – Giro palla troppo lento ed elaborato per la sua Svezia. Il modulo è un classico 4-4-2 senza fronzoli, ma anche senza fantasia. La squadra punta molto sui lanci lunghi e sulle palle alte, anche se il gol è arrivato da un atto di genio di Ibra. Urge dare una scossa.

 

Arbitro: Mazic 6 – Long chiede il rigore a gran voce sul finire del primo tempo, ma la decisione di lasciare correre si rivela pienamente corretta. Prende sempre decisioni ponderate, anche quando ammonisce Lindelof per un braccio troppo “allegro”. Il rosso sarebbe stato troppo.

 

TABELLINO

Irlanda-Svezia 1-1

Irlanda (4-3-1-2): Randolph; Coleman, O’Shea, Clark; Brady, Hendrick, Whelan, McCarthy (dall’84’ McGeady); Hoolahan (dal 78’ Keane); Long, Walters (dal 63’ McClean). A disp.: Meyler, Quinn, Westwood, Ward, Christie, Murphy, Keogh, Duffy, Given. All. O’Neill.

Svezia (4-4-2): Isaksson, Lustig (dal 45’ Johansson), Nilsson-Lindelöf, Granqvist, Olsson; Larsson, Lewicki (dall’85’ Ekdal), Kallstrom, Forsberg; Berg (dal 59’ Guidetti), Ibrahimovic. A disp.: Carlgren, Durmaz, Olsen, Augustinsson, Jansson, Zengin, Kujovic, Wernbloom, Hiljemark. All. Hamrén.

Marcatori: 47’ Hoolhan (I), 71’ aut. Clark (I)

Arbitro: Milorad Mazic (SER)

Ammoniti: 43’ McCarthy (I), 60’ Nilsson-Lindelöf (S), 77’ Whelan (I)

Espulsi:

 




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