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Calciomercato > Roma > Calciomercato Roma: tra WhatsApp, lettere e radio si scrive il 'giallo' dell'addio di Pjanic

Calciomercato Roma: tra WhatsApp, lettere e radio si scrive il 'giallo' dell'addio di Pjanic

Dalle confidenze su via smartphone al documento in cui il giocatore chiede la cessione. Quante turbolenze attorno alla cessione


Miralem Pjanic ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

11/06/2016 11:46

CALCIOMERCATO ROMA MESSAGGI WHATSAPP LETTERA BALDISSONI PJANIC JUVENTUS / ROMA - Si son viste sicuramente trattative meno complicate nella storia del calciomercato, soprattutto in termini di eco mediatico tra contestazioni, voci, repliche e smentite. Da telenovela la cessione di Miralem Pjanic dalla Roma alla Juventus si sta rapidamente trasformando in un giallo, scritto tra il moderno WhatsApp e la più classica lettera con un ritmo incalzante fatto di dichiarazioni prontamente ribattute e confidenze poi cancellate.

Un primo capitolo arriva nella giornata di ieri e lo scrive Adis Junuzovic, che in qualità di agente di Pjanic (dice lui) annuncia la firma imminente con la Juventus. Qualche ora più tardi, però, prende la parola il bosniaco: "Sono dichiarazioni di una persona che conosco - si legge in una nota affidata all''Ansa' - ma che non ha alcun titolo per parlare a mio nome". Prima smentita.

Il romanzo, però, entra nel vivo oggi con il 'Corriere dello Sport' che riporta il testo di alcuni messaggi che il centrocampista giallorosso avrebbe inviato ad un amico: "Mi hanno venduto in 15 minuti, hanno chiamato loro la Juve. Sono molto amareggiato, ma purtroppo nella vita non si può avere di tutto". Da 'Roma Radio' allora arriva la controrisposta del Dg Mauro Baldissoni: "Riteniamo opportuno intervenire quando vengono travalicati i confini della professionalità. Abbiamo letto ulteriori sciocchezze sulla vicenda Pjanic. Oggi si è scritto di confidenze, smentite dal ragazzo che abbiamo sentito stamattina. Siamo costretti a tirar fuori documenti ufficiali per smentire sciocchezze. Non dobbiamo difendere noi ma i tifosi della Roma che vengono avvelenati. Con Pjanic ci ho parlato e mi ha detto che non pensa di aver mai scritto quelle cose". 

Ed ecco quindi quel documento, che Baldissoni legge ai radioascoltatori: "Roma, 9/06/2016. Spettabile AS Roma SpA, alla cortese attenzione del direttore generale. Con la presente comunico di volermi avvalere del diritto di essere trasferito ad altra società, come da accordi tra noi intercorrenti. Vi comunico inoltre la mia disponibilità a regolare il 20% di mia spettanza dell’ammontare del prezzo di trasferimento direttamente con la società che acquisisce il diritto alle mie prestazioni sportive, che, nell’occasione, vi comunico essere la Juventus". Fine della trasmissione, non del giallo.

Un'ultima nota di chiusura, che definisce i contorni e le ambientazioni della storia: l'accelerata improvvisa e la cessione di Pjanic arrivano due giorni dopo l'infortunio di Antonio Rüdiger, sacrificio designato dalla dirigenza giallorossa per risanare gran parte del debito con l'Uefa. Il ko del tedesco lo ha reso di fatto 'incedibile', e nel giro di poche ore è arrivato lo sprint per la vendita del bosniaco. Un indizio che non può non far pensare al collegamento tra l'affare e le esigenze economiche del club.




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