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Calciomercato > Viaggi > Viaggi, dalle manette di peluche allo shampoo per cani: gli articoli più sequestrati in aeroporto

Viaggi, dalle manette di peluche allo shampoo per cani: gli articoli più sequestrati in aeroporto

Il London City Airport ha diffuso la lista degli oggetti più requisiti e quelli più curiosi


Aeroporto (Getty Images)

10/06/2016 15:22

VIAGGI LONDRA OGGETTI SEQUESTRATI IN AEROPORTO / ROMA - Quali sono gli oggetti più confiscati in aeroporto durante i controlli del bagaglio a mano? E quali i più insoliti? A rispondere è stato lo scalo London City Airport che ha deciso di dare avvio alla stagione estiva pubblicando la classifica degli oggetti più frequentemente sequestrati e l’elenco di quelli più bizzarri. I primi sono articoli comuni, che non destano tanto scalpore: a guidare la top ten c’è infatti la semplice e famosa ‘boule de neige’ (palla di neve), tipico souvenir di Londra (e non solo) contenente una soluzione a base di acqua che contravviene le regole del viaggio in aereo. Al secondo posto si piazzano  le marmellate e le creme spalmabili di Harrods e Fortnum&Mason, i famosissimi grandi magazzini della capitale inglese, medaglia di bronzo  per gli articoli da toletta. Scorrendo la classifica troviamo la Nutella, chutney e sottaceti Jarred, olio d’oliva, bottiglie di vino, alcolici vari, marmite (famosa crema spalmabile prodotta in Gran Bretagna) e manette di peluche. Oltre alle “curiose” manette di peluche, gli agenti del del London City Airport hanno sequestrato altri oggetti alquanto bizzarri: al primo posto c’è denaro non dichiarato del valore complessivo di 40.000 sterline, seguito da shampoo per cani Aesop, bolle di sapone Hamleys, medicine per cavalli Horselyx e il pongo My Little Pony. Al sesto posto si piazzano le forcelle di patate per fonduta, proibiti perché potrebbero essere usate come armi in volo, ed ancora cetriolini sottaceto Waitrose, pezzi di tonno John West in olio di girasole, una cintura fatta di bossoli e un batticarne in legno. Ogni anno vengono sequestrate circa 150 palle di neve, mentre ogni mese gli addetti alla sicurezza al London City Airport confiscano  due paia di manette pelose.

DATI STATISTICI – L’indagine ha evidenziato come i passeggeri più informati circa le restrizioni siano gli olandesi: solo il 9% si è visto requisire uno o più oggetti. Quelli meno informati e più “sbadati” sono invece gli spagnoli, il 27% si è visto requisito qualcosa dal bagaglio a mano.  E gli italiani? Durante l’ultimo anno solo il 15% degli italiani è stato costretto a dover lasciare all’aeroporto i propri souvenir, poco più degli stessi inglesi fermi al 13%.

IN ITALIA – Durante i controlli negli aeroporti italiani si registra una "significativa diminuzione del numero di articoli proibiti rinvenuti" e in particolare "del numero dei liquidi trasportati dai passeggeri, identificati con l'acronimo LAG (Liquidi, Aerosol, Gel)". È uno dei risultati emersi durante una riunione all'Enac con i Security Manager degli scali nazionali e con i direttori aeroportuali dell'Enac per la presentazione dei dati 2014-2015 relativi alla security.  

Giuseppe Daniele Carrabba, direttore Regolazione Aerea, ha illustrato i risultati della campagna di sensibilizzazione svolta, a partire dal 2013, nei principali scali italiani. L’idea e l’avvio della campagna nascevano dalla necessità di diminuire il numero degli oggetti proibiti trasportati dal passeggero a favore della fluidità dei controlli e nel rispetto dei requisiti richiesti dalla sicurezza.

S.C.




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