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Calciomercato > Italia > Italia, Immobile ed Insigne: "Non siamo quelli del Brasile". Eder: "Sono pronto"

Italia, Immobile ed Insigne: "Non siamo quelli del Brasile". Eder: "Sono pronto"

I tre attaccanti della Nazionale di Conte hanno parlato dal media center di 'Casa Azzurri'


Immobile, Insigne ed Eder © Getty Images

10/06/2016 12:05

ITALIA EURO 2016 CONFERENZA STAMPA IMMOBILE INSIGNE EDER / MONTPELLIER (Francia) - Conferenza stampa a tre quest'oggi per la Nazionale italiana che scalda i motori in Francia in vista dell'esordio agli Europei contro il Belgio. A parlare sono tre attaccanti, ovvero Immobile, Insigne ed Eder che fanno il punto sulle ultime News Italia e Calciomercato.it ha seguito tutto in diretta.

IMMOBILE - "Prima della chiamata del commissario tecnico ho sofferto molto perché ero incerto. Non fossi arrivato qui comunque non avrei dei rimpianti perché so quanto ho dato per esserci; devo anche ringraziare il Torino per il supporto. La squadra è pronta ed abbiamo voglia di far bene. Se conosco Conte dico che una maglia da titolare te la devi guadagnare tutti i giorni e quindi non penso che ci siano favoriti davanti. Lo competizione comunque io la vivo in maniera stimolante. Io sento la pressione perché sono un giocatore dell'Italia, con tutto quello che ne consegue. In Brasile arrivai stanco, adesso invece sono più carico. Punto di riferimento? Buffon è il faro ed il capitano, nei momenti cruciali sa trasmettere i giusti messaggi".

INSIGNE - "Ammetto di essere un passetto indietro rispetto agli altri attaccanti, ma ce la sto mettendo tutta per recuperare. In Brasile lavorammo molto sul fattore climatico, mentre oggi si lavoro più sul gruppo e sulla parte tattica. Seconda punta? Siamo ad un certo livello e quindi non esistono problemi di adattamento al ruolo. Il Belgio ha grandi individualità come Hazard e de Bruyne che giocano in top club, io però dico di stare attenti anche al mio compagno Mertens".

EDER - "Non sento di dover dimostrare niente a nessuno perché ho la fiducia della persona più importante, ovvero il mister. Conta quello che ho fatto negli ultimi due anni e non negli ultimi due mesi. Non posso promettere un numero di gol? Magari poi non li faccio, però so che darò sempre e comunque il massimo in campo visto che ho recuperato anche la condizione. Belgio? Vincere ci darebbe fiducia è chiaro, ma non penso che sarà determinante. Durante le qualificazioni ho giocato spesso con Pellè, ma siamo tutti compatibili in attacco e ci possiamo adattare senza problemi".

O.P.




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