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Calciomercato > Inter > Inter, TI RICORDI DI... Bréchet? Il punto più basso sulla corsia sinistra

Inter, TI RICORDI DI... Bréchet? Il punto più basso sulla corsia sinistra

Il francese fece dimenticare persino uno come Gresko, che in nerazzurro non lasciò piacevoli ricordi


Jeremie Brechet ©Getty Images
Jonathan Terreni

07/06/2016 12:00

INTER TI RICORDI DI BRECHET / MILANO - Nei primi anni 2000 la corsia sinistra è stata un vero e proprio tasto dolente per l'Inter. Dopo Gresko, negli occhi di tutti i tifosi nerazzurri per quello sciagurato retropassaggio che costò parte del ko in casa della Lazio il 5 maggio 2002 e l'addio allo Scudetto, sembrava che il fondo fosse stato toccato. E invece no, perché dopo lo slovacco altre meteore si sono schiantate a 'San Siro'. Tra queste Jeremie Bréchet.

IL DOPO GRESKO - Classe 1979, Brechet fa ben sperare per la trafila nelle giovanili del Lione e la conferma per diversi anni in prima squadra con tanto di tre convocazioni nella Nazionale transalpina. A Milano arriva l'ultimo giorno di calciomercato del 2003, pagato 5 milioni circa. In nerazzurro però una stagione basta e avanza. Colleziona 14 presenze tra campionato e coppe ma il segno lo lascio soprattutto in negativo. Negli ultimi cinque minuti di un derby, appena entrato, si perde Shevchenko che gli segna sotto il naso. Contro l'Empoli in casa perde un pallone sanguinoso ad un minuto dal termine con Tavano che regala il successo dei toscani alla 'Scala del calcio'. Stessa storia in un Inter-Brescia: ad approfittarne stavolta fu un certo Roberto Baggio. Con l'arrivo di Zaccheroni non vede quasi mai il campo e nel 2004 passa alla Real Sociedad.

RETROFRONT - In Spagna gioca due stagioni per un totale di 20 presenze e zero reti. Torna in Francia nel 2005/2006, al Sochaux, dove conquista una Coppa di Francia da capitano. Nel 2008 è la volta dell'Olanda. Al PSV Eindhoven disputa una stagione al di sopra delle aspettative trovando anche buona continuità ma la nostalgia di casa è forte e al termine dell'anno torna al Sochaux fino al 2012. Poi il Troyes (24 presenze, due reti) e un paio d'anni a vivacchiare al Bordeaux tra prima squadra e squadra riserve. Nel 2014 si trasferisce all'Ajaccio dove ha giocato anche in questa stagione.




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