• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Notizie > Polli Amadori, bufera dopo il servizio di Report: ecco cosa succede

Polli Amadori, bufera dopo il servizio di Report: ecco cosa succede

Le condizioni di un allevamento riportate dal programma tv hanno destato scalpore


Pagina Facebook Amadori

31/05/2016 17:50

POLLI AMADORI REPORT ALLEVAMENTO FACEBOOK / ROMA - Un servizio andato in onda nella scorsa puntata di 'Report' su 'Rai 3' ha scatenato il putiferio attorno all'azienda Amadori. Le immagini immortalano un allevamento di suini in Romagna con topi, flaconi di antibiotici vuoti in un cestino, persino un dipendente che orina all'interno dell'allevamento.

Sulla pagina Facebook dell'azienda è arrivata la replica della direzione, in cui si legge tra i vari passaggi che "la presenza di topi in allevamento è certamente un problema che impegna tutti gli allevatori", che "le immagini sono state girate oltre 6 mesi fa in una struttura datata che già oggi è completamente ristrutturata" e che "hanno in oggetto principalmente un locale isolato rispetto al resto della struttura, destinato al ricovero di animali che hanno manifestato dei problemi, come la legge prevede". Si preannunciano indagini sull'operatore e si sottolinea che "il caso è assolutamente isolato".

Molti i commenti iracondi degli utenti su Facebook, di cui ve ne riportiamo alcuni:

- "Se siete con la coscienza pulita (ma le immagini non le dimentichiamo) aprite immediatamente le vostre strutture alle telecamere. Oggi".

- "Provate ad immaginare il disgusto per chi ha bambini piccoli e li alimenta con prodotti "nostrani"... Siamo alla frutta!"

- "La cosa brutta è che gli italiani hanno la memoria corta... Tra poco tempo sarà tutto dimenticato purtroppo..."

M.T.

 




Commenta con Facebook