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Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MOMENTO - Kljestan: mister assist man

I CRAQUE DEL MOMENTO - Kljestan: mister assist man

Il centrocampista statunitense è già arrivato in doppia cifra in MLS


Sacha Kljestan ©Getty Images
Maurizio Russo

30/05/2016 16:30

I CRAQUE DEL MOMENTO KLJESTAN NEW YORK RED BULLS / ROMA - Dicono che i calciatori balcanici siano i brasiliani d'Europa per la loro classe e la loro fantasia. E, pur essendo nato e cresciuto negli Stati Uniti, Sacha Kljestan non fa eccezione. il 30enne centrocampista offensivo della Nazionale a stelle e strisce è infatti figlio di Slavko, giocatore serbo-bosniaco che militò nello Zeljeznicar di Sarajevo. Un talento tramandato di padre in figlio messo a disposizione dei New York Red Bulls, secondi nella Eastern Conference della Major League Soccer americana, dopo i roboanti successi 3-0 contro Toronto Fc e 7-0 nel derby con il New York City.

ASSIST NEL SANGUE - Due sono i protagonisti di queste vittorie: da una parte Bradley Wright-Phillips, autore di ben cinque gol, dall'altra appunto Sacha Kljestan, che ha sfornato quattro assist vincenti in 180 minuti, portando il suo totale stagiona a 10 in 14 giornate. Una media eccezionale che gli vale il primato nella speciale classifica, seguito da lontano dai più celebrati Kakà e Giovinco, fermi a quota 5. Il fantasista californiano non è un grande goleador, ma ha l'assist nel sangue sin dai tempi delle giovanili: nel 2005 stabilì il record tutt'ora imbattuto di passaggi vincenti con la Seton Hall Pirates.

EUROPA E... ITALIA - Le sue prestazioni oltre oceano non passarono inosservate in Europa. E nel 2010 l'Anderlecht decise di scommettere su di lui. Kljestan ripagò la fiducia dei biancomalva contribuendo a vincere tre campionati e quattro supercoppe di Belgio. Le strade del calciomercato stavano per portarlo anche in Italia: quando nel 2011 Thomas DiBenedetto divenna presidente della Roma, infatti, avrebbe voluto portare subito un calciatore statunitense nella capitale e provò ad intavolare una trattativa con l'Anderlecht che però non andò a buon fine.




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