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Calciomercato > Milan > Milan-Juventus, Brocchi: "Non mi faccio più fregare. Il mio futuro non conta"

Milan-Juventus, Brocchi: "Non mi faccio più fregare. Il mio futuro non conta"

Il tecnico rossonero risponde alle domande dei giornalisti


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Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

20/05/2016 19:00

MILAN JUVENTUS CONFERENZA BROCCHI / ROMA - Vigilia della finale di coppa Italia per Milan e Juventus: il tecnico dei rossoneri, Cristian Brocchi risponde alle domande dei giornalisti nella tradizionale conferenza stampa pre-match. Calciomercato.it segue le parole del tecnico che affronta tutte le news Milan del momento. 

FINALI - "Giocarsi un trofeo è qualcosa di unico, non capita tutti i giorni. Poi le parole di Berlusconi e la visita di questa mattina danno ancora più carica". 

VINCERE - "Secondo me vincere sarebbe qualcosa di stupendo, per i tifosi e le persone che sono stati male in questi anni che hanno voglia di festeggiare e gioire per una vittoria del Milan. In caso di successo non bisogna dire che la stagione è positiva perché ci sono stati dei problemi e occorrerà lavorare per non ripetere certe situazioni che ti costringono a giocarti qualcosa di importante nell'ultima partita".

NON MOLLO MAI - "E' una cosa abbastanza chiara, anche in questo momento difficile sto mantenendo equilibrio e voglia. Ora siamo alla fine di questo breve percorso e la speranza è di potersi togliare una soddisfazione grande. I calciatori li ho visti con grande determinazione, si sono allenati bene ma non mi faccio fregare più: li avevo visti così anche con la Roma e poi è successo quello che è successo. Sono convinto che hanno molto dentro ed è l'occasione giusta per tirarlo fuori". 

"In questo momento è inutile continuare a fare paragoni del passato. Bisogna toccare i calciatori in altri punti, sulla realtà di oggi: domani tutti hanno l'ultima possiibilità di conquistare qualcosa. Non è importante pensare a quello che eravamo noi". 

LITIGARE - "Se ne dicono tante, ma non c'è nulla di vero. Non c'è stato nessuna discussione, nessun si è messo dimezzo: niente di tutto questo". 

SPIRITO - "Domani servirà spirito e voglia di darsi una mano. La Juventus si aiuta e così si supera anche la giornata no di un paio di calciatori. Serve spirito di gruppo". 

VIGILIE PASSATE - "L'ultima volta che siamo entrati in questo stadio era la finale di coppa Italia Lazio-Roma e ripenso a quello come ha tutte le finali giocate nella mia carriera. Oggi, come allora, non vedo l'ora che arrivi domani sera". 

ASPETTATIVE - "Non mi aspettavo nulla. E' stato un periodo difficile, ci sono state tante difficoltà. Non siamo stati aiutati dagli episodi, ma sapevamo tutti che sarebbe stato difficile, che niente era scontato e per me è stata un'esperienza grandiosa, un'esperienza bellissima in cui ho imparato tante cose sia per la gestione in campo che per quella extra-campo che è quella più difficile". 

ALLEGRI - "Sono molto carico, dal punto di vista emotivo la vivo come se fossi ancora un calciatore. Devo essere lucido in partita per capire i movimenti decisivi dell'incontro per contrappormi a un allenatore bravo con Allegri. Domani conterà solo la squadra che può dare una grande soddisfazione ai propri tifosi e alla società". 

NIANG - "Non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, ma se abbiamo bisogno gli darò una chance". 

DONNARUMMA - "Ha dimostrato di non sentire l'emozione, ha grande freddezza e serenità. Nel talento di un calciatore va considerato anche l'aspetto mentale: lui è un grande portiere". 

RISULTATO - "Nella partita di domani conta solo riuscire a mettere in difficoltà la Juventus". 

FUTURO - "Conta solo la finale. Sarei felice di continuare al Milan ma l'importante in questo momento non sono io, ma che la squadra si giochi bene la finale. Se non dovessi essere io l'allenatore il prossimo anno, avrò comunque fatto un'esperienza meravigliosa". 

MODULO - "Mancando Bonaventura non abbiamo potuto cambiare, ora che è tornato possiamo farlo. Speriamo che i calciatori domani diano il 110%". 

BERLUSCONI - "Gli è sempre stata riconosciuta la dote di grande motivatore. Anche questa mattina c'è stato un grande discorso e le parole possono avere un effetto positivo". 




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