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Calciomercato > Spagna > Siviglia, dalle plusvalenze di Monchi al 'mago' Emery: i segreti della macchina dei record

Siviglia, dalle plusvalenze di Monchi al 'mago' Emery: i segreti della macchina dei record

La squadra spagnola trionfa ancora in Europa League grazie anche al tecnico e al ds


Monchi © Getty Images
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

19/05/2016 15:46

SIVIGLIA SEGRETO MONCHI EMERY / SIVIGLIA (Spagna) - Molti nostri presidenti la snobbano, motivando lo scarso impegno con la remunerazione neanche comparabile rispetto alla più blasonata Champions League. Ma l'Europa League resta comunque la seconda competizione internazionale del vecchio continente e vincerla porta sicuramente ripercussioni positive, sia sul bilancio che sul prestigio, per non parlare del calciomercato. Il Siviglia sembra aver appreso bene la lezione e ci sta puntando tantissimo, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: tre trofei consecutivi in questi giorni in Europa non si parla d'altro che di Emery e dei suoi. Ma dietro questo successo c'è anche il ds Monchi, uomo in grado di generare plusvalenze inverosimili senza però togliere mai incisività alla squadra. Da Bacca a Negredo passando per Kondogbia, facciamo un excursus degli affari e delle plusvalenze e dei segreti che hanno fatto la fortuna del Siviglia. 

TRA PLUSVALENZE E INTUIZIONI DI MERCATO: IL DS MONCHI E' IL SEGRETO DEL SIVIGLIA
    
A scorrere gli archivi del Siviglia si può restare sorpresi a guardare tutti gli affari andati in porto, soprattutto in uscita. Cifre non astronomiche ma tutte piuttosto corpose, numeri che nel calciomercato Spagna non sono in grado di tenere il passo delle super-big, né forse dell'Atletico Madrid, ma che consentono comunque di tenere sempre un profilo alto e di poter dettare legge anche in Europa, seppur quella 'piccola'. Uno, due, anche tre big all'anno, sempre sostituiti in maniera esemplare, senza spendere cifre astronomiche ma sempre con criterio. Quest'anno le prestazioni in campionato hanno risentito sicuramente dell'addio di Bacca (30 mln), che dopo un anno è di nuovo un protagonista del mercato. Per non parlare di Aleix Vidal (17 mln), andato a rinforzare il Barcellona. Ma i soldi sono stati ben reinvestiti con il terzino Mariano (3,5 mln) buon protagonista della gara di ieri, come si evince anche dalle pagelle di Liverpool-Siviglia. Grandi intuizioni gli arrivi a zero di Llorente, Konoplyanka e Krohn-Dehli, mentre paradossalmente l'investimento più corposo, quello di Ciro Immobile (11 mln) non ha dato i frutti sperati: Immobile è ora in prestito al Torino e ha di recente dichiarato il suo 'amore' per il Napoli. Ma anche il passato è ricco di affari: impossibile non citare la cessione di Alberto Moreno (18 mln), protagonista in negativo per il Liverpool ieri sera. Ma anche Kondogbia, Negredo e Rakitic, Reyes e Jesus Navas, tutti calciatori ceduti a peso d'oro che sono sempre stati sostituiti al meglio. Se si pensa che con i soldi di Vidal sono stati presi Mariano, Rami, Escudero e N'Zonzi, tutti protagonisti nella finale di UEL, si rende l'idea di quanto sia importante il lavoro di Monchi. 

UNAY EMERY, IL RE DI COPPE: IL SIVIGLIA VOLA GRAZIE AL SUO MAGO

Naturalmente una squadra che si rispetti non può prescindere dal lavoro del suo allenatore, e anche in questo caso il Siviglia è in una botte di ferro. Unai Emery è stato cercato dal Napoli di De Laurentiis la scorsa estate, ma ha preferito restare per portare avanti il suo progetto sivigliano. Una scelta che naturalmente ha dato i suoi frutti, visto l'ennesimo trofeo in bacheca (con relativa qualificazione alla Champions) e la velleità di conquistare anche la Copa del Rey. Emery sembra essere più adatto per le grandi classiche, piuttosto che per le grandi corse a tappe come la Liga. Nelle coppe il suo Siviglia va, l'Europa League è il suo terreno di caccia naturale e non c'è avversario che gli tenga testa. Fra i meriti di Emery quello di aver valorizzato il patrimonio a disposizione, di aver esaltato le caratteristiche di calciatori mai così incisivi, come ad esempio Bacca negli scorsi anni. Un lavoro enorme, che ieri ha portato in copertina due dei suoi fedelissimi: Ever Banega, da oggetto misterioso a regista sopraffino, MVP della finale e sempre più vicino all'Inter, oppure Coke, gregario diventato capitano e autore di una splendida doppietta contro la banda Klopp. Il tecnico basco è ancora sul tetto d'Europa, anche se in molti la definiscono Europa 'minore', e su di lui continuano ad esserci occhi interessati. Non è un mistero che Emery sia uno dei principali candidati alla panchina del Milan, ma sono davvero tante le squadre che hanno messo gli occhi su di lui. Nuovo anno, nuovo bivio per il giovane allenatore dei sivigliani: potrebbe essere l'anno buono per andar via, ma non è da escludere una scelta in controtendenza come lo scorso anno. 

 




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