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Calciomercato > Inghilterra > Leicester City, Ranieri: "Vardy il più simpatico. Ecco cosa voglio dal calciomercato"

Leicester City, Ranieri: "Vardy il più simpatico. Ecco cosa voglio dal calciomercato"

Il tecnico delle 'Foxes' ha ripercorso tutte le tappe più significative del suo straordinario successo


Claudio Ranieri ©Getty Images

17/05/2016 08:15

LEICESTER CITY RANIERI VITTORIA SCUDETTO VARDY / MILANO - Nella giornata della festa per la vittoria dello storico scudetto, Claudio Ranieri, tecnico del Leicester City, si è prestato ad una lunghissima intervista ai microfoni di 'Fox Sports' nel corso della quale ha ripercorso tutte le tappe più significative di questa straordinaria stagione, oltre che svelare qualche aneddoto e non solo della storia che ha appassionato le news Inghilterra. "A Natale dissi ai ragazzi 'Proviamoci!' senza dire mai cosa, anche se loro mi capivano e così hanno fatto - ha esordito il manager delle 'Foxes' - Siamo stati bravi ad essere determinati su ogni pallone e questa è stata una delle chiavi". 

CALCIOMERCATO - "Vogliamo avere un doppio giocatore per ogni ruolo prendendo giovani che hanno un grosso futuro. Non andiamo a cercare la stella, abbiamo uno spogliatoio unito, sono tutti amici, devono entrare giocatori con quelle caratteristiche che si aiutano l'uno con l'altro semmai con un po' di qualità in più".

EMOZIONI - "Quando passerà questa fase e sarò meno sotto l'occhio del ciclone mi godrò tutte le emozioni ancora di più".

PRIMO SCUDETTO - "Fa parte del mio karma, ho conquistato tutto scalino dopo scalino. Se sono 20 anni che sono sulla breccia questo significa che qualcosa di buono c'è. Quando ho alzato la coppa sono stato il più freddo e razionale possibile. Quando guarderò i video sarà ancora più bello, mi scioglierò di più. L'emozione è stata tantissima quando con Bocelli abbiamo attraversato il campo. Prima di Pasqua con lui ci siamo sentiti e voleva essere con noi comunque sarebbe andata a finire. Le emozioni sono state tantissime, quando ha cantato, quando Stamford Bridge mi ha fatto, ieri, la passerella d'onore, Abramovich che si è voluto complimentare con me nello spogliatoio".

TOTTENHAM - "Gli 'Spurs' mi avevano impressionato già quando li abbiamo incontrati. Ho capito che forse dovevamo avere più paura di loro che dell'Arsenal. Ma noi siamo stati bravi perché ogni volta che si avvicinavano in classifica, noi scappavamo di nuovo e per loro devono essere state botte tremende per la fiducia". 

SEGRETO DEL SUCCESSO - "Siamo stati bravi ad essere determinati su ogni pallone e questa è stata una delle chiavi, non so dire quale sia la singola chiave del nostro successo. Sicuramente qualche 'grande' non ha fatto la 'grande' quest'anno, noi ci dovevamo solo salvare e a Natale eravamo salvi. Devo ringraziare i ragazzi che mi hanno fatto vincere quasi una cosa alla quale forse non speravo più anche se dentro di me c'è sempre la speranza di vincere qualcosa di importante".

A CENA CON... - "Chi porterei, tra i giocatori, a cena? Andrei con Vardy, perché è il più bizzarro ma parla talmente veloce che non lo capisco, parla come gioca. Forse andrei a cena con Kantè perché non parla mai e sarebbe l'occasione buona per farlo parlare e sapere cosa pensa. Con chi al pub a bere una birra? Come fai a portarne solo uno al pub... Devi portarli tutti quanti sennò perderei lo spogliatoio se ne portassi solo uno al pub. Da chi mi farei difendere in caso di rissa? In una partita del girone d'andata ebbi un'incomprensione con un allenatore di una squadra avversaria. Al ritorno chiesi simpaticamente a Wasilewski e a Morgan di scortarmi all'ingresso al campo. Sceglierei loro. Il più simpatico? E' indubbiamente Vardy perché ha sempre la battuta pronta, quando parlo nei meeting mi anticipa sempre. Sa sempre prima quello che dico. Non ho mai avuto uno screzio con nessuno, con un'annata del genere come fai ad avere uno screzio? La forza di questa squadra sono stati quelli che sono andati in tribuna, nessuno diceva nulla e tutti in allenamento lottano come quando vedete le partite, tutti hanno la stessa intensità, determinazione".

IL PRESIDENTE SRIVADDHANAPRABHA - "Dieci minuti prima di entrare in campo il giorno il mio compleanno mi ha portato due torte enormi con le candeline e ha regalato a tutti i tifosi una ciambella e una birra. In Italia queste cose non sarebbero mai successe".

TIFOSI - "Una tifoseria particolare, meravigliosa. Più volte ci siamo trovati sotto di 2 gol ma nessuno ha mai contestato come succede in Italia. Loro ci soffiavano dietro, sono stati la nostra batteria vitale e credo che senza di loro non ce l'avremo fatta".

IL SOSIA 'LATIN-LOVER' - "Meno male che l'ha detto sennò povero me! Cambiamo discorso che è meglio così si evitano incomprensioni in famiglia...".

D.G.




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