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Calciomercato > Hellas Verona > Verona, Setti: "Retrocessione immeritata. Del Neri? L'avessi chiamato dall'inizio..."

Verona, Setti: "Retrocessione immeritata. Del Neri? L'avessi chiamato dall'inizio..."

Il presidente dell'Hellas: "Paracadute economico? La B è un baratro dal punto di vista economico"


Maurizio Setti ©Getty Images

16/05/2016 10:08

VERONA SETTI RETROCESSIONE DELNERI / VERONA - Il Verona saluta la Serie A a testa altissima. L'Hellas spaventa il Palermo, ma alla fine passano i rosanero che si salvano all'ultima giornata. Ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' interviene il presidente dei veneti, Maurizio Setti: "Il Verona ha dato il massimo fino alla fine? Stiamo andando su situazioni irreali perché sembra che uno onesto sia una rarità. Io come uomo, noi come società nei confronti del sistema calcio non abbiamo mai una volta fatto ciò che non dovevamo fare e anche ieri abbiamo dimostrato che quando gli anni sono storti, sono storti. Abbiamo fatto di tutto, ma abbiamo perso. Speriamo che l'anno prossimo ci sia restituito quello che ci ha tolto la sfortuna quest'anno. Meriti e demeriti di chi va giù, alla fine, sono sempre di chi va giù. Il paracadute economico è una guerra che abbiamo fatto non per una società di calcio, ma per tutte le squadre che andranno in B nei prossimi anni. Vorrei che fosse chiaro che non è una cosa fatta ad hoc. So che genera sospetti, però sapete che la B rispetto alla A è un baratro dal punto di vista economico, delle pubblicità ecc. Il volume quando va bene si riduce del 40%".

Setti, poi, prosegue: "La prima cosa che mi viene da dire quando mi chiedono cosa non rifarei, dico che nel trapasso dirigenziale che abbiamo fatto dovevo capire che bisognava cambiare tutti. Non perché Mandorlini non avesse la voglia di rimanere, ma perché ci sono dei cicli che finiscono e vanno cambiati. Dovevamo cambiare qualcosa a livello tecnico e qualche giocatore che era con noi da tanto tempo. Tornare subito in A con Del Neri? Di mister non ne abbiamo ancora parlato. Da quando è arrivato ha dato un cuore più forte ed intenso alla squadra. I punti sono mancati lo stesso, però i conti matematici dicono che con lui dall'inizio ci saremmo salvati, anche se nel calcio questo non si può dire. Noi abbiamo il dovere di dare a questi tifosi spettacolari, un pubblico che nessuno ha in Italia, qualcosa di importante e faremo il possibile per risalire. Giuste le retrocessioni? Abbiamo iniziato il campionato con tutti giocatori di proprietà e solo uno in prestito, quindi diciamo investendo. Abbiamo speso nel circuito italiano. Credo che il Verona non meritava di andare giù, credo che i valori di Carpi e Frosinone siano più o meno quelli. Trovare la terza, probabilmente ieri sarebbe stata una partita molto bella se Palermo e Verona si giocavano la salvezza. Accetto il verdetto, spero di tornare in fretta in questo grande campionato".

L.P.




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