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Calciomercato > Inter > Inter, Icardi avverte: "Che la prossima Europa League sia l'ultima o..."

Inter, Icardi avverte: "Che la prossima Europa League sia l'ultima o..."

L'attaccante nerazzurro: "Ci è mancata la cattiveria da gennaio in poi"


Mauro Icardi ©Getty Images

12/05/2016 09:22

INTER INTERVISTA A MAURO ICARDI SU LA GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone una lunga intervista all'attaccante dell'Inter Mauro Icardi. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti sulle ultime news Inter, sulla Nazionale e sul suo passato.

BILANCIO STAGIONE - "Ci ha fregato gennaio e da lì in poi ci è mancata la cattiveria che ti fa dire 'Dai, ce la possiamo fare'. Certi errori dovevano già servirci per questo finale di stagione, che non sarà da buttare solo se servirà per non sbagliare di nuovo, cioè se quella che giocheremo sarà l’ultima Europa League. Aspettando ancora la Champions, ma non aspettandola e basta".

LA NAZIONALE - "Mi manca la nazionale, ma non posso farne una malattia"

L'IDOLO BATISTUTA - "Quello che da bambino vedi come idolo, poi diventa modello. Per me, si sa, è Gabriel Batistuta. Non sono mai riuscito a conoscerlo di persona. Ho sempre sperato di riuscire a rubargli il segreto di quella forza che metteva quando giocava, sembrava che mangiasse il campo. Io lo so che adesso sto dall'altra parte, che ci sono bambini che vorrebbero essere Icardi. Ma ogni volta non sto lì a pensare: 'Mauro, occhio che ti guardano'".

LA PUBALGIA - "Hai idea cosa significhi per un calciatore avere un pallone fra i piedi e non riuscire a calciarlo a un metro di distanza? La pubalgia è così: sai come viene, non sai quando andrà via. A me venne per colpa di una serie di tiri a fine allenamento, mi scivolò il piede e mi stirai un muscolo intercostale. Mi sarei dovuto fermare subito ma a me non piace star fermo".

L'ADDIO AL BARCELLONA - "Non lo vedo come un buco nero nella mia carriera. Non sono l'unico che se n'è andato da lì e non è mica la fine del mondo. Me ne sono andato col sorriso".

 

S.D.

 




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