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Calciomercato > Juventus > Juventus, rinnovano Barzagli e Buffon: "Che orgoglio". Agnelli: "Nostra è dimensione internazionale

Juventus, rinnovano Barzagli e Buffon: "Che orgoglio". Agnelli: "Nostra è dimensione internazionale"

In conferenza stampa l'ufficialità dei prolungamenti di difensore e portiere


Barzagli e Buffon ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

11/05/2016 13:55

DIRETTA CALCIOMERCATO JUVENTUS AGNELLI RINNOVO BARZAGLI BUFFON / TORINO - Ci siamo, è arrivato il giorno degli annunci in casa Juventus. Il presidente Agnelli annuncerà i rinnovi contrattuali del difensore Andrea Barzagli e del capitano Gianluigi Buffon. Due 'senatori' bianconeri che anche in questa stagione hanno dimostrato il proprio valore con prestazioni importanti e costanti, contribuendo in maniera determinante alla conquista del quinto scudetto consecutivo. Calciomercato.it segue in diretta la conferenza stampa.

AGNELLI - "E' un'ottima notizia il sì della Lega Serie A per le seconde squadre con la disponiblità del presidente Gravina ad accoglierne qualcuna nel campionato di Lega Pro. Giocatori che oggi sono lontani, avrebbero la possibilità di allenarsi al loro fianco. Vorrei fare un paio di considerazioni: rimarcare l'enorme orgoglio e soddisfazione per la vittoria del quinto scudetto consecutivo ed entrare così nella storia del calcio italiano. Quest'anno c'è una minima amerezza per l'eliminazione dalla Champions che però ha confermato la bontà della Juventus e che lo scorso anno non è stato un exploit solitario ma che la nostra dimensione è quella internazionale. Devo ringraziare Marotta, Nedved e Paratici: solo noi sappiamo quanto sono stati difficile un paio di mesi. Se tutti noi ci ricordiamo la presa di posizione di Buffon ed Evra, ma c'è stato un grandissimo lavoro di squadra: se alla fine siamo riusciti a prevalere, è stato grazie al contributo di tutti. Solo con il tempo capiremo bene cosa realmente abbiamo fatto, ma non vogliamo farlo: siamo concentrato sui prossimi obiettivi. Chi viene alla Juventus sa che il traguardo più importante è il prossimo e da questo punto di vista siamo tutti concentrati sulla finale di coppa Italia: soltanto dopo saranno tirate le somme. Poi penseremo all'anno prossimo con gli obiettivi che saranno il sesto scudetto e l'obiettivo internazionale e tutti i ragazzi sanno che ce la possiamo giocare: quello deve essere un sogno, ma dobbiamo sapere che ce la possiamo giocare. Devo assumermi la responsabilità di quanto successo per i festeggiamenti: qualche collaboratore è venuto da me presentandomi la possibilità di organizzare un festeggiamento in piazza, in quel momento ero più concentrato sui risultati da raggiungere e, da un lato la scaramanzia dall'altro il programatismo ho detto di no e poi non c'è stato tempo per organizzarci. Quindi se non c'è festa è colpa mia. Ora da ultimo: parlare di Buffon e Barzagli è molto difficile. Per Gigi mi preme sottolineare le sue qualità umane: il privilegio che ho avuto io in questi anni, è avere lui come capitano. Un uomo che fa la differenza, in campo e fuori dal campo: l'altra volta avevo auspicato che gli venisse riconosciuto il Pallone d'Oro, non ha porato bene quindi questa volta spero che non glielo diano mai. Andrea è un altro ragazzo serio, schivo: meriterebbe non dieci, ma cento volte di più la luce dei riflettori, che invece un po' per carattere e un po' per ruolo gli mancano. Credo che lui sia un po' più grandi difensori della sua epoca: quando penso a Thiago Silva, Terry e Piquè, penso ad Andrea. Abbiamo altri due anni con loro, cammineremo insieme fino al 2018: gli obiettivi sono chiari, la nostra dimensione oltre che nazionale, è internazionale per poter sognare concretamente". 

BARZAGLI - "Sono fiero di me stesso: volevo dimostrare di poter giocare in un club come la Juventus. Quando sono arrivato, c'era l'emozione e il timore di dover affrontare uno stadio e dei tifosi così importanti: ora che sono passati cinque anni e aver fatto tante vittorie, sono contentissimo del rinnovo e non vedo l'ora di scendere di nuovo in campo. Ringrazio il presidente per le belle parole, il direttore e i compagni con i quale abbiamo instaurato un bellissimo rapporto". 

BUFFON - "Come Andrea sono orgoglioso di questo ulteriore atto di fiducia della società e del mondo Juve nei miei confronti. Ci tengo a sottolineare il fatto che la strada che abbiamo intrapreso è fatta da un insieme di forze che ci potrà portare all'obiettivo a cui tutti aspiriamo. La verità è che un giocatori riesce ad esprimersi ad altissimi livelli quando si lavora di gruppo e quando ci sono alle spalle persone che sanno il fatto loro, e non sto parlando di campo. Spero che la mia storia alla Juve si possa chiudere nel migliore dei modi. Sono orgoglioso di condividere con un mio compagno un qualcosa di così importante perché il legame che ci unisce in campo e anche fuori è qualcosa di profondo e speciale che nasce dal rispetto. Credo che in tutte le situazioni che ho vissuto non sia facile trovare tutto questo e tutta questa stima che c'è tra noi giocatori e con i dirigenti". 

Ancora Buffon - "Ora pensiamo a questi due anni, poi se dovesse accadere quello che io auspichiamo sarebbero numeri davvero importanti che danno un segnale di continuità incredibile". 

Barzagli - "Non mi sento e non mi sentirò mai il difensore più forte e cerco sempre di migliorarmi. Imparo dai miei compagni, dagli avversari ed è una crescita continua e cerco di dimostrarlo sul campo". 

DIFFERENZA PER PRESENZA ITALIANI - Buffon: "Credo che sia importante avere questo gruppo di ragazzi italiani che conoscono la perfezione cosa vuole dire Juventus e cosa significa rappresentare questa società fuori dal campo. Credo però che la forza che permette a questi ragazzi di essere d'aiuto agli altri, te lo dà solo il campo. La forza nostra nello spogliatoio ci sarà fino a quando il campo dirà che siamo gente importante". 

Barzagli: "Credo che sia fondamentale che c'è uno zoccolo duro ma anche i nuovi arrivati si siano messi al passo degli altri. Gli italiani possono far capire cosa significa indossare questa maglia, ma poi tocca anche a chi arriva capire queste cose e c'è una società che ci spinge a seguire certi valori". 

BUFFON SU PALLONE D'ORO - "Non sento e non provo nessun senso di ingiustizia per il Pallone d'Oro. So che ho avuto una carriera brillante, so che ci sono andato vicino alcune volte, però penso che se non l'ho vinto evidentemente non ho fatto abbastanza. Se non ho vinto la colpa è solo mia perché dovevo far meglio in determinate situazioni". 

BARZAGLI SU DIFENSORI ITALIANI - "E' una questione di generazioni. Abbiamo una grande tradizione di difensori in Italia, ma non è detto che ogni dieci anni nascano i nuovi Baresi, Maldini e Costacurta. Dobbiamo aspettare che i giovani crescano e capire che il gioco è cambiato: è molto difficile marcare a uomo, i palloni sono molto veloce. Non è facile e capisco che i ragazzi più giovani si abituano a marcature diverse: però se non diamo la possibilità di crescere anche con giocatori più esperti, facciamo fatica. Su questo siamo rimasti più indietro. In Germania nei due anni che sono stato, quando ci allenavamo con le seconde squadre non c'era questa differenza. Loro giocano con i più esperti, mentre qui solo con i pari età e questo è uno svantaggio". 

AGNELLI SU SCUDETTI PER CHAMPIONS - "Senza scomodare le Juventus del passato, che questa rosa fosse la più importante era chiaro a tutti fin da luglio. Sono le stesse parole utilizzate in occasione dell'Assemblea degli azionisti. Era necessario un periodo di rodaggio, forse non ce lo aspettavamo così complicato e la rimonta così entusiasmante. Che questa fosse una squadra molto forte, lo sapevamo da luglio. Non baratto i tornei vinti, è compito della società di fare in modo di crescere per confrontarci a livello internazionale: il fatto sarebbe di aggiungerlo a quello già fatto". 

BUFFON SU RECORD DEL PIERO - "Non credo di poterlo raggiungere anche giocando altri due anni. Gli obiettivi che mi sono dato sono di squadra e di aver la voglia di migliorare ancora. Devo pensare alla mia strada, non è più momento di fare i paragoni e quando ero più giovani mi sentivo anche offeso su alcuni paragoni che avete fatto in passato". 

BARZAGLI  INFORTUNI - "Sono sempre stato convinto di tornare fisicamente al 100%. Credo che la cosa più importante per il mio ruolo è essere fisicamente al massimo e quest'anno l'ho dimostrato. Ero convinto di poter tornare e restare a questi livelli". 

AGNELLI SU CALCIOMERCATO - "Ho la consapevolezza di una pianificazione ben impostata, il lavoro di professionisti come Marotta, Paratici e Nedved, condivisione totale con Allegri. La squadra ha una dimensione internazionale e sappiamo quali sono gli obiettivi del prossimo anno. Poi per qualsiasi tema legato al calciomercato, l'interlocutore è Marotta". 

BUFFON SU SCONFITTA BAYERN - "Secondo me ho commesso un errore madornale dopo il 2-2 ed è quello di aver subito quella rete, mi sono fatto sopraffare da una delusione e questa cosa mi porterò dietro per i prossimi due anni". 

FUTURO DIRIGENZIALE - Agnelli: "Ci sono due anni in campo. Non bisogna farsi sopraffare da emozioni diverse da quelle che servono per raggiungere i nostri obiettivi. Chi va in campo, deve pensare solo al campo. In futuro discuteremo con tutti quali saranno i propri percorsi post-carriera: c'è massima disponibilità per continuare a lavorare con i ragazzi, ma ad oggi non esistono ipotesi perché devono pensare solo al campo". 




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