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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI VERONA-JUVENTUS

PAGELLE E TABELLINO DI VERONA-JUVENTUS

Toni ad un passo dall’addio con gol, Siligardi devastante, Dybala come Tevez.


Toni © Getty Images
Davide Ritacco

08/05/2016 22:46

ECCO LE PAGELLE DI VERONA-JUVENTUS:

 

VERONA

Gollini 6,5 – Conferma di essere un portiere, seppur giovane, di grande affidamento. Attento e concentrato per tutti i 90’ anche quando la pressione dei campioni d’Italia si fa maggiore.

Pisano 6,5 – Si procura il calcio di rigore che consente a Toni di portare in vantaggio i suoi. Presidia bene la sua fascia nonostante un cliente scomodo come Alex Sandro.  

Bianchetti 6,5 – Fatica a controllare l’esuberanza di Zaza che spesso lo anticipa di testa. Meglio nella ripresa quando deve lavorare in gruppo con la linea difensiva, dimostrando una condizione fisica invidiabile.  

Helander 6,5 – Dybala lo beffa in un paio di occasioni, clamoroso l’errore al 40’ quando l’argentino lo lascia sul posto. Nella ripresa però non sbaglia più niente.

Emanuelson 6,5 – Gran duello con Cuadrado. L’ex di Allegri ai tempi del Milan se la gioca alla grande.

Wszolek 6,5 – Primo tempo intenso mentre nella ripresa accusa la fatica anche se è sempre pronto a pungere.

Viviani 7 – Tocca tanti palloni e ci prova anche dalla lunga distanza. Da uno dei suoi inserimenti arriva il gol del 2-0.  

Marrone 6 – A confronto della sua ex squadra sembra un po’ intimorito poi però prova a mettersi in mostra con giocate efficaci anche se è discontinuo. Dal 80’ Greco s.v.  

Siligardi 7 – Fra i migliori uomini di Delneri. Primo tempo sontuoso aggredendo sempre lo spazio e andando in profondità. Da una sua azione personale Toni colpisce il palo. Dal 65’ Romulo 6 – Un altro ex in campo. Con la maglia della Juventus ha avuto poco spazio e stasera aveva molta voglia di mettersi in mostra.    

Ionita 7 – Schierato dietro a Luca Toni si muove bene fra le linee. Delizioso l’assist per il raddoppio di Viviani. Va vicino al gol intorno al 60’, più bravo di lui, Neto.  

Toni 7,5 – E’ un giorno speciale, è un giorno in cui ci sia accorge che un’epoca è passata. Luca Toni Campione del Mondo del 2006 lascia il calcio. Oggi è stata la sua ultima partita in casa, in quella casa (Verona) che lo ha rilanciato dopo una parentesi amara negli Emirati che non gli rendeva giustizia. In eredità lascia i suoi record e le sue giocate ma soprattutto l’uomo eccezionale qual è. Si concede dai suoi tifosi con un cucchiaio delizioso che non tradisce emozioni. Dal 84’ J.Gomez s.v.

All. Delneri 7 – Si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Il suo arrivo sulla panchina del Verona ha portato comunque un cambiamento e la vittoria di stasera aumenta i rimpianti di quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Dopo aver battuto il Milan si prende la testa anche di un’altra grande, i campioni d’Italia per giunta, la Juventus.

 

JUVENTUS

Neto 6 – Nella serata in cui ritrova la maglia da titolare, Toni lo beffa con un cucchiaio dal dischetto e poco prima solo il palo lo aveva salvato. Non può nulla sul tiro di Viviani.

Barzagli 6 – 35 anni oggi e 150 presenze con la Juventus. Il miglior difensore italiano continua la sua leggenda con un altro campionato vinto e l’ennesima prestazione convincente. Dal 72’ Chiellini 6 – Rivede il campo dopo più di tre mesi. Un recupero fondamentale in vista della finale del 21 maggio.   

Bonucci 5,5 – Con la fascia da capitano sul braccio non avrebbe voluto fare brutta figura. Gioca con grande esperienza contro la fisicità di Luca Toni ma non è sempre concentrato. Ha fortune alterne.  

Rugani 5,5 – Ormai è un titolare fisso nonostante il recupero di Chiellini. Il processo di crescita continua e passa anche da serate negative come questa.

Cuadrado 6 – Gran duello con Siligardi ed Emanuelson che non sempre lo vedono vincitore. Anche lui è alle ultime partite con i bianconeri, il ritorno al Chelsea da Conte sembra cosa scritta.

Sturaro 5 – Parte bene con la solita grinta e qualche inserimento interessante, poi però il Verona guadagna terreno e lui non riesce a contrastare l’avanzata nemica. Dal 61’ Pereyra 6 – Altro buon recupero per Allegri. L’argentino entra con lo spirito giusto provando anche a presentarsi dalle parti di Gollini.

Lemina 5 – Timido non si prende troppe responsabilità quando c’è da impostare la manovra. Più semplice quando deve rincorrere e recuperare palloni anche se non è una serata fantastica.

Asamoah 5,5 – Della batteria di centrocampo schierata da Allegri è quello con maggiore esperienza eppure vince pochi duelli e non è sempre propositivo. Dal 71’ Padoin 5,5 – Il suo ingresso in campo non cambia nulla sull’intensità del match anche per lui una gara insufficiente.

Alex Sandro 5,5 – Si è fatto imbrigliare da Pisano e Wszolek che gli hanno concesso poco spazio. Proprio contro il terzino scaligero si rende protagonista del fallo da rigore. Nervoso chiude con un’espulsione evitabile.  

Dybala 6 – Da uno come lui ci si aspetta che un’occasione come quella al 40’ non la sbagli. Molto meglio nella ripresa quando prova a prendere per mano la squadra ma non riesce a pungere. Il gol arriva solo su rigore a tempo scaduto anche se i numeri dicono che vale come Tevez alla prima stagione in bianconero.

Zaza 5,5 – Ha sempre l’atteggiamento di colui che vuole spaccare il mondo. Dovrebbe controllarsi e rendere per le occasioni che gli capitano. Il palo e il guardialinee gli negano la gioia del gol.

All. Allegri 5,5 – Con lo scudetto acquisito e con la finale della coppa Italia in vista, concede grande spazio alle seconde linee che però non si confermano all’altezza dei titolari. Una brutta prestazione che non ha ovviamente peso ma che potrebbe essere un campanello d’allarme per la finale di Coppa Italia. Per fortuna c’è tutto il tempo per pensarci su ma ad esempio l’intesa Zaza-Dybala non si è mai vista.   

 

Arbitro: Maresca 6 – Gara con pochi stimoli ma che si accende col passare dei minuti. Concede rigore al Verona per una fallo di Alex Sandro su Pisano, giusto sanzionare il penalty, l’intervento del brasiliano è penalizzante e in ritardo. Giusto annullare il gol di testa di Zaza per fuorigioco. Corretta anche l’espulsione per Alex Sandro per doppio giallo. Rigore finale anche per la Juventus, decisone sembra opportuna.   

 

TABELLINO

VERONA-JUVENTUS 2-1

Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Emanuelson; Wszolek, Viviani, Marrone (dal 80’ Greco), Siligardi (dal 65’ Romulo); Ionita, Toni (dal 84’ J.Gomez). A disp.: Coppola, Marcone, Moras, Gilberto, Furman, Samir, Rebic, Checchin, Jankovic. All.: Delneri 

Juventus (3-5-2): Neto; Barzagli (dal 72’ Chiellini), Bonucci, Rugani; Cuadrado, Sturaro (dal 61’ Pereyra), Lemina, Asamoah (dal 71’ Padoin), Alex Sandro, Dybala, Zaza. A disp.: Rubinho, Audero, Evra, Cassata, Favilli. All.: Allegri

Arbitro: Maresca di Napoli

Marcatori: Toni (rig.) (V), 55’ Viviani (V), 94’ Dybala (J)

Ammoniti: 16’ Siligardi (V), 26’ Zaza (J), 32’ Marrone (V), 42’ Alex Sandro (J), 51’ Lemina (J), 92’ Alex Sandro (J), 94’ Helander (V)

Espulsi: 92’ Alex Sandro (J)




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