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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Thohir: "Ci servono due rinforzi. E' stata una buona stagione"

Calciomercato Inter, Thohir: "Ci servono due rinforzi. E' stata una buona stagione"

Il presidente nerazzurro ha fatto il punto sulla situazione del club


Erick Thohir ©Getty Images
Andrea Corti (@cortionline)

08/05/2016 21:31

CALCIOMERCATO INTER THOHIR / MILANO - Intervistato da 'Class CNBC' il presidente dell'Inter Thohir ha parlato a 360 gradi del club nerazzurro: "È stata una buona stagione, non perfetta perché eravamo primi e siamo scivolati, ma comunque una buona stagione. Era il momento di mostrare loro il nostro apprezzamento perché hanno provato a fare del loro meglio. Se guardiamo i punti collezionati rispetto all'anno scorso nello stesso numero di partite ne abbiamo 15 in più, e ne abbiamo molti di più in generale rispetto alle stagioni passate. È un buon punto di partenza e un buon segnale per la squadra, per guardare con fiducia e più esperienza alla prossima stagione".

RINFORZI - "Non è una scusa, è la realtà, dobbiamo aggiungere un paio di giocatori per rafforzare la squadra. Non dimentichiamoci comunque che dobbiamo rispettare il FFP, dobbiamo raggiungere i parametri richiesti dalla UEFA. Per quest'anno credo che siamo stati in linea, abbiamo lavorato molto con il nostro management. Si vende e si compra, ma questo non vuol dire che l'Inter non sia un top team in Italia, e che non possa stare in Europa. È una sfida per il management e per il presidente per lavorare sempre meglio".

RISORSE - "A livello commerciale i nostri introiti sono cresciuti da 164 a 186 milioni, anche senza l'Europa. Quindi i nostri numeri sono buoni. Sul mercato dobbiamo essere oculati, ma non significa che non compreremo giocatori".

PARTNER - "Stiamo cercando partner strategici perché il mondo è sempre più globale, il numero dei tifosi è incredibile, in crescita in Asia, USA e anche in Africa. Trovare un partner strategico è un bene per l'Inter, non per me ma per l'Inter, per renderla sempre più forte. Se mi chiedete di chi si tratta vi dico che ci sono alcuni gruppi con cui stiamo parlando, stiamo vagliando le loro proposte, non c'è ancora nulla di fatto, non è ancora stato firmato nulla, ma è importante capire quale è la vision".

ORARI - "Prendiamo ad esempio ieri sera. Ho potuto cenare abbastanza presto! Se guardiamo le statistiche abbiamo giocato in questa stagione alle 20.45 più di ogni altra squadra. Se prendiamo le ultime due stagioni, ieri è stata una delle poche volte in cui mi sono goduto davvero la giornata. Non solo perché abbiamo vinto e ci siamo qualificati all'Europa League, che è comunque molto importante, ma anche perché allo stadio abbiamo finito verso le ore 20 ed è stato possibile cenare con gli amici senza che fosse tardi, così come successo a molti tifosi, che hanno potuto cenare con calma e godersi del tempo con la famiglia. Se invece si finisce alle 22.45 è tardi, è la realtà, e l'Inter è la squadra che ha giocato più di tutte le altre così tardi. Pensate a cosa succede ai nostri tifosi all'estero: in Indonesia le 20.45 sono l'1.45 di notte, la stessa cosa in Cina, mentre in Giappone sono le 2.45. È difficile seguire i match".

SERIE A - "Il calcio italiano non deve mollare. In Serie A dobbiamo costruire forti relazioni tra presidenti e club. E la Serie A deve adattarsi alla globalizzazione. Ci sono grosse possibilità, sono convinto che ci siano delle cose buone, come la passione dei tifosi. La Serie A è stata la prima Lega ad arrivare in Cina, ma poi cosa è successo? La Serie A non ha monetizzato, ha avuto l'occasione per farlo ma non l'ha fatto. Ora dobbiamo muoverci in fretta. Sono per esempio contento che la settimana scorsa sia stata presa la decisione sulle seconde squadre. In questo modo i giovani possono crescere ed essere pronti per la prima squadra. La Serie A è un uno dei campionati più difficili. È difficile per i giocatori giovani passare immediatamente dalla nostra Primavera alla prima squadra, servono uno o due anni per essere pronti. Invece giocare nelle seconde squadre, con qualità più alta, spero possa permettere ai giocatori italiani di crescere. Si è parlato anche di giocare una giornata di campionato il giorno dopo Natale, che è una cosa bella, perché i tifosi vogliono guardare il calcio in famiglia. Guardate cosa accade in Inghilterra, o negli USA dove l'NBA gioca anche il giorno di Natale. Non chiedo questo, ma dobbiamo confrontarci non solo con gli altri campionati ma anche con altri sport".

GIOCATORI - "Alcuni resteranno, altri no. Ho detto al mio management e all'allenatore che dobbiamo essere sicuri che chi resterà abbia ben chiaro cosa significa essere parte dell'Inter e indossare questa maglia. Devono essere forti mentalmente, non si possono avere troppi cali anche se il calcio è fatto di alti e bassi. Dobbiamo essere continui, lottare, dare sempre il massimo. Se no, non si è da Inter ed è meglio che vadano. Chi vuole rimanere deve capire il peso della maglia. Il club ha 108 anni di storia, io come presidente non posso certo essere immortale: non penso che sarò ancora presidente tra 50 anni quando ne avrò 96! Da presidente voglio essere sicuro di dare il massimo per l'Inter e per il club, a dispetto delle mie imperfezioni voglio dare il massimo. Lo stesso vale per il management, l'allenatore e i giocatori: tutti devono condividere lo stesso obiettivo, quello   dell'Inter come top team che deve aspirare al massimo pur tenendo conto del Financial Fair Play. Quest'estate acquisteremo giocatori ma lo faremo con equilibrio. Piero Ausilio sta facendo un ottimo lavoro e di questo lo ringrazio. Dobbiamo continuare così".




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