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Calciomercato > Roma > Roma-Chievo, Spalletti: "Keita e Manolas non in condizione. Dzeko? Usato poco perché..."

Roma-Chievo, Spalletti: "Keita e Manolas non in condizione. Dzeko? Usato poco perché..."

Ecco le parole del tecnico giallorosso alla vigilia del match


Luciano Spalletti (Calciomercato.it)
Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

07/05/2016 14:00

SERIE A ROMA CHIEVO CONFERENA SPALLETTI LIVE / ROMA - Continua la corsa col Napoli, punto su punto. Diventa dunque fondamentale la sfida contro il Chievo. Calciomercato.it vi offre le parole del tecnico giallorosso Spalletti alla vigilia della sfida: "Keita è fermo a causa della caviglia sinistra. Lo abbiamo ringraziato perché si era messo a disposizione nell'ultima partita, anche se non stava bene. Questa settimana però abbiamo dovuto tener conto delle sue condizioni. Probabilmente non sarà a disposizione. Manolas ha preso una botta e va gestito. Rientrano Torosidis, Ucan e Gyomber":

RANIERI - "Faccio i complimenti a Ranieri. Guardando indietro, non ricordo un'impresa di questa portata. E' giusto che ora goda di questo successo. Tutto meritato, nessuno gli ha regalato qualcosa".

CHIEVO - "Hanno calciatori specialisti per questo tipo di campionato, con salvezze sicure e tranquille. C'è poi una cultura e una storia, che parte da Malesani in serie B. Ricordo quando ci giocavo contro con l'Empoli. Era una squadra bellissima. Si passa poi al 4-4-2 di Del Neri. A me è piaciuto molto anche il Chievo di Corini. Maran ha modificato qualcosa, mantenendo il 4-4-2, anche se a forma di rombo. Verranno a giocarsi la partita. Gli piace far così contro chiunque. E' difficilissimo riuscire a batterli".

STROOTMAN - "Lui è una macchina. E' sempre uguale, fin dal primo giorno che l'ho visto a disposizione col gruppo. Si allena sempre alla stessa maniera. Anche se tu vuoi un allenamento meno intenso, vedi che lui va alla ricerca del massimo. Quando è tornato ha avuto la conferma d'aver lavorato bene".

PUBBLICO - "Per noi significa molto. Avevamo nostalgia di quel calore. Significa ritrovare un amico, che precedentemente ti aveva aiutato moltissimo".

TOTTI - "Credo stia facendo perfettamente quella che era la figura speravo diventasse. In termini di presenza dentro la squadra e di condizione fisica e intensità in allenamento, sta facendo ciò che volevo. Sono molto soddisfatto del suo contributo".

DZEKO - "Io parlo sempre di squadra. In 17 partite mi sembra siano stati realizzati circa quaranta gol. Dzeko l'ho fatto giocare poco. Il mio obiettivo è vincere e fare gol. E' chiaro che ha caratteristiche che gli altri non hanno. Ciò che conta però è vincere le parite e, dal punto di vista dei numeri, ci siamo. Ha fatto il suo. E' chiaro che l'ho usato poco e non l'ho fatto sentire così 'comodo' come altri. Sono però scelte dettate dagli allenamenti. Sono importanti dei segnali che ho, che mi consentono d'arrivare al risultato per la Roma. In squadra io non ho parenti".

MERCATO - "Noi abbiamo lavorato sempre per l'impossibile e ora ci siamo creati un'opportunità, dunque non posso far guardare i miei ragazzi in un'altra direzione. In squadra mi sembra ci sia un obiettivo unico. Ho visto degli atteggiamenti nella partita di Genova, che mi dimostrano come si cerchi di dare sempre il contributo per la vittoria".

PAREDES-SANABRIA-ITURBE - "Sono tre buoni calciatori. Lo hanno fatto vedere. A volte si trascorre un periodo più bello e uno più carico di difficoltà. Restano però calciatori di valore. Verranno presi in considerazione e valutati bene".

JUVENTUS - "Sotto l'aspetto caratteriale dobbiamo fare qualche passo in avanti. De Rossi ha fatto molto bene nell'ultima partita. Pjanic, ritrovando la sua qualità, sa essere leader di un gruppo e ne abbiamo bisogno. Quando si guarda alla Juventus si deve migliorare sotto questo aspetto. Loro poi hanno un numero di giocatori tutti dello stesso livello. Allegri è stato bravo a cambiare anche schema tattico e i suoi giocatori sanno mettere in pratica  in un attimo quello che lui chiede. Credo però ci siano tante squadre da cui doversi guardare. Il Napoli è un'altra squadra forte, così come Inter e Milan. Non si tratta soltanto di chi ti arriva davanti".

FLORENZI - "Io non so quale sia il suo ruolo migliore. Ha fatto vedere di saper stare più vicino alla porta. Non è un difensore vero e proprio ma ha la qualità per mettere in difficoltà la difesa avversaria, andando a sommarsi al lavoro di Salah. Può giocare da molte parti e credo sia un merito. E' da tenere in considerazione per ogni zona, difesa, attacco e centrocampo".




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