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Calciomercato > Inghilterra > Leicester, Ranieri: "No a nomi importanti. Dimettermi? Ma sei pazzo?"

Leicester, Ranieri: "No a nomi importanti. Dimettermi? Ma sei pazzo?"

L'allenatore Campione d'Inghilterra incontra i giornalisti in sala stampa


Claudio Ranieri ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

05/05/2016 13:56

LEICESTER CONFERENZA STAMPA CLAUDIO RANIERI / LEICESTER (Inghilterra) - L'allenatore del Leicester Campione d'Inghilterra 2015/2016 Claudio Ranieri incontra i giornalisti in sala stampa per commentare la 'storica' vittoria del titolo. Calciomercato.it sta seguendo in diretta l'evento.

VITTORIA - "Non avrei mai immaginato quello che è accaduto, ma è bello. Abbiamo lavorato sodo e so che tutti lavorano duro ma vince solo uno: quest'anno è toccato a me ed è bello". 

REAZIONI - "Ho provato anche io a mandare messaggi, ma appena accendo il telefono arrivano chiamate. E' molto bello". 

SUCCESSO - "Ho lottato tanto per raggiungere tutti i miei obiettivi e questo successo ha un sapore speciale. Sono contento e voglio ringraziare tutti i calciatori, il presidente, lo staff e i tifosi che sono stati straordinari". 

PROPRIETARI - "Tutto è stato importante perché il proprietario ci ha sempre dato positività, ha infuso buonumore ed è stato importantissimo. C'è stato un rapporto molto positivo tra tutti". 

FESTA - "Mi ha chiamato Bocelli un po' di tempo fa ed era felice per quanto stava succedendo al Leicester e ha detto che gli sarebbe piaciuto venire a cantare qualcosa. Ho dato tutte le informazioni al Leicester e si sono messi d'accordo. L'ho conosciuto ad un concorto a Wembley". 

PARTITA -  "Sono già concentrato sul campo. Sono qui ma non sono qui: sto all'estero e guardo tutti. Ricevere il trofeo? Potrebbe essere il momento più importante della mia carriera: questa è una favola, ma la mia favola è iniziata a Cagliari tanto tempo fa. Sono stato in Serie C, Serie B, SErie A e da lì ho preso il volo: questa è un'altra favola". 

BOOKMAKERS - "Non credo ai bookmarkers, quest'anno hanno fatto un grande errore". 

MERCATO - "Non voglio dei nomi importanti, non voglio rompere l'armonia dello spogliatoio. Dobbiamo comprare qualche buon calciatore, ma chi arriva deve avere lo stesso spirito: non è importante il nome degli avversari o del club che affrontiamo, andiamo sul campo e lottiamo. Questa filosofia voglio che sia portata avanti". 

FESTEGGIAMENTI CITTA' - "Stavo finendo la cena, ho chiamato a mia figlia e sono andato a dormire. Ho spento il cellurare perché stavo impazzendo. Mi sarebbe piaciuto fare un giro della città per vedere quello che succedeva". 

DIMETTERMI - "Ma sei pazzo?"

CALCIATORI - "Sono stati molto disponibili, nessuno ha mai detto nulla anche se non giocava: tutti lottavano per trovare un posto in squadra. Quando siamo usciti dalle coppe ero molto triste perché volevo far giocare tutti, ma loro hanno capito e quando chi non giocava vedeva i compagni che facevano bene e vincevano, è stato più facile". 

MESSAGGIO A TIFOSI - "E' difficile dare un messaggio a queste persone fantastiche: loro hanno sognato con noi, posso solo dire grazie con tutto il cuore perché ci hanno sostenuto ovunque". 

MAMMA - "Sicuramente sarà orgogliosa ma perché sa che sono un uomo onesto e questa è la cosa più importante". 

 




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