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Calciomercato > TDM - Tattica del Mercato > TATTICA DEL MERCATO - Milan, Vilhena: finalmente l'erede di Pirlo?

TATTICA DEL MERCATO - Milan, Vilhena: finalmente l'erede di Pirlo?

L'analisi di Calciomercato.it sui protagonisti del mercato: occhi puntati sul centrocampista del Feyenoord


Tonny Vilhena ©Getty Images
Maurizio Russo

04/05/2016 13:30

CALCIOMERCATO TATTICA DEL MERCATO MILAN TONNY VILHENA FEYENOORD / MILANO - In attesa di capire quale sarà il futuro societario, con Berlusconi e la Fininvest impegnati nella trattativa per la cessione di una parte o della totalità del club ai colossi cinesi, il calciomercato Milan va avanti alla ricerca di giovani talenti a buon prezzo o, meglio ancora, a costo zero. In tale ottica stamattina si registra una decisa accelerata da parte del Milan per il 21enne centrocampista olandese Tonny Vilhena, che si svincolerà il prossimo 1 luglio dal Feyenoord e che potrebbe rappresentare la soluzione che da anni i rossoneri stanno cercando in mediana, mettendo a rischio la permanenza nel capoluogo meneghino di un altro giocatore in scadenza di contratto: Riccardo Montolivo. Conosciamolo meglio attraverso la nostra rubrica 'Tattica del Mercato'.
 

BIOGRAFIA DI TONNY VILHENA, OBIETTIVO DEL MILAN A CENTROCAMPO

Tonny Emilio Trindade de Vilhena nasce a Maasluis, in Olanda, il 3 gennaio 1995 da madre olandese e padre angolano. Dopo aver iniziato a calcare i prati del VDL-Maassluis, squadra della città in cui è cresciuto, il giovane Tonny viene iscritto all'accademia del Feyenoord. In questo ambiente riesce a coltivare il suo talento, bruciando notevolmente le tappe: ha, infatti, esordito in prima squadra il 22 gennaio 2012, a due settimane dal compimento dei 17 anni, concludendo la prima annata tra i professionisti con 6 presenze. La stagione successiva diventa titolare e fa il suo esordio in Champions League, nel turno preliminare perso contro la Dynamo Kiev. Non ancora maggiorenne segna il suo primo gol ufficiale all'Az Alkmaar, e poi la sua prima doppietta al Willem II. Il 2013-14 è la sua annata migliore con 6 gol in Eredivisie in 32 presenze: uno score che potrebbe migliorare (è fermo a quota 5) in questa stagione, in cui ha vinto il suo primo trofeo con i biancorossi - la Coppa d'Olanda - nell'ultima giornata di campionato contro il Nec Nijmegen. 

Vilhena è stato convocato dalla Nazionale olandese nel marzo 2013 per sfide di qualificazione ai Mondiali contro Estonia e Romania, ma l'allora ct Louis van Gaal non lo fece esordire, né lo scelse nella lista dei 23 per Brasile 2014, dopo averlo inserito nella lista dei 30. Con l'Under 21 oranje è arrivato terzo agli Europei del 2013 in Israele, mentre è diventato due volte campione d'Europa con la rappresentativa Under 17.
 

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE DI TONNY VILHENA

Alto 1,75 per 72 kg, fisico brevilineo e compatto, mancino naturale. Vilhena è capace di affondare in velocità e progressione, inoltre possiede un buon controllo di palla ed è specializzato nei dribbling. Il suo piede sinistro è in grado sia di pescare con buona precisione i compagni di squadra che di far partire tiri potenti e precisi verso la porta avversaria. Le buone capacità di inserimento senza palla, lo spirito di sacrificio e due grandi polmoni fanno di lui un centrocampista 'box to box', tanto che in patria lo considerano il possibile erede di Egdar Davids.


TONNY VILHENA E' UN GIOCATORE ADATTO AL MILAN?

I deludenti risultati di questa stagione, che si vanno a sommare a quelli dell'ultimo lustro, testimoniano che il Milan abbia bisogno di una profonda ricostruzione nella prossima sessione di calciomercato che deve partire necessariamente dal reparto mediano. Sin dalla partenza di Pirlo, infatti, il centrocampo rossonero ha sofferto in qualità e personalità. In cabina di regia si sono avvicendati diversi giocatori: Montolivo ha piedi buoni, ma è lento; Poli e Kucka sono troppo incontristi e non si può rischiare di bruciare il giovanissimo Locatelli. Vilhena, quindi, potrebbe essere la soluzione ai problemi rossoneri: nonostante la giovane età ha già un buon bagaglio di esperienza, senza dimentare la sua duttilità tattica che gli permetterebbe di rivestire tutti i ruoli del centrocampo sia che si giochi col 4-3-1-2 tanto caro al presidente Berlusconi che con il 4-2-3-1 o il 4-4-2. Il fatto che un talento così giovane possa essere preso a parametro zero, poi, invoglia ancora di più a scommettere sull'olandese: l'unico dubbio può essere rappresentato dal temperamento del ragazzo, che dovrebbe vedersela con l'esigenze e impaziente pubblico di 'San Siro'.




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