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Calciomercato > Inghilterra > Leicester campione: partite e giocatori chiave del miracolo di Ranieri

Leicester campione: partite e giocatori chiave del miracolo di Ranieri

Calciomercato.it rivive le tappe e i protagonisti di un'annata irripetibile


Vardy e Mahrez ©Getty Images
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

02/05/2016 23:02

CALCIO PREMIER LEAGUE LEICESTER RANIERI PARTITE MAHREZ VARDY SCHMEICHEL / ROMA - Non più grigio plumbeo, il cielo d'Oltremanica si tinge di 'Blues' Il il Leicester di Claudio Ranieri è campione d'Inghilterra. Il Chelsea di Guus Hiddink, infatti, ha fermato il Tottenham permettendo ai 'Foxes' di avere la matematica certezza della vittoria del titolo. Il miracolo di Ranieri è completo: per il club delle Midlands è il primo campionato della propria storia ultracentenaria. Un risultato sportivo inimmaginabile per un club che ha vinto solamente 3 Coppe di Lega (1963/64, 1996/97 e 1999/2000) e un Communinty Shield (1971) e che nella scorsa stagione si era salvata all'ultimo dalla retrocessione sotto la guida di Nigel Pearson. Un successo che ricalca quello, sempre inaspettato, del Blackburn Rovers del 1994/1995 con Kenny Dalglish in panchina ed Alan Shearer al centro dell'attacco. Il miracolo del Leicester, però, è ancora più eccezionale se si pensa alle potenze che sono state sbaragliate: Tottenham, Arsenal, Manchester City, Manchester United, Liverpool, Chelsea. Chapeau, Claudio. Calciomercato.it rivive la cavalcata del Leicester verso il titolo di campione d'Inghilterra 2015/2016 attraverso le partite chiave e i giocatori che si sono rivelati fondamentali: da Vardy a Mahrez passando per Kanté, Schmeichel e Morgan.


DAL SUNDERLAND AL MANCHESTER UNITED: LE TAPPE CHIAVE DEL SUCCESSO DEL LEICESTER

Il cammino del Leicester fino al primo titolo della propria storia è stata una vera e propria cavalcata, a larghi tratti fiabesca ed incredibile. Forse anche per Claudio Ranieri che ha cominciato la sua avventura qui la scorsa estate con lo stesso gruppo che si era salvato nella scorsa annata (al netto degli gli addii di Upson e Cambiasso) e con alcuni innesti: Fuchs e Huth per puntellare la difesa. Kanté ed Inler a centrocampo, Okazaki per il reparto offensivo. La prima gara della stagione è il brillante 4-2 casalingo contro il Sunderland che mette in mostra un collettivo di qualità non eccelsa ma che gioca di squadra e che ha individualità interessanti: Mahrez e Vardy su tutti. A sorpresa i 'Foxes' si alternano in vetta alla classifica insieme all'Arsenal e al Manchester City. La sconfitta casalinga per 5-2 con i 'Gunners' non demotiva il gruppo di Ranieri che prosegue nel proprio cammino. Il mese di dicembre si dimostra fondamentale: Il Leicester vince 2-1 con il Chelsea condannando Mourinho all'esonero. Il turno successivo è ancor più importante: Ranieri sbanca 'Goodison Park' con un rocambolesco 2-3 all'Everton (doppietta di Mahrez e rete di Okazaki) mentre l'Arsenal batte il City nello scontro diretto, permettendo la prima vera fuga a Vardy e compagni. 
 

Qualche difficoltà a cavallo delle feste natalizie: sconfitta col Liverpool e pareggio col City. Poi lo strappo decisivo: la vittoria col Tottenahm il 13 gennaio e il doppio colpo in quattro giorni a inizio febbraio: 2-0 al Liverpool e 3-1 in casa del Manchester City. Il ko al 95' con l'Arsenal nella partita dopo non cambia le cose. A marzo esce la vera rivale dei 'Foxes': il Tottenham. Alla 32a giornata gli 'Spurs' non vanno oltre l'1-1 col Liverpool, il Leicester vince in casa del Southampton grazie a Morgan e vola a +7. La certezza della Champions League arriva dopo lo 0-2 col Sunderland. Il clamoroso 2-2 col West Ham della 34a giornata (rosso a Vardy e pareggio al 96' di Ulloa) riduce le distanze: da +7 a +5. Il turno chiave è il 36esimo: capitan Morgan rimonta il gol di Martial. Col Manchester United è 1-1, ma il Tottenham non vince a 'Stamford Bridge' contro il Chelsea: parte la festa.


MIRACOLO LEICESTER: VARDY, MAHREZ E GLI ALTRI UOMINI COPERTINA

L'artefice del miracolo Leicester è uno solo e siede in panchina: si chiama Claudio Ranieri e finalmente può aggiungere un titolo nazionale alla propria bacheca. I protagonisti sul campo sono altri e hanno nomi ben precisi. Voto 10 ai due 'tenori' dei 'Foxes': Jamie Vardy e Riyad Mahrez. Il primo è stato il leader offensivo, il bomber della squadra. A 29 anni la consacrazione definitiva: 22 gol e 8 assist, uno più bello e decisivo dell'altro in un'annata che probabilmente è irripetibile ma che potrebbe essere il trampolino verso una carriera ben più elevata. Riyad Mahrez è stato la mente: esterno d'attacco algerino dal piede vellutato. Ha firmato 10 assist e realizzato 17 gol, venendo votato dai suoi colleghi come calciatore dell'anno in Premier League. Mica male per un '91 alla seconda stagione nella massima serie. Voto altissimo anche per la cerniera di centrocampo formata da N'Golo Kanté e Danny Drinkwater. Il francese ex Caen ha stupito tutti mostrando capacità fisiche e tattiche stupefacenti. L'inglese classe '90 si è guadagnato la Nazionale a suon di chilometri macinati e palloni recuperati.

Il segreto del Leicester è anche nella difesa: un fortino inespugnabile con due guardiani come Wes Morgan e Rober Huth. Il giamaicano classe '84 è stato il capitano (in cui milita dal 2012) e l'anima della squadra, firmando anche qualche rete pesantissima. Così come ha fatto il tedesco arrivato dallo Stoke City che rimarrà nella memoria per quella doppietta all' 'Etihad'. La porta, invece, è stata chiusa a doppia mandata da Kasper Schmeichel, figlio d'arte che alla soglia dei 30 anni ha disputato un'annata ai livelli del papà, mantenendo inviolata la porta in più occasione e rendendosi protagonista di parate decisive. Menzione d'onore per Shinji Okazaki e Leonardo Ulloa. Il giapponese è stato la spalla ideale di Vardy: attaccante di fatica che si è sacrificato in ripiegamento a tutto campo firmando comunque 5 gol. Quello in rovesciata col Newcastle è il manifesto della stagione del club. Ulloa invece è stato il 'bomber di scorta'. Ha sostituito Vardy durante la squalifica e prima entrando spesso dalla panchina. Ha segnato 6 gol, uno più pesante dell'altro (quello contro il West Ham è stato di importanza capitale). La classe operaia in paradiso: Ranieri ha esaltato anche Danny Simpson, Christian Fuchs e Marc Albrighton. La forza del collettivo ha spazzato via un avversario dietro l'altro, un milione dietro l'altro, permettendo di scrivere la storia. Scusate se è poco.




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