• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Milan > Milan-Frosinone, Brocchi: "Senza Europa è fallimento. Pentito? Non potevo dire no"

Milan-Frosinone, Brocchi: "Senza Europa è fallimento. Pentito? Non potevo dire no"

L'allenatore rossonero ha incontrato i giornalisti prima della partita di campionato


Brocchi ©Getty Images

30/04/2016 13:00

MILAN-FROSINONE CONFERENZA STAMPA CRISTIAN BROCCHI / MILANO - L'allenatore del Milan Cristian Brocchi ha incontrato i giornalisti in sala stampa per la conferenza di rito alla vigilia della partita di campionato contro il Frosinone. Calciomercato.it ha seguito in diretta le parole dell'allenatore sulle ultime news Milan.

Le parole di Brocchi a 'Milan Channel': "Una sconfitta contro una squadra già retrocessa porta con sé situazioni che hanno dell'assurdo. A tutto c'è una risposta, gliel'abbiamo fatto vedere ai ragazzi. La squadra questa settimana ha dimostrato di aver voglia di uscire da questo momento. Sono contento dei segnali che mi hanno dato. La speranza è che ora venga data una risposta sul campo domani. Donnarumma ha dato dimostrazione di avere spirito combattivo e dev'essere una cosa che tutti devono avere voglia di fare. In questo momento il gruppo ha bisogno di certezze e fortificarsi e secondo me il problema più grave è che nei momenti di difficoltà non riesce a essere unito. Un giocatore da solo non riesce a risolvere i problemi".

In conferenza stampa...

COMPATTEZZA DEL GRUPPO - "La squadra ha voglia di rivalsa come mi ha mostrato in allenamento in settimana, dove mi ha dato segnali positivi. Farei fatica a trovare 4-5 giocatori che non mi sono piaciuti da questo punto di vista. Il perchè di quello che è successo è chiaro: nei momenti di difficoltà è una squadra che si disunisce e cerca con il valore del singolo di risolvere un problema. Il problema è quello di non sapere reagire. Ognuno dei nostri giocatori vuole risolvere il problema da solo e non con i compagni. Dobbiamo essere compatti".

CAMBIO MODULO - "Non ho la tentazione di cambiare modulo. Ci vogliono degli equilibri, indipentemente dal modulo. Se ci troviamo in un 2 contro 3 significa che qualcuno ha sbagliato qualcosa. Non è un errore di sistema di gioco, ma è un errore di conoscenza singola".

FILOSOFIA DI GIOCO - "Tutti i grandi allenatori hanno difficoltà iniziali, Sacchi, Guardiola, lo stesso Sarri. Detto questo, per me non deve essere una giustificazione. Io sto cercando di dare qualcosa di mio alla squadra e studiando calcio da 5 anni ho un'idea di calcio fortificata. Io preferisco guardare il Barcellona e il Bayern Monaco o se vogliamo vedere qualcosa di più vicino a noi il Napoli, del Sassuolo e dell'Empoli. Però se andiamo a valutare i risultati, Di Francesco è stato esonerato e poi è stato richiamato e ora sta ottenendo risultati. Nella mia idea di calcio non voglio vedere una squadra che giochi solo in ripartenza, ma che si divertano a vedere la partita. L'Empoli e il Sassuolo hanno top player? No. Hanno velleità diverse dalla nostra, è vero, ma giocano un calcio divertente, non tutti dietro la palla e ripartenze. Perché il Milan non può farlo?! Devono crederci prima di tutto i calciatori".

PENTIMENTO - "Se un capo prospetta un ruolo di massimo livello come fai a dire no? Tutti gli allenatori vengono criticati, solo Allegri ora non è criticato, ma è stato criticato anche lui. Ho iniziato a percorrere questa strada qua e lo farò sia che rimarrò in questa squadra come mi auguro anche la prossima stagione, sia che andrò da altre parti".

HONDA - "Non mi ha sorpreso sia stato uno dei più positivi. Mi sorprendeva molto di più il fatto che qualcuno dicesse che non lo avrei considerato. Lui è un professionista esemplare, ha un'intelligenza di un livello superiore ed è un ragazzo eccezionale".

BALOTELLI - "Basta dire che ha poco tempo. Ha sempre mostrato di avere voglia, si è sempre allenato bene. Adesso non deve pensare all'ultima opportunità, ma solo alla prossima partita. Speriamo si sblocchi presto".

MILAN-FROSINONE - "Domani il risultato è troppo importante in questo momento. In Italia la regola numero uno è ottenere i tre punti".

FALLIMENTO - "Senza Europa sarebbe un fallimento collettivo, quindi anche mio. Siamo sempre qui a lavorare, io e il mio staff stacchiamo per le 8-9 ore in cui andiamo a casa".

BACCA - "Come faccio a porre un limite a un giocatore che mi dice che è un gesto naturale. E' normale che a Verona se avesse dato un pallone dentro avrebbe segnato a porta vuota un compagno, ma un attaccante in quella posizione spesso calcia. Viene criticato tanto, ma 15 gol non mi sembrano pochi. Speriamo riprenda a fare gol importanti".

BERLUSCONI - "Il momento è difficile per tutti. A volte le delusioni ti portano a fare certe considerazioni, ma ribadisco che il responsabile dei giocatori sono io e se la squadra non fa quel che chiedo la responsabilità è mia. Il Presidente vuole vedere un Milan diverso. Nessuno ama il Milan quanto lui e credo sia indiscutibile".

TIFOSI - "Sapete qual è la differenza tra giocare nel Milan o in altre squadre? Saper reggere San Siro, persino nei momenti belli. E' un posto unico, quando ci giocavo avevo la pelle d'oca, ma è molto difficile. Non possiamo pensare che i tifosi adesso siano felici e propositivi, dobbiamo essere noi, attraverso il gioco, a fargli cambiare idea".

FUTURO DEL CLUB - "Se fossi un giocatore del Milan, con tutto il rispetto per la società, adesso penserei solo al campo. Tutto il resto è in mano a persona designate per occuparsi di certe cose".

S.D.




Commenta con Facebook