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Calciomercato > Serie A > Serie A, Rizzoli: "Caso Bonucci? La cosa che mi ha dato più fastidio..."

Serie A, Rizzoli: "Caso Bonucci? La cosa che mi ha dato più fastidio..."

L'arbitro ha parlato anche dell'Europeo e del suo futuro


Nicola Rizzoli ©Getty Images

29/04/2016 08:36

SERIE A INTERVISTA A ARBITRO NICOLA RIZZOLI SU LA GAZZETTA DELLO SPORT / ROMA - L'arbitro Nicola Rizzoli ha concesso una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport' di cui vi proponiamo alcuni estratti.

FUTURO - "Ritirarmi? Ma quando mai... Sono motivato come a inizio carriera e i test atletici di questi giorni hanno tempi ottimi. So bene che c’è un limite a 45 anni: li farò in autunno, ma esistono le deroghe. Specie per gli arbitri top class. Ecco, credo di essere stato chiaro... L'Europeo? Non firmo per arbitrare una semifinale, punto al massimo. Prima, però, c’è la Nazionale. Spero arrivi in finale come nel 2012, magari con un risultato diverso. In caso contrario, spero di esserci io".

CASO BONUCCI - "La cosa che mi ha dato più fastidio è stato il polverone su Bonucci: creato dal nulla. La foto? Si è preso un frame e da quello si è dato per scontato addirittura che ci fosse stata una testata. Altre foto danno il senso della distanza e poi basta vedere il video per capire che non c’era nessun caso Bonucci. Keita? Non esiste una regola, ma è ovvio che un calciatore non può avere atteggiamenti aggressivi. Keita è venuto da me in modo tranquillo, senza gesti o parole concitate. E siccome sono un arbitro aperto al confronto, l’ho accettato. Se avesse usato toni sbagliati glielo avrei impedito".

TECNOLOGIA - "Nessuno di noi è contrario alla tecnologia, può solo farci piacere. Ma deve essere certa, come sul gol non gol. Ad esempio l’uso del fuorigioco può dare dei problemi: basta fermare l’immagine un attimo prima o dopo per cambiare decisione. Se accetterei di cambiare una sua decisione su indicazione di un collega che ha visto il replay? Su una situazione oggettiva come il rigore di Madrid, sì. Su tutto il resto è impensabile che l’arbitro in campo non veda le immagini. Resterebbe col dubbio e così non si fischia sereni".

S.D.




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