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Calciomercato > Frosinone > Frosinone, Gori: "Noi ancora ci crediamo. Futuro? A fine stagione..."

Frosinone, Gori: "Noi ancora ci crediamo. Futuro? A fine stagione..."

Il centrocampista gialloblu: "Parlerà il campo, inutile farlo adesso"


Mirko Gori (Calciomercato.it)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

27/04/2016 13:39

FROSINONE CONFERENZA STAMPA GORI MILAN/ FROSINONE - Il centrocampista del Frosinone Mirko Gori, è intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta interna rimediata con il Palermo. Oltre a parlare della lotta alla salvezza, ormai quasi compromessa, Gori ha tirato un po' le somme di tutta la stagione gialloblu, parlando anche del suo futuro.

FUTURO - "Sappiamo anche noi che per qualcuno può finire un ciclo, sia per l'allanetore che per i giocatori, ma noi vogliamo finire al meglio queste tre partite e dimostrare che non siamo arrivati qui per caso. Vogliamo finire rendendo onore al campionato che abbiamo fatto, in caso contrario ci verebbe dato minor valore anche dal punto di vista di mercato. Per quanto riguarda il mio futuro non so dire niente, manca ancora un po' sia alla fine del campionato che a tutti i discorsi con la società, a fine stagione vedremo. Il mio contratto? Scade nel 2019".

FROSINONE-PALERMO - "Nessuno di noi aveva mai provato sensazioni simili, ricevendo un abbraccio così caloroso da parte dei tifosi nonostante la sconfitta. Loro ci sono stati sempre vicini, il 'grazie ragazzi' di fine partita va ricambiato, siamo noi a dover ringraziarli perché se siamo riusciti a tenere accesa la fiamma è soprattutto grazie a loro. Noi però ci crediamo ancora, speriamo possa esserci un altro 'grazie ragazzi' fra qualche settimana".

RIMPIANTI - "Se noi vinciamo a Milano e la Juventus batte il Carpi, ci sarà ancora speranza, questo è ovvio. Parlerà il campo, inutile parlare adesso. Rimpianti? Ne abbiamo, sappiamo di aver buttato qualche punto per strada, quello che ci rammarica di più è il fatto di non aver mai avuto un periodo positivo. Nell'arco del campionato i torti arbitrali, i pali e le traverse si bilanciano, mentre per noi c'è stata una linea sempre abbastanza negativa. In campo è già difficile combattere, figuriamoci combattere altre situazioni".

RINGRAZIAMENTI - "Quanto mi sento di ringraziare chi ha creduto in me negli ultimi anni? Il mio percorso è stato strano, sono passato dall'andare vicino a smettere a fare una scalata senza nemmeno rendermene conto, con quel pizzico di incoscienza che mi ha aiutato a vivere certe emozioni con lo spirito di un bambino. Devo dire solo grazie, spero che questa storia non finisca qui perché sono molto legate a questa società e queste persone, il mio sogno è quello di diventare il capitano di questa squadra".

CARPI - "Quanto ha inciso la sconfitta con il Carpi? Credo più per loro che per noi, a livello di morale. Dopo averci battuto, hanno iniziato a crederci di più. Al di là di qualche aiutino che sta ricevendo nell'ultimo periodo, il Carpi è una squadra che mi piace, gioca con il cuore un po' come noi".




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