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Calciomercato > Serie A > Serie A, da Inzaghi a Stramaccioni: l'allenatore 'fatto in casa' non paga

Serie A, da Inzaghi a Stramaccioni: l'allenatore 'fatto in casa' non paga

Nell'ultimo decennio i tecnici promossi dalla Primavera hanno sempre fallito


Inzaghi e Stramaccioni ©Getty Images
Maurizio Russo

13/04/2016 16:15

SERIE A INZAGHI STRAMACCIONI BROCCHI / ROMA - Lazio e Milan hanno appena cambiato allenatore, decidendo di affidare la panchina della prima squadra all'allenatore della Primavera. Ma Simone Inzaghi - che ha già fatto il suo esordio con una vittoria - e Cristian Brocchi, presentato oggi, sono soltanto gli ultimi due di una lunga lista di tecnici negli ultimi 10 anni sono stati chiamati a fare il salto di qualità. I precedenti non fanno ben sperare i tifosi biancocelesti e rossoneri: proprio la scorsa stagione il Milan tentò lo stesso esperimento con Filippo Inzaghi, che non è stato confermato da Berlusconi dopo il pessimo decimo posto finale. Non è andata meglio sull'altra sponda dei Navigli, quando l'Inter decise di affidare la guida tecnica ad Andrea Stramaccioni, reduce dalla vittoria della NextGen Series con la Primavera che dopo le ultime nove giornate della stagione 2011-12, ebbe a disposizione quella successiva in cui stabilì il record di sconfitte in un campionato nella storia nerazzurra.

Anche nei club di seconda fascia i risultati non sono stati positivi: il Palermo ad esempio si affidò a Devis Mangia, che con Zamparini durò appena tre mesi e mezzo. Cristian Bucchi al Pescara raccoglie un punto in 11 giornate e non riesce ad evitare la retrocessione. Discorso simile per Diego Bertoluzzi al Treviso e per la coppia Rizzo-Paleari al Lecce. Impresa invece che riuscì a Nevio Orlandi con la Reggina, salvo poi scendere in Serie B nella stagione successiva. Ma anche quando non si pesca dalla Primavera la soluzione interna non paga: Fabio Liverani dagli Allievi Nazionali alla prima squadra del Genoa vinse il derby con la Sampdoria, ma nelle altre 5 giornate fece solo un punto. La Roma invece promosse Vincenzo Montella dai Giovanissimi, ma il sesto posto finale non gli bastò per essere confermato. Ai giallorossi non andò bene nemmeno con Aurelio Andreazzoli: per anni collaboratore tecnico, viene ricordato come l'allenatore che perse la finale di Coppa Italia contro la Lazio. Simone Inzaghi e Brocchi (autorizzati a fare tutti gli scongiuri del caso) sono chiamati a smentire questa statistica.




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