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Calciomercato > Pagelle > IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Buffon immenso, Souprayen travolto

IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Buffon immenso, Souprayen travolto

Top e Flop della 32a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Gigi Buffon © Getty Images
Emiliano Forte

11/04/2016 07:50

PAGELLONE 32A GIORNATA SERIE A / ROMA - Impegnata sul campo del Milan, la capolista Juventus non molla un colpo e dopo lo svantaggio iniziale riesce a fare suo il big match di giornata e a tenere il Napoli a distanza di sicurezza in classifica. L'orgoglio rossonero si è dovuto arrendere alle prodezze tra i pali di un eterno Gigi Buffon che non vuole smettere di stupire. Nonostante l'assenza del capocannoniere Higuain, il Napoli di Sarri ritrova i tre punti contro il Verona e rilancia la sfida ai bianconeri trascinato da un Callejon incontenibile. Tra i veneti disastroso il pomeriggio di Souprayen che propizia un calcio di rigore e costringe i suoi a giocare tutta la ripresa in 10. Buona la prima per Simone Inzaghi nella delicata sfida del 'Barbera' tra Palermo e Lazio: il neo tecnico biancoceleste sorride grazie ad un Miroslav Klose tornato a dettare legge in area di rigore e ad un Keita letteralmente scatenato e a tratti devastante. Tra i rosanero a salvarsi sono davvero in pochi: il giovane Pezzella ed il marocchino Lazaar sono sembrati i più in difficoltà. È Pucciarelli l'uomo del derby di Toscana: una sua prodezza lancia l'Empoli che fa sua la sentita sfida contro la Fiorentina.

 

TOP

 

5.Pucciarelli (Empoli) - Gioca col piglio giusto fin dalle prime battute dando la sensazione di poter colpire da un momento all'altro; cosa che succede nel finale di primo tempo quando il il 24enne attaccante di Giampaolo trova la giocata che cambia la partita. Il gol è tutto da vedere: controllo, finta che mette fuori causa Rodriguez e conclusione chirurgica che spiana la strada all'Empoli verso una prestigiosa vittoria nel derby contro la Fiorentina. Ispirato. VOTO 7

4.Keita (Lazio) - Corsa, intensità e una buona dose di imprevedibilità fanno del numero 14 biancoceleste il pericolo numero uno per la difesa del Palermo puntualmente messa alle corde e costretta alla resa già nel primo tempo. Agisce per vie esterne travolgendo tutto e tutti in una gara nella quale gli è mancato solo il gol per arrivare alla perfezione. Impetuoso. VOTO 7,5

3.Klose (Lazio) - A quasi un mese dalla doppietta rifilata all'Atalanta il tedesco lanciato dal primo minuto da Simone Inzaghi torna protagonista alla sua maniera: due zampate degne della sua fama di straordinario uomo d'area tramortiscono un Palermo allo sbando in appena 15 minuti. Tutti lo davano avviato al tramonto dopo una carriera ricca di gol e trofei ma il 37enne campione del mondo in carica sembra ancora affamato di gol manco fosse un ventenne. Rapace. VOTO 7,5

2.Callejon (Napoli) - Con Higuain costretto ai box dalla squalifica post-Udine, lo spagnolo dimostra (se mai ce ne fosse ancora bisogno) di saper brillare di luce propria trascinando il Napoli con le sue fiammate improvvise. Imprendibile per la difesa veneta costruisce palle gol per sé e per i compagni fino al gran tiro dal quale nasce l'1-0 di Gabbiadini. Con un'altra delle sue percussioni consegna ad Insigne il tiro dal dischetto che vale il raddoppio poi chiude i conti in prima persona. Feroce. VOTO 7,5

1.Buffon (Juventus) - Ancora una volta conferma di essere quel fuoriclasse capace di incidere sul risultato proprio come un bomber. Il portiere dei record nel big match contro il Milan sfodera almeno un paio di interventi al limite del miracoloso come quello col quale neutralizza il tap-in di Balotelli subito dopo aver respinto una conclusione velenosa di Bacca. Mostruoso. VOTO 8

 

FLOP

 

5.Roncaglia (Fiorentina) - Sulla sua prova e sul risultato finale pesa come un macigno l'incertezza difensiva nel corso del minuto 41 quando contende a fatica il pallone a Maccarone e rinvia in maniera sbilenca sui piedi di Pucciarelli che ringrazia e sigla il vantaggio empolese. Non manca la consueta tenacia nei duelli ma la foga e l'approssimazione spesso hanno la meglio sulla lucidità e la precisione. Rischia anche il rosso nella ripresa. Maldestro. VOTO 4,5

4.Lazaar (Palermo) - Nullo o quasi il suo contributo in fase di copertura nonostante una linea difensiva rosanero che ha iniziato presto a barcollare sotto i colpi dello scatenato tridente laziale. In avanti cerca a sprazzi soluzioni di gioco per scuotere la sua gara e quella del Palermo ma i risultati anche in questo caso sono ampiamente insufficienti. Sovrastato. VOTO 4,5

3.Blanchard (Frosinone) - Protagonista in negativo negli episodi che di fatto hanno indirizzato il match in favore degli ospiti. Prima si fa sorprendere da Icardi che in area, si sa, punisce al primo errore poi lascia i suoi in 10 per doppia ammonizione. Tiene botta per un'ora abbondante per poi alzare bandiera bianca sul più bello. Harakiri. VOTO 4,5

2.Pezzella (Palermo) - Da esterno sinistro gli tocca duellare spesso e volentieri con un Candreva in serata di grazia che lo manda al manicomio. Se si considera anche la prova monstre di Klose e Keita, si può facilmente capire che quella del giovane difensore rosanero era una missione praticamente impossibile. Surclassato. VOTO 4,5

1.Souprayen (Verona) - Giornataccia per il difensore francese, costretto a rincorrere invano uno scatenato Callejon che gli nasconde regolarmente il pallone. Sul finire del primo tempo si immola di fronte all'ennesimo affondo del numero 7 azzurro commettendo il fallo da ultimo uomo che probabilmente decide la sfida. Sfiancato. VOTO 4




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