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Calciomercato > Il punto di CM.IT > IL PUNTO DI CM.IT - Gervinho, Lavezzi e gli altri 'cinesi': nessun rimpianto, nessun rimorso

IL PUNTO DI CM.IT - Gervinho, Lavezzi e gli altri 'cinesi': nessun rimpianto, nessun rimorso

I big ceduti in inverno se la passano bene, ma le loro ex squadre se la passano meglio. E vissero tutti ricchi, felici e contenti


Guarin-Gervinho © Getty Images
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

06/04/2016 14:50

PUNTO CMIT GERVINHO GUARIN LAVEZZI RIMPIANTI / NAPOLI - Alzi la mano chi rimpiange i 'nuovi Marco Polo'. Dopo questa affermazione, la prima immagine che ci viene in mente è quella di Luciano Spalletti, mani saldamente in tasca e un sorriso grosso così sulle labbra. Il secondo,  'ça va sans dire', è Walter Sabatini. La Roma gira, gira come una trottola, e il 'grimaldello' di Garcia è un ricordo sempre più lontano. Gervinho, ma anche Guarin e perfino il 'quasi-ex' Lavezzi. Sono davvero in pochi, in giro per l'Europa, ad avere ancora rimorsi sulle cessioni milionarie ai club cinesi. In Italia poi, probabilmente, non c'è rimasto più nessuno a stracciarsi le vesti. Alla fine è stato un giro positivo per tutti: le 'nostre' squadre sono diventate molto più ricche, le 'loro' ricche lo sono ancora, ci mancherebbe altro. E i calciatori, poi, non ne parliamo proprio. 

RIMPIANTI? NEANCHE UN 'POCHO' - Dicevamo di Gervinho, uomo-Garcia per eccellenza, andato via (per sua stessa ammissione) anche per 'vendicare' il suo mentore. Tanti soldi, per lui e per la Roma, e un equivoco tattico potenzialmente devastante risolto all'origine. L'ivoriano alla Roma è stato sostituito benissimo: El Shaarawy e Perotti si sono rivelati le chiavi di volta della Roma spallettiana, artefici principali dell'incredibile filotto giallorosso. Gervinho intanto segna (un gol al debutto, un mese fa), lancia strali cripto-polemici e si gode la sua nuova vita da super-milionario. Anche Guarin il suo mestiere lo fa: proprio qualche giorno fa è stato co-protagonista nella vittoria del suo Shanghai: tripletta di Demba Ba con un assist per lui. L'Inter non se la passa benissimo, ma di certo non lo rimpiange: a Milano il colombiano è sempre stato una specie di equivoco tattico ed era più di un anno che provavano a venderlo senza successo. Super-valutato dai cinesi, e va benissimo così. Idem con Lavezzi, che a gennaio sembrava praticamente nerazzurro. Il Pocho ha esordito all'Hebei, intorno a lui c'è grande attesa, ma a 31 anni suonati sono in molti a pensare che un calciatore con le sue caratteristiche fisiche e tecniche non avesse chissà quante cartucce da spararsi ancora. Meglio così, quindi, tanto la lista di Mancini per l'attacco è bella lunga. 

DA JACKSON A TEXEIRA: GLI ALTRI NON-RIMPIANTI EUROPEI - Anche nel resto d'Europa, comunque, le partenze eccellenti non sembrano aver lasciato troppi strascichi. Chissà se dopo la gara di Champions League, all'Atletico Madrid rimpiangono l'addio di Jackson Martinez: un addio che ha fatto 'riscoprire' Fernando Torres, protagonista - nel bene e nel male - del match contro il Barcellona. Il 'Niño' si è fatto espellere, ma prima l'ha messa dentro e ha dato più di una speranza all'Atletico di fare l'impresa. In quel momento, siamo pronti a scommetterci, erano in pochi a pensare al colombiano, che comunque in rojiblanco non è che si fosse ambientato chissà quanto (3 gol in 20 partite, ndr). Il più rimpianto potrebbe essere proprio Demba Ba, che al Besiktas segnava gol a grappoli e in Cina continua a segnarne tanti; ma i turchi continuano ad essere in testa in Super Lig, la partenza dell'attaccante sembrano averla metabolizzata molto bene. Per non parlare dello Shakhtar, che ha ceduto Alex Texeira in Cina per 50 milioni. Il brasiliano ha già segnato due gol in due partite, ma in Ucraina la sua assenza non sembra proprio farsi sentire, tanto che pochi giorni fa gli arancio-neri hanno asfaltato (8-1!) il Metalist, continuando la folle corsa con la Dinamo Kiev per lo scudetto ucraino. Contenti loro, contenti i cinesi, contenti tutti. Vissero tutti felici e contenti, con un portafogli gonfio così. 




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