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Calciomercato > Lazio > Lazio-Roma, questore D'Angelo: "Le barriere restano. A meno che..."

Lazio-Roma, questore D'Angelo: "Le barriere restano. A meno che..."

Sull'allerta terrorismo: "C'è un rischio ma non abbiamo segnali specifici"


Stadio Olimpico © Getty Images

03/04/2016 11:20

LAZIO ROMA DERBY TIFOSI D'ANGELO / ROMA - Il derby tra Lazio e Roma oggi vedrà pochi spettatori allo stadio 'Olimpico' a causa della protesta di entrambe le tifoseire contro le barriere messe all'interno delle Curve. Il questore Nicolò D'Angelo ha spiegato la sua posizione: "Noi non indietreggiamo di un metro ma siamo pronti a rivedere le nostre posizioni se i tifosi accetteranno un percorso di legalità e trasparenza - afferma ai microfoni de 'iltempo.it' - E il segnale che gli ultras danno di non andare allo stadio aiuta poco. Da parte nostra ci vuole rigore ma anche apertura al dialogo. A noi interessa riportare allo stadio la tifoseria ma a patto di un cambio di marcia. Derby di giorno? Di giorno i rischi si riducono, mentre i derby in notturna hanno causato sempre grossi problemi. L'idea delle barriere in Cuva è stata mia: lo stadio è dei cittadini, delle famiglie. Barriere anche l'anno prossimo? Tutti noi vorremmo stadi senza barriere. Possiamo anche rivedere il discorso delle barriere, ma prima dobbiamo avere la certezza che il concetto di legalità sia stato assimilato. Voglio ricordare che, da quando ci sono le barriere, gli incidenti in occasione del derby sono scesi praticamente a quota zero".

RICHIO TERRORISMO - "Nessuno ha la bacchetta magica per sapere se, dove e quando colpiranno, però sappiamo di essere un Paese ad alto rischio - afferma D'Angelo - Roma è un’enorme cassa di risonanza mediatica ed è anche la culla della cristianità. Quindi, sarebbe sciocco dire il contrario. Non vogliamo sottovalutare il pericolo ma neppure fare allarmismo. Le informazioni dall’intelligence, anche a livello internazionale, sono costanti ed efficaci. Abbiamo perciò potuto mettere in campo un buon dispositivo. Siamo in 'Allerta 2', cioè quella che contempla un rischio concreto. Devo, però, aggiungere che al momento non abbiamo segnali specifici. Bisogna fare attenzione ma la vita deve continuare".

 

M.D.A.

 




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