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Calciomercato > Roma > Lazio-Roma, Spalletti: "Noi abbiamo anche altri obiettivi. Totti? Ha ragione Caressa..."

Lazio-Roma, Spalletti: "Noi abbiamo anche altri obiettivi. Totti? Ha ragione Caressa..."

Il tecnico giallorosso parla alla vigilia del derby


Spalletti (Calciomercato.it)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

02/04/2016 13:00

LAZIO ROMA CONFERENZA SPALLETTI / ROMA - Vigilia di derby: Luciano Spalletti si appresta a rivivere le emozioni della stracittadina della Capitale. A poco più di 24 ore da Lazio-Roma, il tecnico giallorosso si presenta in conferenza stampa per parlare delle news Roma del momento. Calciomercato.it segue per voi le dichiarazioni di Spalletti

INDISPONIBILI - "Gli unici indisponibili sono Gyömber e Vainqueur che ha un affaticamento all'adduttore e non ce l'ha fatta a recuperare. Entrambi torneranno a metà della prossima settimana. Poi ci saranno un altro paio di situazioni non chiarissime ma gestibili se non peggiorano oggi". 

EMOZIONE - "Sì, c'è un'emozione particolare che è trasferita da quello che significa questa partita. Però abbiamo anche altri obiettivi e dobbiamo essere bravi a saper gestire le emozioni per quelli che sono i nostri traguardi". 

ARMI PARI - "Ci arriviamo bene, ma mi sarebbe piaciuto arrivarci ad armi pari, cioè che anche loro avessero altri obiettivi. Invece per loro noi siamo l'unica ragione, noi ne abbiamo anche altre. Spero che i miei calciatori siano bravi e forti nella testa a sapere gestire anche altre cose". 

TOTTI - "Anche io in un sondaggio voterei per farlo giocare. E se scende in campo avrà sicuramente la fascia da capitano. Ha ragione Caressa quando dice che da amante del calcio, da appassionato delle belle storie del calcio, sarebbe giusto vederlo in campo e giocare questa partita qui anche perché lui ha sempre fatto vedere belle giocate. Poi da allenatore bisogna scindere quella che è l'emozione e andare a considerare tante altre cose: io spero di farlo nella maniera giusta perché è una partita importante per gli obiettivi che abbiamo. Noi abbiamo da perseguire il traguardo Champions. Quando si analizza o si guarda una partita, sono due storie diverse: nell'analisi si tiene conto di molte altre situazione che lei probabilmente da sentimentale, da passionale, con tutto ciò che coinvolge il cuore, non sa vedere. Francesco le giocate le farà sempre, se si tratta di questo può essere fatto un contratto di cinque-sei anni. Sono altre le cose che vanno considerate. Chi le dice che nel primo tempo della partita di un anno fa, la squadra non è andata sotto perché c'era un calciatore che non andava a coprire. La gestione della partita diventa fondamentale, per tenere il pallino del gioco una squadra deve saltare subito addosso agli avversari altrimenti ti fanno correre e farlo senza palla è la più grande fatica in una partita di calcio. Non può giocare 90 minuti? Anche per colpa mia, ho fatto un'amichevole sabato mattina e ho numeri da portare a sostegno delle decisioni. Dentro questi numeri non ci sono le giocate. Totti è un passionale, gli garba l'attrezzo, vuole avere il contatto con il pallone". 

TIFOSI - "Mi dispiace quando leggo che sarà un derby con poca partecipazione dentro lo stadio. Avrei voluto sentir parlare tutta la settimana di un progetto di stadio pieno. Mettiamoci seduti e cerchiamo di trovare le componenti per uno stadio Olimpico pieno almeno spesso se non sempre. Mi adopererò per conoscere meglio la situazione e chiederò a Gabrielli di parlargli. Mi dispiace e penso che per i nostri tifosi sia un sacrificio enorme visto l'amore e la dipendenza dalla Roma. Giugno è tardi, la soluzione bisogna trovarla prima. Il derby fa battere le mani, ma fa battere molto di più i cuori e quando battono fanno rumore anche da Testaccio. Quindi avremo lo stesso supporto dello  stadio pieno perché sappiamo quanti cuori battono per la Roma". 

FARE LA PARTITA - "Noi proveremo a fare la partita. Loro sono una buona squadra, allenata da Pioli che è un professionista di prima qualità e quindi sapranno cosa fare in campo. Noi abbiamo la voglia di confrontarci con tutti con l'idea di vincere la partita. Noi come Roma dobbiamo stare stabilmente in Champions, questo sarà il traguardo di sempre per noi che siamo di questo club". 

DE ROSSI - "Ha fatto dei buonissimi allenamenti, vedi quello di ieri, per cui niente è scontato e potrebbe essere anche dentro gli 11 ma bisogna poi valutare bene l'equilibrio di squadra, quello che propongono altri calciatori che hanno lo stesso ruolo di Daniele. Ho una buona rosa a disposizione e devo fare attenzione anche a questo e De Rossi sa qual è il modo di pensare di un allenatore, per cui sono tranquillissimo". Un cronista chiede: "Totti non lo sa?" e l'ufficio stampa interviene: "Non si fanno le domande in questo modo, ci sono dei colleghi che si sono prenotati".

PRECEDENTI - "Con i derby sono in parità. Accetto il verdetto del campo anche se ricordo gli episodi di quelle partite. Allora la squadra non era consapevole della propria forza, invece questa qui sembra essersi ripresa da questo punto di vista e non farà errori di nessun genere. Però loro sono una buona squadra e possono avere la meglio in certe situazione dentro la partita. Noi in quegli anni lì abbiamo fatto anche un buon risultato nei derby, qualcuno ci ha dato anche una grande spinta". 

TOTTI - "Vorrei averne 15 di Totti. Contratto? Io ho il mio di ruolo e devo pensare a farlo bene, senza interferire su prese di posizioni diverse. Proprio perché è Totti, è una questione delicata. Non voglio essere messo dentro in quella che è la storia Totti. Io debbo gestire la squadra da un punto di vista tecnico-tattico, fare delle scelte per avere risultati che per noi sono fondamentali. Se la squadra funziona devo dare forza anche agli altri, fargli credere che sono forti come altri calciatori che voi ritenete fortissimi. Attraverso la crescita si può avere un confronto con tutti. Io gestisco questa parte qui e non voglio interferenze, nelle altre non voglio responsabilità né creare interferenze". 

JUVE E NAPOLI - "Non so se sono più forti di noi perché sono arrivato ora e devo ancora rendermene conto. Se Nainggolan dice di no, deve ammettere che ha fatto poco. Se non lo sono e la distanza è quella lì, deve iniziare a mettere qualcosa in più. O secondo lei vuole incolpare qualcuno? Se dice di essere al pari di una squadra che gli sta davanti, ha lasciato qualcosa come attenzione, deve pedalare di più". 




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