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Calciomercato > Roma > Roma, El Shaarawy: "Voglio tutto: Champions ed Europeo"

Roma, El Shaarawy: "Voglio tutto: Champions ed Europeo"

L'esterno giallorosso ha risposto alle domande dei tifosi sparsi in tutto il mondo


Stephan El Shaarawy © Getty Images

01/04/2016 23:46

ROMA EL SHAARAWY / ROMA - Il suo impatto col mondo giallorosso è stato più che positivo: in appena tre mesi Stephan El Shaarawy ha conquistato tutti, da Spalletti ai tifosi della Roma. Intervistato dal sito ufficiale del club capitolino, l’esterno ha risposto a 15 domande provenienti dai tifosi di tutto il mondo. 

RUOLO - "Ho sempre preferito partire come esterno sinistro, mi piace molto partire largo per accentrarmi e andare al tiro, però ho giocato molte volte come trequartista o come seconda punta. Il ruolo che prediligo è sicuramente quello dell'esterno sinistro".

SOGNO - "Fin da bambino sognavo di diventare un giocatore professionista ed è un sogno che ho realizzato con tanto impegno e fatica. Ora che sono un giocatore di Serie A, il sogno più grande è quello di vincere qualcosa di importante, sia con il club che con la nazionale, la Champions League o l'Europeo ad esempio".

RAPPORTI CON LA SQUADRA - "Mi sono trovato subito a mio agio nello spogliatoio, c'è molta allegria e serenità. Conoscevo già Florenzi e De Rossi che sono in nazionale con me, ho comunque fatto amicizia con tutti, sono tutti bravi ragazzi molto simpatici".

MOTIVAZIONI - "Non ho mai perso la forza di non mollare mai. Ho avuto dei momenti difficili nella mia carriera, però non ho mai mollato, ho sempre cercato di dare il massimo: il calcio è sempre stata la mia passione. Da me stesso chiedo sempre di più. Mi motivano gli obiettivi, ognuno deve porseli nella propria carriera e cercare di raggiungerli. Non bisogna mai smettere di crederci".

GUSTI MUSICALI - "Ascolto sempre musica prima delle partite, mi carica. Io ascolto prevalentemente l'hip hop ed il rap americano".

LOOK - "Li taglio spesso, diciamo che la cresta è una mia particolarità nata tanti anni fa ed ho deciso di tenerla visto che mi piaceva ed ha portato bene. Ora l'ho un po' spuntata ma è sempre stata una mia caratteristica, mi piace ed ho deciso di tenerla".

INTESA CON SALAH E PEROTTI - "Quando hai di fianco giocatori con tanta tecnica sicuramente le cose si facilitano tanto, sono giocatori con molta velocità, specie Salah, e tecnica. Mi sono trovato subito benissimo, mi auguro di poter continuare a fare bene come ora con gol, assist e buone prestazioni".

CHIAMATA ROMA - "Sicuramente è stata una sorpresa molto positiva per me, perchè dall'inizio del mercato la Roma era sempre stata la mia priorità. Anche quando ho parlato con Sabatini mi ha fatto una buonissima impressione e ho subito sentito la fiducia del mister. Ho deciso di sfruttar questa occasione, venendo qua e cercando di dare una svolta alla mia carriera. Ora sta andando bene, è un momento positivo ma devo continuare così, c'è ancora tanto da fare".

TOTTI E DE ROSSI - "Cosa si può imparare da loro? Tantissimo dal punto di vista tecnico ma anche umano. Sono due giocatori che hanno fatto la storia della Roma, sono due leader che ho sempre ammirato e stimato. E' un vero piacere giocare con loro e anche averli conosciuti è stata una cosa bella: possono insegnarti tanto dal punto di vista umano e calcistico".

DIFFERENZE FRANCIA-ITALIA - "Dal punto di vista fisico sono due campionati diversi, la Ligue 1 è sicuramente un campionato molto più intenso e fisico, la Serie A è più tattica. Giocare qui è più difficile: in Francia si possono aprire molti spazi, in Italia è più difficile, devi crearti tu lo spazio per andare a far male. Sono due campionati comunque molto diversi".

LINGUE CONOSCIUTE - "L'italiano sicuramente, un po' l'inglese e ho imparato anche qualcosa di francese. Piano piano sto cercando di imparare l'arabo: da piccolo ho iniziato, col tempo ho mollato e ora sto recuperando piano piano. Ci tengo molto, mio padre è egiziano e io devo riuscire a parlare arabo".

SALAH E L’EGITTO - "Salah è un bravissimo ragazzo, una grande persona ed un grande giocatore. Mi trovo molto bene con lui sia in campo che nello spogliatoio. L'unica volta che abbiamo parlato dell'Egitto è stato quando abbiamo fatto il simbolo del triangolo della piramide in campo. E' stato un momento giocoso e abbiamo deciso di farlo insieme".

ESULTANZA PIRAMIDE - "Dopo il gol con la Fiorentina ho deciso di fare quell'esultanza con lui, ma non era assolutamente preparata. In quell'istante gli ho detto di fare questa cosa, lui sorridendo mi ha seguito e l'abbiamo fatta insieme".

PASSIONE CALCIO - "La passione per questo sport me l'ha trasmessa mio padre, è stata la figura principale nella mia vita e nella mia carriera. E' stata la persona che mi è stata più vicina, mi ha seguito ovunque: tutto quello che ho e quello che sono diventato lo devo a lui. Ha fatto tantissimi sacrifici ed ha anche cambiato lavoro per portarmi agli allenamenti, è stato fondamentale. Prima ancora di giocare in una squadra, mi portava ai giardini sotto casa per insegnarmi a giocare a calcio. Devo sicuramente ringraziarlo tantissimo".

DERBY - "Vi ringrazio per le domande che mi avete inviato. Spero di continuare così, facendovi divertire e provare tante emozioni, cominciando già da domenica nel derby. Un saluto!".

D.G.




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