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Calciomercato > Milan > Milan, Mihajlovic: "Se hai fatto la guerra non temi una partita. Balotelli..."

Milan, Mihajlovic: "Se hai fatto la guerra non temi una partita. Balotelli..."

Ecco le parole del tecnico rossonero sulle pressioni del club e 'Super Mario'


Mihajlovic © Getty Images

31/03/2016 21:06

MILAN INTERVISTA MIHAJLOVIC BALOTELLI / MILANO - La stagione del Milan è stata ricca di alti e bassi. Mihajlovic ha cercato il giusto equilibrio, con la società che spesso lo ha punzecchiato. Al termine della stagione qualcosa potrebbe cambiare in panchina, anche se Berlusconi ha escluso l'ipotesi Di Francesco. Ecco alcune anticipazioni dell'intervista del tecnico rossonero rilasciata a 'Sky Sport': "Sono nato in un Paese dove occorre essere duri per forza. E' una necessità, per sopravvivere. Ho di certo una grande personalità. Non sono mai scappato dalle pressioni. Quelle mi piacciono. Ho vissuto ben altro. Se uno ha fatto due guerre, non può essere spaventato da una gara di calcio, che è importante ma non è la vita, resta un gioco".

CASA - "Dalla scuola, distrutta, tornai a casa, con i miliatari che controllavano la presenza di mine. Non la riconobbi. Mi si avvicinarono due bambini armati di mitra. Parlai con loro e gli occhi mi impressionarono, perché erano quelli tristi di un uomo adulto. Dopo quella volta, nel '91, non sono più tornato a casa mia. Pensando al mio Paese, ricordavo le macerie, non i 17 anni passati benissimo. Ci sono tornato di recente, l'ultima volta che sono stato in Serbia. Ho rivisto anche il mio vicino, che non mi ha riconosciuto. Non mi piaceva giocare a calcio ma soltanto calciare. Andavo spesso un un campo, dove c'era una porta grande, passando 4-5 ore soltanto a tirare".

BALOTELLI - "Sono stato schietto con lui. L'ho guarato negli occhi perché lo conosco da quando Mancini lo fece debuttare. Sono trascorsi tanti anni ed è cambiato. E' una persona matura. Dinanzi a me ho visto un uomo. Mi ha dato la giusta impressione. E' un bravo ragazzo e gli voglio bene. Sa d'aver fatto tante cose sbagliate. E' il primo a dirlo. Vero anche che, se si parla di lui, tutto è amplificato. Si è comportato da dieci ma deve dare di più in campo".

L.I.




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