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Calciomercato > Serie A > Serie A, quando i conti non tornano: le differenze con gli altri campionati

Serie A, quando i conti non tornano: le differenze con gli altri campionati

In Italia i club sono molto meno ricchi rispetto ad alcuni tornei esteri


Andrea Corti (Twitter: @cortionline)

27/03/2016 12:41

SERIE A CONTI PREMIER BUNDESLIGA / ROMA - Anche se l'assenza delle italiane dai quarti di finale di Champions ed Europa League per certi versi è casuale, per altri sono i conti a parlare: secondo un approfondimento pubblicato da 'La Gazzetta Sportiva', in cui vengono analizzati i bilanci dei 10 club più rappresentativi d'Europa, le differenze con le italiane sono evidenti. Il 'piccolo' Leicester (sorprendentemente in testa alla Premier League) la scorsa stagione, quando era neopromosso, ha avuto un fatturato di 137 milioni di euro, che in Serie A sarebbe stato il quinto, di cui ben 97 dai diritti televisivi (3 in più della Juve) ed ha avuto un monte stipendi di 75 milioni come la Fiorentina. C'è poi il capitolo relativo agli stadi di proprietà, con l'Arsenal che ha incassato 132 milioni di euro dall''Emirates'. In Germania il Borussia Dortmund ha rimborsato completamente i debiti che aveva con le banche, mentre il Bayern vanta il rapporto migliore tra debiti netti e fatturato (0.09). In Italia, ad esempio, l'Inter è a quota 2,30, la Roma a 1,31 e la Juve a 0,76. Una sostenibilità ben diversa che compramette la capacità di spesa dei nostri club.

 




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